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Natale 2009 a Casole d'Elsa (Siena)

Il presepio vivente torna a Casole d'Elsa. Sabato 26 e domenica 27 dicembre, domenica 3 e mercoledì 6 gennaioIl presepio vivente torna a Casole d'Elsa. Sabato 26 e domenica 27 dicembre, domenica 3 e mercoledì 6 gennaio | A Casole d'Elsa la ''CASOLEVENTI'' nuova associazione per la creazione di eventi e feste collegate a vecchie tradizioni, ha organizzato quest'anno il ''PRESEPE VIVENTE'' con il patrocinio comunale, manifestazione ventennale interrotta dal 2005 per problemi logistici.

I giorni per poter visitare questa bellissima manifestazione sono: Sabato 26 e domenica 27 dicembre, domenica 3 e mercoledì 6 gennaio dalle ore 15.30 fino alle ore 19.30

Le scenografie sono molto curate nei dettagli e nei particolari tanto che nel corso degli anni riceveva il consenso di numerose visite. Casole d'Elsa si trova nelle colline senesi del nord della provincia facilmente raggiungibile a solo 15 chilometri dall'importante arteria stradale della superstrada Firenze - Siena (uscita Colle di Val d'Elsa).

Un'intera area del centro storico ospita la rappresentazione ricreando un vero e proprio "villaggio" allestito nel cuore dell'antico borgo, numerose novità e ampliamenti della zona dello spettacolo offriranno a chi ha potuto negli anni scorsi vederlo nuovi scenari ed emozioni. Le cantine e le piazze vengano addobbate utilizzando materiali poveri, con una grande cura nella ricostruzione dei particolari e nel rispetto delle tradizioni del tempo passato, senza trascurare nessun dettaglio. Gli spazi vengano predisposti con allestimenti scenografici di grandissimo effetto che ci trasportano, all'improvviso, in un mondo antico animato da più di 150 personaggi; bambini, adulti ed anziani del luogo, vestiti con costumi attinenti all'epoca. Gli abiti sono stati cuciti e ricreati con perfetta sintonia all'epoca fino al punto di invecchiare la stoffa con procedimenti chimici. Nella piazza del mercato si svolgono le operazioni di scambio delle merci (baratto), nelle botteghe artigiane ferve il lavoro, con le donne che filano la lana mentre gli artigiani battono il ferro o colorano le stoffe; i pastori custodiscono pecore, agnelli, capre e maialini scaldandosi vicino ai fuochi accesi, i soldati controllano le vie e sopraintendono al censimento della popolazione, le osterie accolgono i viandanti. Passeggiando ci ritroviamo immersi nell'epoca della nascita del Messia ed arriviamo alla scena dell'accampamento dove si trova la ''Capanna'' con la Sacra Famiglia che, il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, accoglierà i Re Magi, giunti a dorso dei cammelli, con i doni per il Bambino Gesù. Nulla è lasciato al caso gli animali sono reali ovviamente non maltrattati, le mercanzie sono merce fresca, solo la natività è costituita da un bambolotto per rispetto religioso, quest'ultimo benedetto alla vigilia del Natale insieme a tutti gli altri bambini Gesù che formeranno i presepi nell'abitazione delle famiglie casolesi. La struggente atmosfera creata dall'illuminazione a fiaccole, i profumi e gli aromi che inondano il villaggio e gli accampamenti, rendono veramente unica e magica questa particolare manifestazione. I grandi ma sopratutto i piccoli rimarranno stupiti da questo particolarissimo presepe che non tralascia l'aspetto religioso della festa della nascita del Gesu' di Nazaret. E' un lavoro che richiede mesi di prove e preparazione, per questo un gruppo di volontari ha dedicato molto del suo tempo libero per alcuni mesi con la speranza è quella di ritornare alla perfezione e alla qualità che negli anni passati gli organizzatori hanno saputo dare. Ricordiamo che alcuni rappresentanti e personaggi di questo importante appuntamento hanno partecipato alla trasmissione in diretta RAI ''La prova del cuoco'' condotta da Antonella Clerici, in quell'occasione, la soddisfazione maggiore furono i complimenti degli scenografi e dei costumisti RAI per l'attenzione e la cura dei personaggi. Le manifestazioni degli anni passati furono attenzione di varie emittenti locali e nazionali, fino ad un palinsesto tedesco e inglese.

Importante novità di quest'anno, nei giorni del presepe rimarrà aperto gratuitamente il Museo Civico Archeologico della Collegiata (www.museocasole.it), il museo con sede nell'antico Palazzo della Prepositura, è suddiviso in due collezioni: quella archeologica e quella storico-artistica integrata dalle opere dell'attigua Collegiata di Santa Maria Assunta. La pinacoteca comprende un nucleo di dipinti provenienti prevalentemente dalla collegiata e dalle chiese del luogo, formatosi a partire dagli anni sessanta e organizzato per la prima volta nel 1988, in occasione della mostra Casole d'Elsa e il suo territorio.

Inoltre nei locali attigui al Chiostro della Collegiata di S. Maria Assunta, luogo che merita di una visita, viene realizzata una originale mostra delle immagini sulla Natività e sul Natale tratte dai messali custoditi negli archivi storici della Propositura a partire dall'anno 1300 fino ai giorni nostri, ricordiamo che questa esposizione viene resa visibile sola per le festività natalizie.

Consigliata anche la visita alla Collegiata di stile romanico consacrata nell'anno 1100 che accoglie numerose opere d'arte. Sulla parete di fondo, sopra l'arcata del coro, si trovano i resti dell'affresco raffigurante il Giudizio Universale di un anonimo pittore senese fortemente influenzato da Duccio di Boninsegna, il fonte battesimale con una statuetta di San Giovanni Battista datato 1485, una terracotta dipinta di Giovanni della Robbia e due dipinti del XVI secolo raffiguranti l'Annunciazione e il presepio; importante opera il sepolcro del vescovo Tommaso Andrei opera di Gano di Fazio, primo decennio del XIV secolo. E' esposto inoltre il cenotafio di Beltramo Aringhieri detto Messer Porrina capolavoro del naturalismo gotico opera attualmente attribuita a Marco Romano realizzato nel primo decennio del XIV secolo anche se da molti è considerata opera dello stesso Gano di Fazio, la tela di Stefano Volpi raffigurante la Chiamata di San Matteo. Sono inoltre qui conservate la tela di Alessandro Casolani raffigurante la Pietà e i Santi Andrea e Niccolò, datata 1586 e altre tele ottocentesche opera di Michele Ridolfi e Amos Cassioli. Nell'attiguo oratorio della Misericordia è conservata l'Annunciazione di Rutilio Manetti.

Quindi un intensivo programma che merita una gita in questo piccolo e meraviglioso centro della nostra Toscana.

Informazioni
casoleventi@libero.it
ufficio turistico 0577 949746

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