Webmail  registrati  modifica

Nuovo sistema di posta elettronica: accedi al Webmail e scopri tutte le nuove funzionalità!

NUOVO WEBMAIL

Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci

Archivio Notizie

Arrestati tre rom per aver comprato un cellulare da un venditore abusivo, con l'accusa di 'furto aggravato'. Scatta la polemica

Arrestati tre rom per aver comprato un cellulare da un venditore abusivo, con l'accusa di 'furto aggravato'. Scatta la polemica17-07-2008 ROM FIRENZE | Hanno comprato un cellulare da un venditore abusivo, per la modica cifra di 15 euro, e sono stati fermati con l'accusa di furto aggravato. Dinarca Petrache, rom romena assistita dal Gruppo EveryOne e dall'associazione L'Aurora onlus di Firenze, è stata fermata ieri, mercoledì 16 luglio, nel tardo pomeriggio, da una volante della Polizia di Stato in Piazza San Marco a Firenze subito dopo aver acquistato, in compagnia del figlio Comitet Stanescu e del cugino di quest'ultimo, Ionlel Coplea, un cellulare da un venditore abusivo. L'accusa mossa dagli agenti ai tre - riferita al legale dell'associazione L'Aurora dagli Inquirenti - è quella di "furto aggravato". La donna è stata subito condotta al carcere di Sollicciano, in attesa di essere giudicata con rito direttissimo questa mattina, presso il Tribunale penale di Firenze in Piazza San Martino 2 alle ore 8,30. I due ragazzini, rispettivamente di 14 e 16 anni, sono invece stati portati presso il Tribunale dei Minorenni, in via Orti Oricellari, in attesa di essere probabilmente trasferiti presso il Centro Sicuro di viale Corsica, struttura per minorenni gestita dal Comune di Firenze. Il figlio di Dinarca, Dragos Stanescu, minaccia il suicidio: "Se non rilasciano mia madre e i ragazzi, mi darò fuoco in piazza San Martino, davanti al tribunale. Senza di loro la mia vita non ha senso". "Quello che Dinarca ha subito, altro non è che un procedimento persecutorio che va stigmatizzato dagli organismi europei e internazionali sui diritti umani" afferma Matteo Pegoraro, leader con Roberto Malini e Dario Picciau del Gruppo EveryOne. "Riteniamo infatti che non solo siano stati violati gli elementari diritti dell'individuo, procedendo a un rito per direttissima che toglie all'imputata ogni diritto al contraddittorio, ma soprattutto che siano stati lesi i diritti dei due minori, che si sono visti arrestare come due criminali e condotti presso le strutture del Tribunale dei Minori, con l'obiettivo quasi certo di essere tolti alle famiglie con un'iniqua sentenza per essere affidati ai Servizi Sociali". Il Gruppo EveryOne, che ha allertato dell'accaduto l'eurodeputata rom Viktoria Mohacsì al fine di sollecitare un'azione del Parlamento Europeo, chiede per le prossime ore un incontro urgente con il Questore di Firenze, il Prefetto, il Presidente del Tribunale dei Minori e il dirigente della Sicurezza Sociale del Comune, al fine di chiarire la questione e assicurarsi che i due ragazzi vengano restituiti nell'immediato alle famiglie e che la donna venga rilasciata.

Valdelsa news

La newsletter con le principali novità della settimana di Valdelsa.net:

 

Il tuo Valdelsa.net

Quali sono gli argomenti che ti interessano di più? E quelli che vorresti fossero trattati?
Ti invitiamo a inviare i tuoi suggerimenti.

Vuoi farti trovare su Valdelsa.net?

Promuovi la tua attività con i nostri servizi commerciali.
Per la tua pubblicità chiama subito lo 0577 933868 o scrivi a pubblicita@valdelsa.net.

Valdelsa.net, via Montegrappa, 24/a 53036 Poggibonsi (Siena) | tel. 0577 933868 | fax 0577 936793 | e-mail: info@valdelsa.net