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Notizie - Siena

Alla Biblioteca degli Intronati nuovo appuntamento con LunediLibri oggi alle 18.00

'L'enigma Montefeltro' di Marcello Simonetta svela i segreti della congiura de' Pazzi: Federico da Montefeltro fu il regista della domenica di sangue del 26 aprile 147828-04-2008 LUNEDILIBRI SIENA | L'appuntamento d'autore, in programma per le 18 di oggi, lunedi 28 aprile, alla Biblioteca Comunale degli Intronati, è con il giovane storico Marcello Simonetta, docente nella prestigiosa Wesleyan University nel Connecticut, intervistato dalla collega dell'ateneo senese Gabriella Piccinni.
Un'occasione da non perdere per gli appassionati di storia, ma anche per chi ama entrare nei sottili giochi politici dell'Italia nella seconda metà del '400.

'L'enigma Montefeltro' (edito da Rizzoli) è un saggio scritto con lo stile del romanzo, dove Simonetta, a 530 anni dall'uccisione di Giuliano de' Medici e il ferimento del fratello Lorenzo per mano di Francesco de' Pazzi, svela i retroscena che la storia fino ad ora non conosceva. Simonetta scrive per passione, ma anche per patrimonio genetico, visto che uno dei personaggi che troviamo nella vicenda era un suo lontano antenato: Cicco Simonetta al servizio della famiglia Sforza, prima come cancelliere e dopo come reggente del ducato milanese. Un abile crittografo che ha permesso al suo discendente di decifrare il complotto contro i Medici e scoprire un inedito 'dietro le quinte'.

Marcello Simonetta nel 1998 approfondendo le relazioni politiche tra Cicco e Federico da Montefeltro, duca di Urbino, dopo l'assassinio nel 1476 del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, trovò alcune lettere scritte da Federico dopo la congiura de' Pazzi e da queste ipotizzò il coinvogimento di quest'ultimo. Con pazienza certosina, allora, cercò per ben tre anni di avere accesso ad un archivio privato di Urbino dove, finalmente, nel 2001 trovò una serie di cartigli. Tra questi il più lungo era stato inviato, in codice, dal duca ai suoi ambasciatori a Roma.

Ricorrendo alle regole riportate dal suo antenato in un piccolo trattato di decodificazione Simonetta riuscì, dopo alcune settimane, a decifrare la missiva, mettendo allo scoperto tutti gli attori coinvolti nell'omicidio ed a riscrivere la storia della Firenze dei Medici.

Federico da Montefeltro, condottiero, capitano di ventura, imparentato con gli Sforza per aver sposato la figlia di Alessandro ed in seguito con Papa Sisto IV, che fece convolare a nozze suo nipote con la figlia del duca, era coinvolto nella congiura ordita dal Pontefice per sovvertire la Signoria e ridisegnare i poteri nell'Italia quattrocentesca.

"Oggi come allora - scrive Simonetta - è possibile uccidere a distanza: armando qualcuno e fingendo di non sapere nulla, o diventando amici delle proprie vittime per scivolare alle loro spalle e controllare se indossano una corazza sotto la veste ricamata".

Ma Simonetta non si è limitato a portare in luce lo storico complotto. Dopo aver reso comprensibile il codice di Cicco ha voluto dare un'interpretazione anche a quello che Botticelli, si ritiene, abbia utilizzato per inserire, nei suoi affreschi della Cappella Sistina, la vendetta dei Medici contro il potere ecclesiastico.

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