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Martedì 5 e venerdì 8 agosto ore 21.15 in Piazza Duomo la 'Carmen' di Bizet, con la coppia passionale Claudia Marchi e Francesco Medda | Questa notizia fa parte dell'archivio. Clicca qui per vedere la sezione aggiornata
Carmen sotto le stelle a San Gimignano
Claudia Marchi e Francesco Medda coppia passionale per la grande opera di Bizet
in piazza Duomo il 5 e l'8 agosto.
L'amour est un oiseau rebelle. Soprattutto se a portarlo in scena è una coppia d'eccellenza nel panorama lirico italiano: il mezzosoprano Claudia Marchi, che ha calcato le scene insieme al maestro Luciano Pavarotti e a Cecila Gasdia, e il tenore sardo Francesco Medda, che ha collaborato con il regista Franco Zeffirelli, vanta tre ottave di estensione e sarà ospite d'onore al concerto di Capodanno a Fontanellato (Parma) il 31 dicembre 2008.
Dunque, una Carmen sensuale, più gitana che mai nell'interpretazione della coppia carismatica Marchi-Medda, risplende sotto le stelle martedì 5 e venerdì 8 agosto in piazza Duomo a San Gimignano. L'appuntamento è alle 21.15 nella eccezionale cornice storica del borgo, dove ferve l'attesa per l'opera lirica capolavoro di Georges Bizet.
A portare intensità vocale e un'atmosfera carica di passione, insieme alla Marchi seducente zingara, è il tenore Francesco Medda nel ruolo (per la sesta volta) di Don Josè. Medda aggiunge con questa interpretazione un personaggio prezioso nella sua galleria, dopo il successo di Turandot ottenuto a pieni voti nel parmense e nel modenese.
Il nuovo allestimento di Carmen musicata da IKO International Orchestra e IKO Chorus sul palcoscenico di San Gimignano - che fa tappa il 7 agosto anche ad Ostia Antica dopo la pioggia di applausi già ottenuti a Udine, Toscolano Maderno, sul Garda e in Toscana - trova due perle negli interpreti principali. Francesco Medda è stato allievo di Franco Corelli, ha studiato con Carlo Bergonzi e ha ricevuto il sostegno e l'incitamento del maestro Giuseppe Di Stefano; Claudia Marchi, già allieva del Maestro Luciano Pavarotti, si sta imponendo all'attenzione del pubblico internazionale anche come interprete del repertorio verdiano.
Carmen è un'opera lirica in quattro atti, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845), apporta all'intreccio modifiche salienti, tra cui l'introduzione dei personaggi di Escamillo e Micaela e il carattere di Don José, descritto da Merimée come un bandito rozzo e brutale.
"Dramma, ma soprattutto verità drammaturgica straziante, perché questa Carmen porta in scena l'amore, le lacerazioni dell'anima e la passione" tiene a sottolineare Francesco Medda, uno dei pochi tenori drammatici con tre ottave di estensione e la capacità di fondere la passione della voce alla perfetta dicitura del verso, che rende comprensibile il fraseggio scandito anche sotto il profilo contenutistico. Voce molto interessante di grande personalità, Medda è nome di prestigio amato dagli appassionati del melodramma che ritrovano in lui "una colata lavica che prende il respiro" di chi lo ascolta.
Maestro Medda, quale è, secondo lei, la dote più importante di un cantante lirico per far breccia nell'anima del pubblico?
Noi abbiamo il dovere di prepararci bene prima di presentare il nostro lavoro al pubblico, poi dobbiamo tenere conto che esiste un fatto inspiegabile che è il carisma, un dono impagabile che nessun maestro può insegnare.
Signora Marchi, come è evoluto il suo modo di interpretare Carmen nelle diverse produzioni a cui ha partecipato?
Il personaggio di Carmen è uno dei più completi che un mezzosoprano possa interpretare in quanto richiede, oltre alla preparazione vocale, una presenza scenica convincente. Io ho avuto la fortuna di interpretare Carmen in Francia e in Spagna lavorando sull'aspetto linguistico e folkloristico. La mia interpretazione dà grande rilievo alla fisicità del flamenco gitano a cui si ispira.
Claudia Marchi ha vinto due concorsi lirici internazionali e ha iniziato la sua carriera internazionale nel 1992 col Sigismondo di Rossini (title role) diretta da Richard Bonynge. La sua frequentazione del repertorio rossiniano prosegue con L'Italiana in Algeri, Il Barbiere di Siviglia, Tancredi e La Scala di Seta, quest'ultima eseguita al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2000 sotto la direzione di Alberto Zedda e con la regia di Luca De Filippo. Presente nei maggiori teatri italiani ed esteri (Teatro Alla Scala di Milano, Gran Teatro Liceu de Barcelona, Opera du Rhin di Strasburgo e molti altri) dimostra la sua versatilità debuttando moltissimi ruoli, tra cui ricordiamo Carmen nel giugno 2001, Santuzza in Cavalleria Rusticana nel dicembre 2004, Marguerite ne La Damnation de Faust nel giugno 2006, così come molti ruoli verdiani in opere quali La Forza del Destino, Un ballo in Maschera, Trovatore, Nabucco , Falstaff e Rigoletto, iniziando la frequentazione di questo repertorio con la Messa da Requiem in una tournée australiana a fianco di Luciano Pavarotti nel 1994. Cinque sono le incisioni discografiche al suo attivo e frequente l'interpretazione del repertorio sacro e sinfonico.
Il tenore Francesco Medda ha già offerto le sue corde a Cavaradossi in Tosca, Chenier nell'Andrea Chenier, Don Alvaro ne La Forza del Destino, Otello in Otello, Calaf in Turandot.
Nel repertorio del tenore c'è Radames in Aida, Canio nei Pagliacci, Turiddu nella Cavalleria Rusticana, Pinkerton in Madama Butterfly, Don Josè in Carmen, Manrico ne Il Trovatore, Des Grieux in Manon Lescaut, Sansone in Samson ed Dalila. Conterraneo del grande tenore sardo Bernardo De Muro, dall'isola Medda è approdato a Milano e poi si è esibito in importanti ruoli operistici sia in Italia che all'estero: si annoverano i successi nei teatri di Cape Town, Buenos Aires, Osaka, Tokyo, Il Cairo, Dublino, Toronto dove ha tenuto alta la bandiera dell'opera lirica tricolore, tutta italiana. Ha cantato a La Scala di Milano, Teatro PalaFenice a Venezia, al Festival Puccini a Torre del Lago, a Modena, Ravenna, Roma.
Ha alle spalle ventidue ruoli da baritono e un novero di interpretazioni da tenore impegnative. Ha collaborato con grandi direttori quali De Bernardt, Chailly, Gandolfi, Bellugi, Bonynge e registi quali Zeffirelli, De Tomasi, Crivelli, Van Hoecke. Ha inciso i Carmina Burana per la Kicco Classic.
Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza del Duomo, 1 - San Gimignano (Siena)
Tel. 0577 940008 - Fax 0577 940903
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