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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
03-07-2008 BRUNELLO | Stamani il ministro per le Politiche agricole e forestali Luca Zaia si è incontrato con il procuratore capo della procura della Repubblica di Siena, Nino Calabrese, in merito all'inchiesta aperta per una presunta frode in commercio che coinvolge alcune aziende del Brunello di Montalcino. Lo ha reso noto lo stesso ministro Zaia in una conferenza stampa a Montalcino dove ha annunciato il decreto per sbloccare le esportazioni verso gli Stati Uniti. Al procuratore Zaia ha consegnato il testo prima di presentarlo ai produttori "Pur nel doveroso rispetto delle attività della magistratura - ha detto Zaia - ho chiesto la massima disponibilità e la massima attenzione affinché quello che si é presentato come un fatto tecnico, non diventi un fatto mediatico e che quindi questa partita che vede coinvolti gli agricoltori di Montalcino si definisca al meglio e nei tempi più rapidi possibili".
Sarà il Ministero delle politiche agricole, attraverso l'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, a verificare la tracciabilità delle partite di vino Brunello di Montalcino destinate ad essere esportate negli Stati Uniti. "Rafforzeremo in questo modo il sistema dei controlli - ha spiegato il ministro Zaia - garantendo il massimo livello di tutela dei consumatori e rilanciando il Brunello, simbolo dell'agroalimentare italiano, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo".
"La vicenda del Brunello di Montalcino si è conclusa con razionalità e ragionevolezza e in tempi brevi. A mio avviso è un ottimo esempio di come si possano risolvere velocemente le questioni commerciali tra paesi amici come Italia e Stati Uniti". Questo il commento dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald Spogli, durante la conferenza stampa. "C'é stata una grande collaborazione tra governi, istituzioni locali, produttori e altri enti - ha fatto notare Spogli - che ha fatto la differenza per la soluzione della vicenda". Dopo l'inchiesta della procura di Siena sulla presunta fronde in commercio si è rischiato un blocco dell'export negli Usa del Brunello per interessamento dell'autority americana ATTB. "Nonostante questo - ha precisato Spogli - la qualità del Brunello non è mai stata messa in discussione dai consumatori degli Stati Uniti dove rimane uno dei vini più amati".
I produttori del Vino Brunello di Montalcino, oltre a dover continuare a sottoporsi ai consueti controlli del loro consorzio di appartenenza, per esportare negli Stati Uniti d'ora in avanti dovranno tenere una specifica dichiarazione di conformità riconoscibile anche da organismi internazionali che sarà rilasciata dall'ufficio periferico di Firenze dell'Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari del ministero (Icq). L'Icq potrà avvalersi di sistemi informatici già previsti nel piano di controlli ministeriali e potrà coordinarsi con il comitato di garanzia del Brunello istituito con un precedente decreto ministeriale risalente al 9 giugno scorso. Inoltre, secondo quanto emerso nell'incontro tenuto oggi a Montalcino, il comitato di garanzia ha sei mesi di tempo per esaminare le procedure in atto presso il consorzio del Brunello ed eventualmente fornire suggerimenti al ministero e allo stesso consorzio per eventuali modifiche o miglioramenti
"Su eventuali modifiche al disciplinare del vino Brunello di Montalcino di Docg decideranno i produttori. Io sono dell'idea che l'ente pubblico si debba fermare davanti ai cancelli delle aziende e che invece dovranno essere gli imprenditori a prendersi la responsabilità di questa scelta" ha concluso Luca Zaia, durante la conferenza stampa. Il disciplinare per la vinificazione del Brunello prevede l' uso di uva Sangiovese al 100%. "Il disciplinare ovviamente è modificabile - ha precisato il ministro - ma non spetta al ministero intervenire per cambiare gli uvaggi previsti per il Brunello, bensì deve decidere l'assemblea dei soci produttori riuniti nel consorzio di tutela".
Un brindisi con bicchieri di Brunello Docg d'annata ha suggellato la conclusione della conferenza stampa. Zaia e Spogli hanno brindato alla soluzione della vicenda davanti alle autorità locali, ai rappresentanti del consorzio dei produttori e ai giornalisti. Gli Stati Uniti rappresentano il 25% dell'export del Brunello che vanta in totale un giro d'affari da oltre 120 milioni di euro con 7 milioni di bottiglie vendute ogni anno di cui il 62% all'estero.
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