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Notizie - a Siena e provincia

Emergenza idrica in Provincia di Siena: incontro tra prefetto, sindaci, enti e acquedotto del Fiora per scongiurare la crisi

Emergenza idrica in Provincia di Siena: incontro tra prefetto, sindaci, enti e acquedotto del Fiora per scongiurare la crisi15-07-2008 EMERGENZA IDRICA SIENA | Si è tenuta ieri, lunedì 14 luglio, in Prefettura a Siena una riunione per scongiurare le situazioni di difficoltà, emerse in questo periodo in alcuni comuni della provincia di Siena, nell'erogazione dell'acqua potabile, tanto da determinare alcune interruzioni del servizio idrico.

L'incontro con il Prefetto, Giulio Cazzella, (promosso dal Presidente dell' Acquedotto del Fiora ed al quale sono stati invitati a partecipare i Sindaci dei Comuni di Asciano, Casole d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Monticiano, Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Rapolano Terme, nonché l'Autorita di Ambito, la USL 7, i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale delle Stato) è nato dall'esigenza di esaminare congiuntamente la situazione e di trovare soluzioni, per quanto possibile, condivise.

Occorre prendere atto, innanzi tutto, che nonostante gli andamenti climatici degli ultimi mesi, che indubbiamente hanno favorito una ricarica degli acquiferi più superficiali, le principali sorgenti, che garantiscono il fabbisogno idrico delle province di Grosseto e Siena, non mostrano segni di miglioramento.

La sorgente Ermicciolo ha evidenziato una diminuzione della portata dai 160 l/s dell'agosto 2006 agli attuali 82 l/s. Anche le sorgenti di Santa Fiora mostrano gli effetti della trascorsa siccità, erogando una portata complessiva di 620 l/s, rispetto ai 693 l/s del novembre 2006.

Alcune sorgenti nelle aree del Chianti sono pressoché esaurite e alcuni pozzi mostrano significative riduzioni di portata.

Tale andamento mette in evidenza che la situazione di crisi potrebbe interessare, oltre ai Comuni rappresentati all'incontro, anche quelli il cui approvvigionamento è garantito esclusivamente dalle dorsali adduttrici, in particolare Buonconvento, Castiglione d'Orcia, Montalcino, Monteroni d'Arbia, Murlo, Pienza, Radicofani, San Quirico d'Orcia e Trequanda, o esclusivamente da risorse locali, per le quali la ricarica proveniente dalle recenti piogge primaverili potrebbe non risultare adeguata alla domanda delle utenze.

Solo apparentemente migliore è risultata la situazione negli altri comuni nei quali l'approvvigionamento è garantito sia dalle dorsali adduttrici che da fonti integrative locali. Anche in questi casi, tuttavia, il ridotto apporto delle dorsali potrebbe determinare locali situazioni di carenza idrica laddove i consumi risultassero particolarmente elevati e, soprattutto, impropri.

E', dunque, evidente l'importanza di utilizzare l'acqua con parsimonia e solo per gli usi necessari a cui essa è destinata, come quello alimentare e igienico-sanitario.

L'uso non corretto di acqua, per impieghi quali l'innaffiamento di orti e giardini, il lavaggio di autoveicoli e di piazzali, il riempimento delle piscine e l'alimentazione delle fontane, limita la possibilità di utilizzare la risorsa idrica potabile per gli usi fondamentali, creando, quindi, un danno notevole a tutta la popolazione.

Certamente, il problema del governo delle risorse idriche deve essere assunto come centrale nell'agenda degli Enti Locali, del Governo Regionale e, per la parte di competenza, di quello Nazionale, determinando orientamenti e indirizzi unitari nel governo delle risorse idriche capaci di disciplinare i diversi utilizzi dell'acqua (potabile, agricolo, industriale) secondo una visione complessiva e graduata delle esigenze, procedendo alla realizzazione di interventi risolutivi mediante la realizzazione di bacini di accumulo, impianti di captazione di acque superficiali, realizzazioni di nuove dorsali acquedottistiche, nonché, se necessario, di impianti di desalinizzazione, per gestire in modo razionale la risorsa idrica.

Tuttavia, nell'immediato, appare altresì necessario prendere atto che, nei comuni in cui la situazione è già critica, l' Acquedotto del Fiora potrebbe dover ricorrere alla chiusura dei serbatoi di distribuzione, durante la notte, per garantire una corretta erogazione durante le ore diurne.

A tale proposito, la riunione si è conclusa prendendo atto che nei Comuni di Asciano, Casole d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Monticiano, Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Rapolano Terme l'interruzione notturna del servizio sarà circoscritta, con opportune turnazioni, a due notti la settimana.

E' possibile che analoga misura si renda necessaria anche in altri Comuni 'a rischio' di emergenza idrica.

Per tutti, il Prefetto ha diramato l'invito ai Sindaci ad adottare misure e provvedimenti atti a incentivare l'utilizzazione responsabile delle risorse idriche e a disincentivare ulteriormente l'abuso di acqua potabile per gli impieghi per i quali la potabilità non è affatto necessaria.

Leggi i commenti

16/07/2008, Rimedi determinanti alla crisi idrica inviato da Marcello

Ho letto che anche la vostra zona, come molte altre italiane, è
minacciata da una grave crisi del rifornimento idrico. I rimedi
proposti dalle autorità e dagli Enti che gestiscono gli impianti sono
molteplici ma noto da tempo come non venga sufficentemente citato
quello che, secondo un tecnico acquedottista come mi reputo di essere,
sarebbe atto ad offrire immediati e consistenti benefici e cioè la
regolazione della pressione di esercizio delle reti di distribuzione.
È accertato come, soprattutto in acquedotti obsoleti, questo
provvedimento ottenuto con le diverse tecnologie già sperimentate e
che vanno dal pompaggio diretto in rete a pressione variabile per
arrivare all'esercizio intelligente delle valvole di regolazione
diffuse in rete, si possono dimezzare le perdite occulte ottenendo
risultati eccezionali.
Maggiori dettagli possono essere letti nel mio sito, non avente alcuno
scopo di lucro: altratecnica.3000.it

 

15/07/2008, C'entra inviato da onestuomo

Perchè se i prezzi fossero liberi di salire e scendere a seconda della scarsità dell'acqua , invece che tenuti costanti, sprecare ci costerebbe parecchio di più. Non ci sarebbe bisogno di divieti (che poi sono senza senso, perchè uno potrebbe preferire lavare la macchina che farsi la doccia) e si eliminerebbero davvero gli sprechi. Il comunicato del Clan, comunque, manca della parte finale. Il testo intero si può leggere cliccando -QUI-

 

15/07/2008, cosa c'entra la libertà con la carenza di acqua? inviato da assetata...

Non vedo cosa c'entri la libertà e lo statalismo con la carenza d'acqua... Se manca l'acqua bisogna usarne meno, o meglio usarla meglio...

 

15/07/2008, L'acqua è un bene pubblico. E allora perchè ci vietano di usarla? inviato da Clan Libertario "Filippo Mazzei"

Il razionamento imposto dal Comune di Siena è figlio dello statalismo. E' notizia di questi giorni che il Comune di Siena, in previsione della possibile crisi idrica, ha emesso un'ordinanza che pone limiti al consumo di acqua potabile nei mesi estivi. Da libertari, profondamente convinti che un bene pubblico non sia tale in quanto offerto da enti pubblici, ma perchè nessuno possa sottrarlo al godimento dei cittadini, seguiamo da sempre con occhio scettico lamontagna di retorica che accompagna il dibattito sull'acqua. Più che un dibattito si tratta spesso di un soliloquio di quanti individuano un problema concreto - lascarsità dell'acqua in certi periodi e in certi luoghi, appunto - e individuano la soluzione in provvedimentiche ingigantiscono questa difficoltà fino a renderla palese, col divieto di consumo imposto con la forza. Ciò che emerge da queste discussioni è infatti la necessità di socializzare un bene scarso come l'acqua alfine di sottrarla alla legge della domanda e dell'offerta: togliere l'acqua al mercato per consegnarla nellemani di un monopolista che si occupi di calmierarne il prezzo, se non addirittura di assicurarne lagratuità. Si tratta di una visione

 

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