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Lettera aperta del Vice Presidente del Consiglio Comunale di Poggibonsi Tommaso Lorenzi sulla ''legge bavaglio''

Lettera aperta del Vice Presidente del Consiglio Comunale di Poggibonsi Tommaso Lorenzi sulla ''legge bavaglio''09-07-2010 LEGGE INTERCETTAZIONI | Egregio direttore,

l'ultimo Consiglio Comunale di Poggibonsi, da me presieduto, mi ha dato lo spunto per lo sviluppo di una riflessione che - non essendomi stato possibile comunicare durante l'assemblea, visto il ruolo "super partes" che stavo ricoprendo - ho deciso di condividere con lei e, se come mi auguro riterrà opportuno pubblicarla, coi lettori della sua testata, che apprezzo per l'imparzialità e la completezza con cui tratta di informazione locale e non.

Scrivo queste righe nel giorno in cui la carta stampata, per protestare contro quello che definisce un bavaglio ai propri danni, decide di reclamare il diritto all'altrui sputtanamento rinunciando volontariamente per un giorno al proprio dovere di informare. E' proprio di questo che vorrei parlare.

Il sito da lei diretto ha riportato tempo fa la presa di posizione del Pd poggibonsese relativa al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche che da mesi si discute in parlamento. Tale legge veniva definita dai democratici "inaccettabile", e le stesse obiezioni verso i limiti allo strumento delle intercettazioni sono state ribadite da Pd e IdV in un documento discusso nel corso dell'ultimo Consiglio.

Per la verità in quell'ordine del giorno si riportavano anche alcune inesattezze, dovute forse a una lettura poco attenta del ddl e a una scarsa conoscenza della regolamentazione in vigore sul tema nelle altre grandi democrazie, ma non vorrei soffermarmi su questo: del resto ritengo, d'accordo con l'intervento in Consiglio del Capogruppo PdL Vignozzi, che la legge attualmente in discussione sia fin troppo morbida nella tutela del diritto alla riservatezza, un diritto che è costituzionalmente garantito e prima ancora un diritto che è inscritto nella natura stessa della persona.

Quello che mi interessa discutere non è tanto la contrarietà di fronte a un provvedimento che, come ogni altro, è oggetto di dibattito politico, quanto le motivazioni espresse da Pd e IdV a sostegno di tale contrarietà. Oggetto di critica da parte di certa sinistra è proprio, infatti, l'idea stessa che esista una privacy meritevole di tutela, e che ogni ingerenza nella sfera individuale sia giustificabile in base al diritto di indagare e informare. Sarò allora estremamente diretto, fino a risultare brusco: chi auspica un sistema in cui, in nome della sicurezza, tutti sono intercettati, difendendo tali metodi polizieschi con la massima "male non fare, paura non avere", è nient'altro che un nostalgico dei totalitarismi novecenteschi, dai quali ci siamo liberati tra milioni di lutti.

Chi vede le intercettazioni come strumento di controllo anziché come strumento di repressione dei reati, porta avanti - forse inconsapevolmente - un ragionamento alla base del fascismo, e a nulla vale la tessera dell'ANPI in tasca e la retorica sulla Liberazione, se poi nei fatti si considera il Regime un modello di civile convivenza anche nel 2010.

La verità è che difendere lo stato attuale delle cose, in cui ore di conversazioni private (la maggior parte delle quali priva di rilevanza penale) vengono diffusi senza alcun limite sui mezzi di comunicazione, è farsi complice di una vergogna senza fine e senza eguali in tutto il resto dell'occidente, laddove la pubblicazione di materiale intercettato che non riguardi processi in corso è impensabile, rappresentando come minimo una violazione della deontologia professionale dei giornalisti.

A tale continua intromissione nella sfera privata era doveroso porre freno. Lo si sta facendo discutendo una legge certo perfettibile, ma che almeno ha posto il problema. Un problema, a onor del vero, avvertito nella passata legislatura anche dal centrosinistra, che non più di due anni fa (nel programma elettorale di Veltroni) ha assunto posizioni garantiste oggi in gran parte sconfessate per seguire l'onda del dipietrismo e dell'antipolitica.

Non si tratta, in conclusione, di punire chi diffonde conversazioni private in segno di resa di fronte al deplorevole fenomeno della fuga di notizie dalle procure, ma del tentativo di affermare un elementare principio di civiltà: i processi, prima del termine dei quali ogni imputato è da considerarsi innocente, si fanno nelle aule dei tribunali, non sulle colonne dei giornali, né al bar sport, tantomeno in sedi politico-istituzionali. La barbarie di cui gli italiani sono vittime ormai da troppi anni, una barbarie fatta di linciaggi mediatici (quando non fisici) e processi sommari nei quali l'innocenza non è opzione contemplata, deve avere termine nel minor tempo possibile. Solo così potrà essere ristabilita la normalità, solo così potrà essere restituita dignità a un dibattito politico che verta sulle proposte concrete e non sul pettegolezzo da rotocalco.

Ringraziandola per la pazienza, le faccio i migliori auguri per la testata, preziosa fonte di informazione per la Valdelsa e non solo.

Cordiali saluti,

Tommaso Lorenzi
Vice Presidente del Consiglio Comunale di Poggibonsi



Egregio Dott. Lorenzi,

sulle questioni di politica, nazionale o locale, Valdelsa.net ha sempre scelto di essere solo cronista delle notizie, di astenersi dal commento, riportando sempre le varie posizioni e dando pari spazi a tutte le forze politiche in campo. Certo che sul ddl intercettazioni una testata locale come la nostra può ragionare con lo spirito più leggero rispetto ad altre realtà nazionali, siamo ben consapevoli che difficilmente saremo toccati in maniera diretta da pubblicazioni ed eventuali pene. Però non posso non rispondere su alcuni punti che riguardano strettamente l'argomento, conscio che in mesi di tanto parlarne potrò anche ripetere quello che altri hanno detto.

Tolgo subito una questione, anzi due: una legge in materia di privacy andava fatta, una riforma organica della giustizia va fatta. Lei dice che la legge è giusta ma "perfettibile", allora non capisco il perchè si stia facendo una vera e propria corsa per l'approvazione prima dell'estate. Sulla libertà di stampa, come per le altre grandi libertà sancite dalla nostra Costituzione, non si può dire "facciamo qualcosa, qualunque cosa, poi vediamo". Perchè questa è la netta sensazione sulla stesura di questo testo. Non cerco ipotesi complottistiche sull'attentato alla libertà d'informazione, mi limito a giudicare una legge che ha delle crepe e dei "senza senso" notevoli. Ne cito due, brevemente: l'impossibilità di pubblicazione anche dopo che gli atti sono resi pubblici e il "riassuntino" con la quale le intercettazioni posso uscire. Non nascondiamoci, il ddl intercettazioni è diventato "punto di principio" nella battaglia politica, come già faceva notare il Presidente della Camera Fini.

Altra sensazione è che la legge sia un tentativo non tanto di proteggere la privacy di tutti i cittadini ma solo di alcuni. E' vero che la privacy è un principio a cui non derogare ma secondo lei in Italia, in Toscana, a Siena, a Poggibonsi i cittadini sentivano questa oppressione tale da farne il maggior argomento di dibattito politico? Francamente credo di no.

Quindi questa è una legge fatta di corsa, con lacune (e non ho toccata la parte prettamente giudiziaria) e che di fatto tocca poche persone. Questo è la mia personale opinione che però abbiamo deciso, in concerto con l'editore, non deve influire sul lavoro e sulla funzione che Valdelsa.net ha.

Per finire la ringrazio per la considerazione sulla testata che dirigo e le ricambio i migliori auguri.


Federico Bertolucci

Leggi i commenti

14/07/2010, e' meglio smettere qui inviato da stop

Chi mi consce dice che sono parecchio intelligente. Spero basti come motivazione

 

14/07/2010, x pippo inviato da Carlo Grava

Consiglio la visione del file che ho inserito sotto la dicitura "x tutti colocro che credono a Sx e Dx"......per farLe capire che non e' poi indispensabile essere in una lista civica per "dire tutto ed il contrario di tutto"...inoltre chi mi conosce sa che sono abbastanza coerente da risultare un' idealista!!!!

 

13/07/2010, o forse inviato da PIPPO

o forse che essendo una lista civica senza arte né parte uno si può permettere di dire tutto e il contrario di tutto, a seconda della bisogna, e in consiglio astenersi sempre, che non si sbaglia mai. Lungimiranza dei miei c.....!

 

13/07/2010, x ant inviato da Carlo Grava

Non volevo essere arrogante nella mia definizione di ridicolo,ma volevo solo esprimere l' idea che abbiamo 948 persone che decidono su una legge di competenza nazionale, cosa che non riguarda il Comune che ha ben altri e piu' importanti problemi da affrontare...... La mia lungimiranza e' stato in funzione della possibilita' di provare a dire qualcosa , in un contesto locale, ed in una lista che non ha padroni e che lascia la possibilita' di dire tutto in maniera indipendente.Io non mi sono pentito del mio voto anche perche' ho sperato che si potesse aiutare a vedere i fatti locali con un' ottica diversa a quella degli ultimi 70 anni...cosa che molte altre "opposizioni" non riescono a fare per una questione di ottusita' politica!!!.L' unico mio pentimento puo' essere solo dovuto al non poter fare di piu'.......vedremo!!

 

12/07/2010, per Carlo Grava inviato da ant

E' piuttosto arrogante dire che è ridicolo occuparsi di certe cose. Ed è anche poco lungimirante dire che si è stati schierati con qualcuno e con qualcosa per poi dire che comunque siamo tutti indipendenti. Il voto è un atto di responsabilità; evidentemente lei si è pentito del suo

 

11/07/2010, @ Carlo Grava inviato da Tommaso Lorenzi

Salve, ti rispondo qui perché non sono riuscito a trovare la tua e-mail. Molto rapidamente: come qualcuno ha scritto (e come io stesso ho premesso all'inizio della lettera) il mio mancato intervento in consiglio era dovuto solo a una questione di galateo istituzionale, che sconsiglia al presidente di prendere posizione sulle tematiche in discussione. Quando presiedo una seduta, infatti, evito interventi "nel merito" e mi astengo da qualsiasi votazione. Questo certamente non cancella il fatto che io sia, come ogni consigliere, un uomo di parte e di partito: serve solamente a ribadire che in quel contesto la mia azione è guidata solo dal rispetto per l'istituzione e non da calcoli di bassa partigianeria. Nello specifico devo aggiungere che la mia opinione è stata ben rappresentata, nel corso della discussione, dagl'interventi dei colleghi del PDL e in special modo da quello del capogruppo Vignozzi, col quale condivido la particolare attenzione sui temi di una riforma della giustizia in senso liberale. Per quanto riguarda poi l'opportunità di discussioni su argomenti che non riguardano direttamente l'attività amministrativa del Comune, pur ritenendo che non se ne debba abusare

 

11/07/2010, x tutti coloro che credono a Sx e Dx inviato da Carlo Grava

Quando era a Poggibonsi non si è lanciato allo stesso modo.... http://www.youtube.com/watch?v=Ni9sCcGRsn8 ....forse la prossima volta!!!!

 

11/07/2010, x Paolo inviato da Carlo Grava

Prima di tutto io parlo in maniera indipendente e l' avventura delle scorse elezioni con la lista civica Liberamente non mi hanno impresso nessun marchio o vincolo.Infatti mi ritengo essere un cittadino libero di esprimere delle idee e opinioni. So perfettamente quello che viene chiesto istituzionalmente al Dottor Lorenzi quando svolge l' attività di Presidente come per il consigliere Berni e gli altri consiglieri e Sindaco, ma confermo la mia idea che le cose si devono fare all' interno dell' aula.Visto che poi le riprese televisive o la presenza in aula dei cittadini può e deve far valutare i fatti. Infine non credo che mi sia possibile insegnare ad alcuno come fare politica, tantomeno al Dott. Lorenzi e consiglieri eletti, ma mi permetto di dare delle semplici opinioni personali che la Costituzione mi permette di dire !! Sullo stare zitto del consigliere Berni non mi è parso...visto che la Signora Coccheri anche all' ultima assise si è un tantinello alterata....Comunque interessarsi di una legge che non dipende dal Comune (almeno così mi risulta),mi sembra ridicolo, sopratutto quando ci sono situazioni un po' più incasinate come la situazione di lavoro e soldi (veri e

 

10/07/2010, Per Grava inviato da Paolo

Caro signor Grava voglio fare due precisazioni in merito alla prima parte del suo commento. La prima è che se non ho capito male Lorenzi non è intervenuto in Consiglio in quanto vi svolgeva quel giorno il ruolo di Presidente e non di consigliere del PDL. La seconda è che nessuno come il suo leader usa i giornali per dire ciò che pensa (e non mi soffermo a commentare). Dai, lo ammetto, pochi stralci che ho visto in televisione mi sembra che in aula stia bello zitto e poi lasci il suo pensiero ai comunicati stampa. Quindi insegni alla sua parte politica come ci si comporta, prima di andarla ad insegnare agli altri.

 

09/07/2010, Libera Nos A Malo inviato da PIPPO

Bravo Lorenzi, vedo che incarni perfettamente lo spirito del " Popolo delle SUE Liberta' ". Avanti cosi' e l'Italia implodera' su se stessa. Libera Nos A Malo

 

09/07/2010, Curioso inviato da Carlo Grava

Ritengo bizzarro non esprimere delle opinioni in Consiglio per essere "super partes", visto che se non si dice quello che penso in un aula pubblica, mi sembra non è corretto poi farlo a voce alta con un' articolo. Come se l' aula fosse un luogo di Dei e la rivista locale il "bar sport" per cui si può parlare Concordo con il fatto che anche la sinistra ha avuto e avrà interesse ad una "regolamentazione" delle intercettazioni per cui mi verrebbe da dire come disse qualcuno più importante di me "chi è senza peccato scagli la prima pietra".Recentemente ho letto "Intervista al Potere", dove Pertini-Malagodi-La Malfa parlavano delle troppe intercettazioni.......erano gli anni '70!!!
A parte la Malfa non mi sembravano molto intimoriti ma leggermente infastiditi e nel '92 si è capito il perchè........
Le leggi che puniscono chi usa in maniera maldestra e non corretta le intercettazioni, esistono o meglio esisterebbero, visto che poi non si riesce a colpire i colpevoli !!!! Perchè ??
Basterebbe il senso deontologico e etico di categorie pubbliche come giornalisti, e dipendenti pubblici (dai tutori dell' ordine agli amministratori di qualsiasi livello) per risolvere il problema

 

09/07/2010, bella inviato da MARCO

bella risposta Bertolucci.... da buon giornalista. IO CHE NON LO SONO USEREI TONI DIVERSI PER DEFINIRE QUESTA LEGGE ED IL CONTESTO IN CUI NASCE ...PERO' LEI HA PROBABILMENTE USATO I TONI GIUSTI, NEL SUO CASO.

 

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