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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
Comunicato di Forza Italia Poggibonsi su Molino d'Elsa | "La legge anche in questo caso parla molto chiaro! Nelle aree cimiteriali non si può costruire! Ma sempre in maniera rocambolesca l'Amministrazione Comunale di Poggibonsi sta pensando bene di trovare qualche escamotage per poter far costruire in una zona dove è assolutamente impensabile edificare. Così facendo si provvederà a incassare nuovi oneri di urbanizzazione e continuare la difforme e scoerente cementificazione priva di logica e rispetto legislativo.
In località "Molino d'Elsa" esiste un'area artigianale che a suo tempo era già stata edificata in difformità delle leggi che regolano le aree cimiteriali e con questa operazione il Comune proverebbe a sanare un abuso edilizio, tentando di apparire agli occhi dei non addetti ai lavori come un ente propositivo e costruttivo. Purtroppo non è proprio così! L'opera che si tenta di portare a termine risulterebbe illegittima e le motivazioni tecniche dell'irregolarità sono già state inviate alla Magistratura, alla Sopraintendenza dei Beni Ambientali e alla Presidenza del Consiglio per richiedere l'annullamento dell'azione di un ulteriore atto che non risponderebbe alle regole e leggi che tutti i cittadini sono chiamati a rispettare."
Questa l'ulteriore denuncia di Forza Italia Poggibonsi che continua nella propria azione di opposizione.
"Il Comune approvando il Piano di Recupero per lo sfruttamento a fini residenziali di volumetrie in gran parte utilizzate a scopi artigianali e industriali del complesso edilizio denominato "Molino d'Elsa", ha mostrato nuovamente di essere lacunoso dal punto di vista tecnico-legale oppure sta provando nuovamente a scavalcare le regole di base che regolamentano l'urbanistica. Tale complesso edilizio rientra entro il raggio di 90 metri dalle mura esterne del cimitero ed è compreso entro l'area interessata dal vincolo cimiteriale di inedificabilità assoluta. Nelle aree sottoposte a vincolo cimiteriale, l'articolo 20 del Regolamento Urbanistico prescrive chiaramente che non possono essere eseguite nuove costruzioni.
Siamo certi che anche di fronte a questa ulteriore nostra denuncia gli amministratori di sinistra si difenderanno dipingendo il nostro operato come polemico e privo di contenuto. Ricordiamo che il nostro ruolo di opposizione, deve vigilare e controllare. Saremo ben lieti di essere propositivi quando la città ci chiamerà ad amministrare, e lo faremo nella totale trasparenza e nel rispetto delle leggi. Concludiamo nel ricordare che le leggi non sono interpretabili e non generano "polemichette" ma sono efficaci e come tali abbisognano del totale rispetto delle amministrazioni e dei cittadini. Tali atteggiamenti offensivi nei nostri confronti, non pongono certo le basi per un dialogo politico, anzi contrappongono sempre di più gli schieramenti opposti, quando invece in un momento di preoccupante crisi locale, la maggioranza dovrebbe avere l'intelligenza finalizzata ad una costruttiva interazione politica."
28/07/2008, MOTIVI CONTRA LEGEM (2 di 3) a seguire altra integrazione inviato da FORZA ITALIA POGGIBONSI
Alla REGIONE TOSCANA Alla PROVINCIA di SIENA Alla Soprintendenza Beni Ambientali di SIENA Al Presidente del Consiglio dei Ministri Alla Procura della Repubblica di Siena *** *** *** La sottoscritta Annamaria GIORLI, nata a Poggibonsi (SI) il 13 maggio 1954 ed ivi residente in Via Alessandro Volta n. 28, in qualità di capogruppo consiliare di Forza Italia Poggibonsi presso il Comune di Poggibonsi, a seguito della replica a mezzo stampa effettuata dall’Amministrazione Comunale di Poggibonsi (SI) su “La Nazione” del 22 luglio 2007 (doc. 1) in merito alla nostra denunciata illegittimità dell’approvato Piano di Recupero denominato “Molino d’Elsa” presenta la seguente: 1^ Memoria Integrativa alla DENUNCIA-RICHIESTA Avverso e per l’ANNULLAMENTO del Piano di Recupero residenziale del complesso edilizio “Molino d’Elsa” approvato dal Consiglio Comunale di Poggibonsi (SI) con Deliberazione n. 41 del 28/5/2008, come da avviso per estratto pubblicato sul B.U.R.T. n. 25 del 18/6/2008. *** *** *** FATTO Il Comune di POGGIBONSI (Siena) ha replicato alla denunciata illegittimità asserendo che l’articolo 338 del R.D. n. 1265/1934 consente il recupero dei volumi esistenti anche con una diversa sagoma. CONSIDERATO IN FATTO Si integra la motivazione unica di illegittimità contenuta nella denunciarichiesta iniziale con i seguenti ulteriori due motivi: II^ MOTIVO : • Errata applicazione del quadro normativo in materia urbanistico – edilizia. L’ordinamento in materia consente il riutilizzo delle volumetrie esistenti solamente se queste sono legittime. L’illegittimità appare palese dalla planimetria (doc. 2) che si allega dove sono riportati: - l’ubicazione del cimitero; - la strada comunale per Montemorli di accesso al complesso edilizio; - l’ingombro planimetrico dei fabbricati esistenti al 1935 (in colore rosso) ricavati dalla visura della mappa d’impianto catastale; - l’ingombro planimetrico degli attuali fabbricati che il Comune intende recuperare. Solamente in due piccole porzioni (il vecchio Mulino e la capanna di stivaggio) l’attuale complesso edilizio è conforme agli edifici presenti al 1935 (e quindi al momento in cui era già vigente il R.D. n. 1265/1934 che introduceva il vincolo di inedificabilità assoluta). In tutti gli altri casi di difformità tra gli ingombri preesistenti ed attuali siamo in presenza di volumi totalmente aggiunti e/o fabbricati completamente diversi (demoliti e ricostruiti e quindi nuove costruzioni) che già a suo tempo non potevano essere costruiti pena la violazione di una norma statale inderogabile. Non è nemmeno legittimamente corretto chiedere eventualmente la riedificazione dei fabbricati esistenti al 1935 in quanto essi attualmente non esistono più essendo stati radicalmente soppiantati da altre costruzioni diverse sia per ingombro plano volumetrico che per destinazione d’uso: le costruzioni oggi presenti sono veri e propri nuovi edifici che nulla hanno conservato di quelle
24/07/2008, MOTIVI "CONTRA LEGEM" (1di 3) seguiranno gli altri inviato da FORZA ITALIA POGGIBONSI
1 Alla REGIONE TOSCANA Alla PROVINCIA di SIENA Alla Soprintendenza Beni Ambientali di SIENA Al Presidente del Consiglio dei Ministri E p.c. Procura della Repubblica c/o Tribunale di Siena *** *** *** La sottoscritta Annamaria GIORLI, nata a Poggibonsi (SI) il 13 maggio 1954 ed ivi residente in Via Alessandro Volta n. 28, in qualità di capogruppo consiliare di Forza Italia Poggibonsi presso il Comune di Poggibonsi, presenta la seguente: DENUNCIA-RICHIESTA Avverso e per l’ANNULLAMENTO del Piano di Recupero residenziale del complesso edilizio “Molino d’Elsa” approvato dal Consiglio Comunale di Poggibonsi (SI) con Deliberazione n. 41 del 28/5/2008, come da avviso per estratto pubblicato sul B.U.R.T. n. 25 del 18/6/2008. *** *** *** FATTO Il Comune di POGGIBONSI (Siena) ha approvato un Piano di Recupero per lo sfruttamento a fini residenziali di volumetrie in gran parte utilizzate a scopi artigianali e industriali del complesso edilizio denominato “Molino d’Elsa”. Il progetto del Piano di Recupero prevede anche la demolizione e ricostruzione con diversa sagoma e conformazione plano volumetrica dei volumi esistenti e contestuale nuova 2 costruzione e/o potenziamento delle opere di urbanizzazione. Tale complesso edilizio rientra entro il raggio di 90 metri dalle mura esterne del cimitero ed è compreso entro l’area interessata dal vincolo cimiteriale di inedificabilità assoluta. Inoltre, con il Regolamento Urbanistico è stato variato il perimetro del centro abitato, includendo entro di esso il cimitero ed il complesso edilizio di cui trattasi, che in origine (precedente piano regolatore, al 2002) erano esterni ad esso. Nelle aree sottoposte a vincolo cimiteriale, l’articolo 20 del Regolamento Urbanistico prescrive che non possono essere eseguite nuove costruzioni e pertanto il complesso edilizio – ancorché possa essere in astratto trasformato al massimo con interventi di sostituzione edilizia e cambio di destinazione ai sensi degli articoli 26 e 28 del Regolamento Urbanistico - trova particolare limitazione nella riutilizzazione a causa delle norme a tutela del cimitero. CONSIDERATO IN FATTO Avverso tale Piano di Recupero, presenta formale denuncia – richiesta per l’ANNULLAMENTO - in sede di controllo - per i seguenti motivi di diritto: MOTIVO UNICO: • VIOLAZIONE del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articolo 338. • VIOLAZIONE della Legge Regionale Toscana 03 gennaio 2005, n. 1, articolo 78. • VIOLAZIONE degli articoli 20, 26 e 28 del Regolamento Urbanistico locale. L’impianto cimiteriale esistente è di vecchia datazione, di sicuro antecedente all’entrata in vigore del R.D. n. 1265/1934. Il complesso edilizio del “Molino d’Elsa” è costituito anche da volumetrie artigianali industriali risalenti sicuramente al dopo guerra e quindi posteriori al 1950. Tali volumetrie, che sono oggetto di demolizione e ricostruzione con diversa sagoma e 3 destinazione d’uso, sono state quindi edificate – a suo tempo –
22/07/2008, per pecorella smarrita inviato da Perplessa
le denunce sono cose serie e non si capisce bene perché Forza Italia s'affanna a denunciare tutto e puntualmente niente è mai vero. Ma vi pare normale? Per me è vero il contrario di quanto dice pecorella smarrita. E' Forza Italia che sbaglia, a forza di gridare al lupo al lupo se per caso ne trovano una che è vera, non gli ci crede più nessuno.
21/07/2008, AL LUPO AL LUPO ! inviato da LA PECORELLA SMARRITA
quella tra forza italia e il comune sembra la storiella di "al lupo al lupo". Speriamo che non arrivi davvero il LUPO perche con quello che i forzisti hanno denunciato se solo un decimo di quello che hanno manifestato è vero va a finire che il comune salta per aria. Loro attaccano e la cosa strana e che il comune si precipita a rispondere !! ora dico, se tutte le denunce non hanno fondamento che senso ha che il comune replichi ad ogni battuta? credo che l'indifferenza paghi molto di più, così facendo mi sembra che facciano il gioco di forza italia.
21/07/2008, Invece dei contenuti sta avanzando Schopenhauer inviato da Anonimo
Mi sembra che invece dei contenuti si stia facendo applicazione degli insegnamenti di Schopenhauer a proposito degli argomenti e della calunnia e diffamazione.
21/07/2008, Forza Italia, soliti attacchi strumentali e scarsa conoscenza della materia inviato da La risposta dell''Amministrazione Comunale sul Mulino d'Elsa
'Forza Italia insiste nei suoi attacchi strumentali mostrando, anche questa volta, una scarsa conoscenza della materia urbanistica. Oggetto del suo ultimo attacco è il Piano di Recupero di iniziativa privata denominato Mulino d'Elsa. Ebbene, tutta l'area interessata dal Piano di Recupero è inclusa nel vincolo cimiteriale e quindi gli interventi sono disciplinati dall'articolo 338 del Regio Decreto del '34 (con tutte le successive integrazioni normative). L'area in questione è anche sottoposta a vincolo cimiteriale nel vigente Regolamento Urbanistico. Spieghiamo a Forza Italia che il Decreto Regio non solo consente il recupero di edifici presenti ma prevede anche l'ampliamento degli edifici esistenti entro certe volumetrie. E' piuttosto il Regolamento Urbanistico in vigore a Poggibonsi che limita la possibilità di intervento al recupero. Infatti, il piano in questione è un Piano di Recupero che determina addirittura una diminuzione dei volumi esistenti con un allontanamento degli edifici dal perimetro cimiteriale.
Come sempre Forza Italia mostra una preoccupante mancanza di conoscenza sulla materia urbanistica che ormai da mesi è oggetto dei suoi ragionamenti.
Come sempre l'Amministrazione ribadisce totale tranquillità e fiducia negli Enti preposti a fare controlli e verifiche.'
19/07/2008, MA CHI CI DEVE COSTRUIRE A MOLINO D'ELSA ? inviato da andrea
ma qui mi sembra che la situazione peggiori di giorno in giorno !!!! ma forza italia finora che faceva stava dormendo oppure era in combutta con queste cementificazioni ? comunque se ci sono irregolarità devono venire fuori e chi ha sbagliato deve pagare e poi non è più tollerabile che i cittadini "normali" paghino sempre mentre mentre per altri si trovano soluzioni starordinarie !!! tipo questa di Molino d'Elsa ? ma chi ci deve costruire in quest'area ??
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