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Notizie - Siena

Sottolineato il valore aggiunto del progetto a sostegno del lavoro delle cooperative sociali

'Adotta un albero di vite': presentato all'Enoteca Italiana il vino prodotto nei terreni confiscati alla mafia02-05-2008 ENOTECA ITALIANA SIENA | Anteprima nazionale nei prestigiosi locali dell'Enoteca Italiana di Siena per il primo vino prodotto dalla cooperativa sociale "Lavoro e Non Solo" di Palermo grazie alla campagna "Adotta un albero di vite" e al sostegno dell'Arci. La produzione vinicola della cooperativa siciliana fa parte del progetto di promozione della legalità e di recupero dei beni confiscati alla mafia promosso dall'Associazione Libera Terra.
La presentazione si è svolta nei giorni scorsi con la partecipazione di Calogero Parisi, presidente della cooperativa sociale "Lavoro e Non Solo" di Palermo; Claudio Galletti, presidente dell'Enoteca Italiana e assessore all'agricoltura della Provincia di Siena; Giulio Cazzella, prefetto di Siena; Vincenzo Striano, presidente regionale dell'Arci; Antonio Chelli, coordinatore regionale di Legacoop; Serenella Pallecchi, presidente del Comitato provinciale Arci di Siena e Fabio Carlesi, direttore dell'Enoteca Italiana di Siena.

"Questo vino - ha detto Calogero Parisi portando la testimonianza del lavoro svolto dalla Cooperativa sociale "Lavoro e non solo" - è stato prodotto a Canicattì, su un terreno che la mafia aveva incendiato e reso improduttivo. Il nostro lavoro è iniziato nel 2006, quando lo Stato ci ha assegnato questa area. Abbiamo espiantato il terreno, anche grazie ai numerosi giovani volontari che ci hanno aiutato nei campi di lavoro estivi, ed abbiamo piantato di nuovo gli alberi di vite. Lo scorso anno abbiamo fatto la vendemmia e adesso presentiamo il nostro primo vino, che ha un sapore particolare e che profuma di libertà e di legalità. Il vino è stato prodotto in una piccola cantina sociale di Canicattì. Questo è un ulteriore valore aggiunto per un progetto importante, che è stato possibile grazie alla collaborazione e all'impegno dei soci lavoratori
della nostra cooperativa sociale, al sostegno di associazioni come l'Arci e di altre più piccole e al contributo significativo dei tanti giovani volontari che ogni anno vengono nei campi di lavoro estivi".

"La restituzione al territorio di beni sottratti con attività illecite e la sua ricollocazione con un risvolto sociale - ha affermato Giulio Cazzella, prefetto di Siena - è molto importante per il territorio stesso e per la comunità. Questo progetto è un esempio significativo di come sia possibile promuovere e far maturare una stretta collaborazione tra realtà non interessate dal fenomeno mafioso e realtà dove, invece, questo
problema è molto evidente e si registra una forte volontà di riscatto dall'oppressione mafiosa. La presentazione di questo vino all'Enoteca Italiana, istituto prestigioso nella promozione e nella tutela del vino di qualità, deve essere di buon auspicio e, soprattutto, deve essere uno stimolo importante per continuare ad investire in questo progetto".

Il valore del progetto di recupero dei beni confiscati alla mafia è stato messo in evidenza anche da Fabio Carlesi, direttore dell'Enoteca Italiana che ha sottolineato l'impegno dell'istituto, fin dalla sua nascita nel
1933, nel promuovere il vino italiano di qualità. Carlesi ha auspicato di poter collocare presto il vino della Cooperativa sociale "Lavoro e non solo" tra i "vini parlanti" dell'Enoteca Italiana, lo strumento di
promozione e di conoscenza dei vini italiani che caratterizza lo spazio espositivo del prestigioso istituto. Serenella Pallecchi, presidente del Comitato provinciale Arci di Siena ha ricordato, invece, l'impegno
dell'associazione senese a sostegno della campagna di sottoscrizione "Adotta un albero di vite"con la raccolta di 10 adesioni in provincia di Siena, da parte di due circoli Arci e del Comitato provinciale. Ad ogni
sottoscrittore sarà consegnata una bottiglia del vino prodotto, con un'etichetta personalizzata, per rendere pienamente partecipi coloro che hanno creduto ed investito in questa iniziativa. Serenella Pallecchi ha
ringraziato anche l'Enoteca Italiana per aver acquistato alcune bottiglie del vino presentato, dando un valore aggiunto all'iniziativa, visto il prestigio dell'acquirente nel settore vitivinicolo.

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