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I tesori della Fondazione Napoléon in mostra al Museo Nazionale di Portoferraio fino al 12 settembre | Questa notizia fa parte dell'archivio. Clicca qui per vedere la sezione aggiornata
Napoleone. Fasto Imperiale. I tesori della Fondazione Napoléon
Museo Nazionale di Portoferraio - Isola d'Elba (Livorno)
12 giugno - 12 settembre 2008
L'esposizione, a cura del direttore del Museo nazionale delle residenze napoleoniche dell'isola d'Elba dottoressa Roberta Martinelli, riporta nelle dimore che fra il 1814 e il 1815 accolsero l'Imperatore numerosi oggetti di notevole valore storico e artistico appartenuti a lui e al suo entourage. Si tratta di una selezione fra le più belle opere d'arte provenienti dalla collezione della Fondation Napoléon di Parigi e da due dei maggiori musei napoleonici francesi, il Musée national des châteaux de Malmaison et Bois-Préau e del Musée de l'Armée di Parigi, che offre uno spaccato unico e originale della società napoleonica del Primo Impero, momento storico di forte rinnovamento culturale per l'Europa tutta.
Le oltre 200 opere esposte tra dipinti, disegni, miniature, arredi, abiti, porcellane e gioielli, permettono un vero e proprio viaggio tra i fasti della corte imperiale rivelando la perizia degli artisti-artigiani dell'epoca. I pezzi esposti evocano non solo lo sfarzo ufficiale ma anche gli aspetti più intimi e domestici che trasformarono l'isola in una corte europea per i 300 giorni di permanenza dell'Imperatore, restituendo così un quadro a tutto tondo della società napoleonica.
Non solo dipinti e disegni dunque, ma anche tantissimi oggetti legati all'uso quotidiano come tabacchiere, accessorio amato dall'Imperatore (l'ultimo atto della sua vestizione, come racconta il valletto Marchand, era la scelta di una tabacchiera per il taschino della sua uniforme), vasi, servizi di piatti o di tazzine, nécessaires, orologi da tasca.
Preponderante è la presenza di porcellane: tra i pezzi più interessanti il vaso fuseau della manifattura di Sèvres con il ritratto di Napoleone in costume del Sacre, donato dall'imperatrice Maria Luisa alla moglie del maresciallo Ney per le Strenne del 1813; un gruppo di 19 piatti del service particulier de l'empereur commissionato dallo stesso Napoleone a Sèvres per 'la tavola imperiale'. Due di questi piatti sono decorati con scene della visita di Napoleone a Venezia nel 1807, come il suo ingresso in città e la regata in suo onore sul Canal Grande.
Non mancano testimonianze relative a Napoleone condottiero; la battaglia di Marengo è evocata dalla grande tela di Boze, Lefèvre e Vernet - che ritrae il generale Bonaparte, da poco nominato Primo Console, che domina la scena della battaglia accanto al suo capo di Stato Maggiore, Berthier - e dall'uniforme che Napoleone indossò durante il combattimento. Arricchiscono la sezione dedicata alle campagne militari, l'Aigle de drapeau, uno dei vessili della Grande Armata, il casco e la corazza in dotazione agli ufficiali dei carabinieri, e numerose sciabole.
Un disegno preparatorio per Le Sacre di Jacques-Louis David ricorda la grande cerimonia del 2 dicembre 1804 a Notre-Dame; in esso Napoleone è raffigurato in atto di incoronarsi mentre nella versione finale della grande opera del Louvre l'imperatore è ritratto nel momento in cui incorona la moglie Josephine. Le tappe più importanti della complessa cerimonia sono documentate da una serie di otto acquerelli dell'architetto Fontaine.
L'ultima sezione della mostra (la sesta) è dedicata all'epilogo della straordinaria vicenda napoleonica. Gli anni trascorsi dall'esule a Sant'Elena sono ricordati da alcuni oggetti personali dell'Imperatore come il nécessaire dentaire (Napoleone dedicò sempre un'attenzione particolare alla cura dei denti) e il nécessaire de portemanteau (con l'occorrente per la toilette) utilizzato durante le operazioni militari ad Austerlitz.
Ma gli elementi forse più curiosi e rappresentativi della personalità dell'Imperatore sono senz'altro l'originale, leggendario chapeau che è noto a tutti attraverso i numerosi dipinti che hanno reso immortale Napoleone, e che è divenuto il simbolo iconografico per eccellenza quando si parla di lui e l'insieme di appunti, poco conosciuti, scritti dallo stesso Napoleone durante l'esilio a Sant'Elena che sono testimonianza di come in soli venti giorni imparò l'inglese.
Informazioni utili:
Palazzina dei Mulini, piazzale Napoleone 1 Portoferraio, tel. 0565.915.846
Villa San Martino, località San Martino Portoferraio, tel. 0565.914.688
Orari apertura: nei giorni feriali 9-19; nei giorni festivi 9-13
Biglietti: intero 6 euro (ridotto 3 euro per giovani tra i 18 e i 25 anni non compiuti)
cumulativo intero 11 (ridotto 5,50 euro)
entrano gratis i cittadini europei al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 e i portatori di handicap con accompagnatore.
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