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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
13-10-2008 CRISI UNIVERSITA' SIENA | Esito della seduta del Consiglio di Amministrazione
La crisi finanziaria dell'Ateneo è stata nuovamente all'ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Siena, che si è riunito nella giornata di venerdì. La commissione consultiva che era stata incaricata dallo stesso Cda nel corso della seduta precedente, ha presentato una serie di relazioni che hanno reso il quadro di una profonda ricognizione della situazione in atto.
In particolare, sono stati riferiti:
- dati contabili sull'anticipazione bancaria cui ha fatto ricorso l'Ateneo il 31 dicembre 2007 e sulla sua mancata rilevazione nel conto consuntivo 2007
- sono state presentate una relazione preliminare sui residui passivi e attivi al 31 dicembre 2007 (l'esatta rilevazione necessita di un altro mese di verifiche e la certificazione da parte di una società esterna)
- una relazione sull'attuale debito dell'Università degli Studi di Siena verso l'Inpdap, che è pari a 90 milioni di Euro
- una relazione sull'attuale debito per l'Irap, pari a 20 milioni di Euro, dovuta e non versata e l'indagine ha permesso di verificare che queste
cifre erano riportate nel conto consuntivo 2007 sotto la voce generica "residui passivi"
- una relazione sull'attuale indebitamento, corrente e consolidato, nei confronti del sistema bancario e della Cassa Depositi e Prestiti (dati in bilancio confermati da verifica)
- una previsione mensile (mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008) sull'andamento delle liquidità, in parole povere sulle entrate ed uscite, e sul valore presumibile dello scoperto di conto corrente dell'Ateneo, che a fine dicembre è previsto in 35 milioni di Euro
E' stata portata in Consiglio anche una proposta di delibera per le variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2008, che è stata adottata e che consentirà per i prossimi mesi il pagamento delle spese fisse e inevitabili, tra i quali gli stipendi al personale, sia strutturato che a contratto, le borse di studio dei dottorati di ricerca, quelle delle scuole di specializzazione, gli assegni di ricerca e tutti quegli oneri e costi di utenze che non sono dilazionabili.
Il lavoro presentato dalla commissione, redatto anche grazie alla collaborazione dei centri di spesa dell'Ateneo e di molti uffici, nonostante la mole di dati specifici che ha potuto fornire, dovrà proseguire per poter giungere alla rideterminazione del disavanzo d'amministrazione 2007, alla redazione dello stato patrimoniale
d'Ateneo, e alle previsioni economiche per il prossimo triennio, che permetteranno le manovre di assestamento dei conti consuntivo 2007 e previsionale 2008. Questi provvedimenti saranno adottati dopo la verifica dei dati da parte di una società esterna.
Il Cda ha inoltre valutato una proposta di contratto con una società di revisione dei conti per la certificazione dei documenti contabili, che sarà confrontata con altre proposte, prima dell'assegnazione definitiva dell'incarico, prevista nella prossima seduta straordinaria del 20 ottobre prossimo. All'ordine del giorno anche la valutazione da parte del consiglio della posizione del Collegio dei revisori dei conti. Su quest'ultimo punto il Cda ha preso atto del rammarico del revisore dei
conti Enzo Martinelli, per quanto apparso nei giorni scorsi sulla stampa locale.
Nel corso della seduta il rettore e il Direttore amministrativo hanno presentato al consiglio il testo di un documento firmato dalle Organizzazioni sindacali. Dopo un lungo confronto, il Rettore e il DA si sono impegnati a riferire alle organizzazioni sindacali stesse, nel prossimo incontro del tavolo costituitosi nelle settimane scorse. Una mozione del Consiglio studentesco è stata presentata e sarà discussa nella prossima seduta del Cda.
All'uscita dalla lunga seduta, il Rettore Silvano Focardi ha detto: "Ringrazio la Commissione consultiva e in particolare il professor Antonio Barretta per il prezioso lavoro svolto. Estendo i miei ringraziamenti a tutto il gruppo di lavoro e a quanti si sono resi disponibili. L'acquisizione della relazione della commissione consultiva da parte del Cda, permette alla commissione stessa di proseguire nel lavoro di ricognizione che resta ancora da fare, ma anche consente di gettare le basi per un piano di risanamento che non solo porti l'Università di Siena fuori da questo periodo buio, ma le permetta anche cambiamenti gestionali strutturali, capaci di
stabilire solidità in questa istituzione. Il lavoro è lungo e ci aspettano ancora tempi difficili: avremo il quadro completo e definitivo del percorso che ci ha portati a questa grave crisi solo dopo la revisione della società esterna. Intanto, mi sento di rassicurare tutti coloro che lavorano dentro l'Università di Siena, sia perché abbiamo deliberato una variazione al bilancio che ci dà la copertura contabile per gli stipendi del prossimo trimestre, sia perché l'impegno nei confronti di chi lavora è prioritario, di pari passo a quello nei confronti dei giovani che hanno scelto la nostra Università per la loro formazione. Il lavoro che l'Amministrazione sta portando avanti insieme alla commissione consultiva - ha aggiunto Focardi - si svolge obbligatoriamente su tre fronti, su quello del risanamento del debito, su quello della gestione ordinaria, e sull'impostazione della gestione futura, che nemmeno in questo momento di emergenza può essere dimenticata. La situazione di questa Università, che è pubblica e fortemente radicata nel suo territorio - ha concluso Focardi - riguarda tutta la comunità locale come parte del suo patrimonio culturale ed economico. Per questo mi sono già attivato per costituire quel tavolo interistituzionale chiesto da più parti, attraverso il quale cercheremo soluzioni condivise per il futuro assetto dell'Università di Siena".
14/10/2008, makke stai a di inviato da io
lo scandalo è che nessuno si sia voluto accorgere del pauroso debito. Questo sarà coperto vendendo qualche struttura e non direttamente coi soldi pubblici quindi. Sarà interessante vedere a chi gioverà la vendita in questione.
13/10/2008, I soliti privilegi inviato da Non privilegiato
Ok, sicuramente è il caso di salvare la baracca, però qualsiasi altra società sarebbe andata già a gambe all'aria, senza nessun privilegio e la solita bollatura di azienda ruba soldi dei lavoratori. Qui invece tutto tranquillo, nessuno sciopero, solo ringraziamenti e finirà tutto a tarallucci e vino. Come le squadre di calcio: i soliti provilegi e intanto noi comuni cittadini paghiamo anche per questi milioni di euro che mancano nelle casse dello stato.
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