02-03-2010 SCIOPERO IMMIGRATI | Al grido "i nuovi cittadini siamo noi", gli immigrati del nostro paese hanno incrociato le braccia per il primo sciopero nazionale. Numerosa la partecipazione nei cortei di Roma e Milano. A Napoli, secondo gli organizzatori, sono circa 20 mila le presenze stimate al corteo nell'ambito della giornata di mobilitazione, "Ventiquattro ore senza di noi" promossa a difesa dei diritti degli extracomunitari.
La manifestazione si è svolta in maniera pacifica e senza incidenti. Il corteo, partito da piazza Garibaldi, ha raggiunto piazza del Plebiscito dove, si sono esibiti musicisti e attori. Presenti tutte le comunità presenti sul territorio campano, dal Burkina Faso al Ghana, dalla Nigeria al Marocco, dal Bangladesh al Senegal. Presenti tutte le comunità presenti sul territorio campano, dal Burkina Faso al Ghana, dalla Nigeria al Marocco, dal Bangladesh al Senegal.
Contrario all'iniziativa il partito del Carroccio. Per l'europarlamentare leghista Mara Bizzotto lo sciopero degli immigrati "è una manifestazione senza senso, che non aiuta la loro integrazione". "Forse a questi immigrati - prosegue Bizzotto - non è ancora chiaro che chi viene nei nostri paesi, prima di rivendicare diritti, dovrebbe avere e rispettare dei doveri. L'immigrazione senza regole non è una risorsa, ma un problema per il nostro Paese e i nostri cittadini, soprattutto in questi tempi di crisi". "Si tratta di un'iniziativa - conclude l'esponente leghista - che strumentalizza politicamente gli immigrati, appoggiata da quei movimenti, partiti e sindacati che, in questi anni hanno aperto indiscriminatamente le porte a tutti, favorendo un'immigrazione selvaggia che, di sicuro, ha fatto il male sia dei nostri paesi sia degli stessi immigrati".
A Firenze, invece, un blitz sulla tramvia contro i centri di identificazione ed espulsione (Cie) per gli immigrati. L'episodio è accaduto nei pressi della fermata 'Olmi', nel parco delle Cascine, e sul convoglio in quel momento viaggiavano numerosi passeggeri. In azione, secondo quanto ricostruito sinora da carabinieri e polizia, quattro giovani vestiti di nero e con il volto coperto da sciarpe e cappucci. All'arrivo del convoglio è stato lanciato un fumogeno, sono stati esplosi dei petardi ed è stato esposto uno striscione. Poi i quattro attivisti hanno scritto, utilizzando bombolette spray di colore nero, 'No Cie' sul parabrezza anteriore e lungo una fiancata della Tramvia. Lo striscione è stato subito sequestrato.
Valentina Rabazzi
Da Sky.it
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