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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
Sabato 27 luglio la techno from Detroit di Carl Craig e Chronic Flakes, nati e cresciuti ai margini del fenomeno house | Questa notizia fa parte dell'archivio. Clicca qui per vedere la sezione aggiornata
Sabato 27 luglio 2008
Tartana - Nobody's Perfect
Carl Craig - Chronic Flakes
Carl Craig è uno dei più interessanti protagonisti della scena techno. Fin dal 1989, quando Craig inizia a collaborare col grande vecchio della scena techno di Detroit, Derrick May e inizia a sviluppare un suo personale approccio musicale. All'inizio Craig si nasconde dietro sigle (Psyche, 69, Paperclip People). Poi le produzioni escono a suo nome, dimostrando i diversi stimoli artistici che si intrecciano nel suo modo di fare musica. dalla techno più minimalista alle colonne sonore di Ennio Morricone, dal funk cibernetico al jazz-soul, ciò che resta costante per Craig è la qualità. Un fantastico remix per God di Tori Amos, del 1994, poi La Mute, l'etichetta dei Depeche Mode, lo mette sotto contratto: il risultato è Landcruising, uscito nel 1995, seguito poi dal formidabile More Songs About Food And Revolutionary Art (1997, edito dalla Planet E, l'etichetta personale di Craig), una struggente sinfonia digitale di geometrica dolcezza e malinconia. Ma c'è anche un'altra strada da seguire nel percorso artistico di Craig: la Innerzone Orchestra. Si parla della formazione per la prima volta nel 1992 con Bug In The Bassbin (un brano di culto tra i pionieri della drum'n'bass inglese, tanto da essere ristampato nel 1995 dalla Mo' Wax di James Lavelle) e col tempo raduna attorno a sé le forze creative di Richie Hawtin (aka Plastikman), Matt Chicoine (Aka Recloose) e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Il risultato è il sublime album Programmed, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson, un disco che mette insieme i digi-panorami abituali di Craig con il soffio del soul e degli strumenti acustici. Dopo il successo di The Philadelphia Experiment (e di The Philadelphia Experiment Remixed), l'operazione si sposta infatti nella Motor City, per una saporita miscellanea di aspetti sonori della città, coinvolgendo diversi nomi interessanti - non quelli di cui sopra - che attraversano le generazioni e gli stili. Il nome di riferimento è sicuramente quello di Carl Craig, uno dei padri assoluti della techno di Detroit [coloratissima, poco o nulla a che vedere con la squadrata omologa europea, ripescatevi il suo Dj Kicks...] e leader della Innerzone Orchestra, affiancato dal batterista Karriem Riggins e dal produttore Aaron Levinson, ma gli ospiti sono davvero tanti e graditissimi. Per cavalleria citiamo subito due "signore" del jazz come la violinista Regina Carter e la pianista Geri Allen, che ci regalano anche un duetto un po' mieloso e vagamente jarrettiano, "There Is a God", che solo la notevole classe delle due strumentiste ci permette di perdonare. Ma ci sono anche Bennie Maupin e Marcus Belgrave, il percussionista Francisco Mora Catlett, un ex-Parliament come Amp Fiddler e altri ancora, tutti ritrovatisi grazie a un invito aperto e felici di registrare assieme in libertà, tanto poi lo "zio" Carl ci mette le sue mani elettroniche. Questa sorta di compresenza di diverse anime, una più marcatamente elettronica accanto, sovrapposta a climi da vecchio soul - e che diamine, nella città della Motown! - è piacevole e mai scontata, rassicura senza fare mai sentire nostalgici, spinge in avanti senza l'ansia del nuovo.
Chronic Flakes, a.k.a. Alex Tribal e Kay Sand, nati e cresciuti ai margini del fenomeno house, hanno presto intrapreso, stimolati da una pressante esigenza di ricerca e sperimentazione, una strada decisamente più elettronica. La loro musica è caratterizzata da suoni freschi che flirtano e giocano con la vostra mente e da ritmi accattivanti, coinvolgenti e mai scontati. Chronic Flakes si stanno velocemente affermando sia come artisti, i loro pezzi hanno e stanno ricevendo il supporto di personaggi quali Planetfunk, Nic Fanciulli, Desyn Masiello, Paolo Mojo, Audiofly, Ricky Montanari, Nick DK..., che come djs o live act. In italia hanno avuto il supporto di molti clubs ed anche all'estero stanno iniziando a farsi conoscere, dopo i debutti in Danimarca e Romania ultimissima la loro performance al Turnmills a Londra nel novembre 2005 al party di uno dei loro primi mentori, il Fandango di Nic Fanciulli. Dall'inizio del 2006 gli è stata data la residenza del Flow di Padova. Alex nasce, cresce e tuttora vive a Padova. Acquista i suoi primi giradischi all'età di 14 anni e da quel momento non ha più smesso di dedicarsi quotidianamente alla musica. Kay, batterista dall'età di 12 anni, ha girovagato negli ambienti grunge and rock fino ai 20 quando ha poi incontrato Alex ed i 2 han presto realizzato che dalla fusione della totale diversità degli elementi caratterizzanti i loro propri background sarebbe proprio potuto venir fuori qualcosa d'interessante... ed eccovi serviti! Nel 2004 i Planetfunk hanno preso i ragazzi sotto la loro ala protettrice, firmando il loro debut single "Life isn't a line" ( releasato nel corso del 2005 e di cui GG Canu dei Planet ha personalmente curato il remix) e pure il rapido follow up "Afterdeck" sulla loro etichetta Bustin Loose Records (in uscita in primavera 2006 con rmx di erikotanabe aka Davide Squillace). Ma i ragazzi nel frattempo, avevano anche già catturato l'attenzione dei grossi nomi stranieri, in primis Desyn Masiello, che ha preso il loro secondo lavoro solo, 3-year delay, per la sua nuova label Symphonic Records.
Grazie alla loro capacità di performare sia dj set che live act, con Kay che vocalizza dal vivo, i ragazzi hanno rapidamente guadagnato la stima ed il supporto di molti clubs e prs. Certo è che la loro abilità sta nella capacità di esprimersi ad altissimi livelli qualitativi in entrambi le vesti della loro professione quella artistico-produttivo, morbida e melodica, e i loro dj set minimali da club, graffianti e sperimentali.
Insomma se siete in cerca di qualosa d'innovativo, travolgente e affascinante non cercate altrove, Chronic Flakes sono arrivati.
- Orario lista 23.30 - 1.00
- donna e uomo 18 euro con drink
- intero 20 euro con drink
- tavoli 35 euro tutte spendibili nel drink
info line: 335 5235922, 393 9204279
Tartana Club
Via della Dogana - Puntone
Follonica - Scarlino (Grosseto)
info: 347 3562767 - 347 9030353
www.tartana.com
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