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Cgil, a Siena la cassa integrazione per le 'tute blu' aumentata del 500%. Presto colpiti anche i colletti bianchi

Cgil, a Siena la cassa integrazione per le 'tute blu' aumentata del 500%. Presto colpiti anche i colletti bianchi05-03-2009 CASSA INTEGRAZIONE SIENA | La Cgil commenta i numeri sulla cassa integrazione per i primi due mesi dell'anno. I dati sono in linea con il drammatico andamento nazionale: per i metalmeccanici senesi il ricorso alla cassa integrazione è in aumento del 500%, "come dire che nello stesso periodo dell'anno scorso, a fronte di 320 ore effettuate totalmente, quest'anno siamo ormai intorno alle 160.000 ore".

Secondo il sindacato il dato è allarmante e destinato inesorabilmente ad aumentare, vista la situazione che le aziende del settore stanno prospettando sul fronte degli ordinativi a breve termine: Imer, Trigano, Whirlpool, Pramac, Itla, Swisel, Makor, Rimor, Vitap, "solo per citare alcune delle aziende più note che versano in una situazione di seria difficoltà".

Se i lavoratori messi in cassa integrazione possono contare su una copertura da parte dell'Inps che si attesta mediamente su cifre di poco superiori alla metà del normale stipendio, con la speranza di "traguardare" al più presto la crisi e ritornare ad una situazione di normalità, è anche vero, fa notare il sindacato - che quasi 400 persone del settore ormai hanno perso il loro posto di lavoro, "con prospettive tutt'altro che rosee sulla possibilità di essere ricollocati nel giro di due anni".

"Perdita di lavoro - spiega in una nota la Cgil - che per ora ha interessato prevalentemente lavoratori operai, ma stanno arrivando segnali molto chiari che fanno presagire nubi molto minacciose anche per i lavoratori con mansioni impiegatizie, considerati, a seguito del calo di produzione e fatturati aziendali in caduta libera, costi fissi che le aziende intendono ridurre drasticamente. Dipendenti questi, generalmente diplomati e laureati, fra i più vulnerabili ed esposti a processi di licenziamento anche perché, pur lavorando in aziende metalmeccaniche altamente sindacalizzate, cadono sovente nell'errore di credere - illudendosi - che mantenendosi lontano dalla vita sindacale e non prendendo parte ai tanti momenti di confronto e decisione, o all'occorrenza mobilitazione a cui i colleghi operai a volte ricorrono, possano entrare nelle grazie dell'impresa ed assicurarsi possibili riconoscimenti individuali diversamente non ottenibili, o addirittura diventare immuni da eventuali licenziamenti. Pure illusioni che sempre più frequentemente vengono infrante mettendo questi lavoratori davanti ad una realtà che pensavano appartenere solo ad altri".

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10/03/2009, Uomini, ominicchi e quaqquaraquà inviato da Ghino Burlacco

Come diceva il buon Leonardo Sciascia se il popolo italiano, fosse composto da meno ominicchi e quaqquaraquà....sicuramente non avremmo questi politici e questi sindacalisti. Ovvero sia, detto in altri termini ogni popolo ha i politici che si merita.

 

10/03/2009, Magari inviato da Quello del nord.

Magari se i sindacati non si trasformavano in societa' di servizi e facevano veramente gli interessi dei lavoratori avrebbero avuto un vero seguito. Oggi ci sarebbe un grandissimo bisogno di sindacati veri, ma non di gente che aspira a fare il presidente della camera con il cachemire o il sindaco di bologna, ma dei lavoratori veri, che conoscano veramente i problemi di chi lavora. E quando mi reco al sindacato vorrei essere ascoltato per i miei problemi, e questo non solo quando vado a pagare 50 euro per farmi compilare la dichiarazione dei redditi.

 

09/03/2009, Ancora sulla crisi e dintorni...... inviato da Patrizio Spinelli

Gentile compagnorosso67 se le cose stanno come tu dici, cosa dobbiamo aspettarci? I funzionari del sindacato che attendono suggerimenti d’ azione da parte della politica, se ho ben capito, da quello che dici. Allora, andiamo bene….ci aspetta proprio un bel futuro! Guarda un po’ che è riuscita a fare la politica in tutti questi anni? Sarebbe però meglio dire cosa siamo riusciti a fare tutti noi italiani in questi anni 15 anni di ricorrenti campagne elettorali. Abbiamo portato al governo i politici che abbiamo, e che tutti vediamo. Se aspettiamo che questi ci tirino fuori della crisi, siamo proprio degli ottusi…. Mi piace anche tutti quelli che ora che siamo nel bel mezzo di questa crisi nera, quelli che tanto per intenderci erano i devoti del libero mercato, che appena sentivano qualcuno parlare di Stato o di assistenza da parte dello Stato, ti guardavano come un appestato. Eccoli però ora tutti quei liberisti in fila a chiedere e invocare aiuti a pioggia per rimettere in moto l’ economia…. Tutti ora invocano regole per il mondo bancario e della finanza….per evitare di ricadere nel futuro ( che non vediamo ), in simili situazioni. Ma io sono sicuro che se ce la faremo

 

09/03/2009, risposta ai funzionari sindacali inviato da ex rsu, rls fillea cgil MABEL PT spa

il vero problema che se da una parte il mondo dei team manager imprenditoriali, operano sulla crisi, speculando sulle spalle dei lavoratori, dipendenti, operai, dall'altra parte, ovvero il ruolo sindacale, ovvero i funzionari sindacali delle categorie colpite dalla crisi, non sono all'altezza della situazione, perchè non hanno trovato le soluzioni giuste per non far ricadere sulle spalle dei lavoratori, anzi, non vorrebbero strategicamente, lottare per trovare delle soluzioni, chiedendole principalmente alle istituzioni e alla politica.
Il problema vero che ognuno di noi operai che abbiamo la tessera sindacale della categoria (perchè noi che abbiamo la tessera ci crediamo), dobbiamo dire ai nostri funzionari sindacali di categoria, di attivarsi e di compiere il loro dovere a nome della tutela e dei diritti che noi tesserato nelle categorie sindacali, pretendiamo.
compagnorosso67'.

 

07/03/2009, Solidarietà inviato da Patrizio Spinelli

E' vero l' allontanamento dai sindacati si fa sempre più sentire fra i giovani lavoratori. L' ampia frantumazione che ormai c' è nei contratti di lavori si riflette vertiginosamente su questo fenomeno. E' difficile trovare coesione tra tanti lavoratori atipici. Non ultimo le divisioni che si registrano nel mondo del sindacato, non favoriscono certamente, ne invogliano questi tanti lavoratori precari ad avere fiducia in queste organizzazioni. E' pur vero che la CGIL, sta tentando di recupare un pò di terreno sul piano delle lotta e delle rivendicazioni dei diritti dei lavoratori, ma appare sola ed isolata, anche da quelle forze politiche di riferimento. Personalmente credo, che questa crisi può portare anche a derive sociali malcontrollate, se si aggraverà ulterioremente e nessuno potrà sapere quali sbocchi e quali ripercussioni avrà sulla tenuta della nostra fragile democrazia, se non si prenderà coscienza nel ritrovare il senso dello Stato, dell' etica sociale, della moralità pubblica in tutte quelle classi della politica, dell' alta finanza del commercio, dell' imprenditoria che finora non hanno fatto il loro dovere sul versante del fisco, facendo ricadere solo sul lavoro

 

06/03/2009, Ergo inviato da Marco Goracci

In risposta a Luca, preciso in quanto estensore dell'articolo, che sì il riferimento inserito rappresenta un refuso, ma non imputabile alla redazione; come ben compreso il senso era un incremento di 500 volte. Chiedo venia per il riferimento non corretto, ma i numeri purtroppo quelli sono. Marco Goracci Segretario Provinciale FIOM CGIL

 

05/03/2009, refuso? inviato da luca

x la redazione...spero che sia un refuso ma i numeri inerenti le ore di cig non sono corretti cioè il 500% non significa 500 volte ma bensi 5 volte...quindi se ora sono state 120000 le ore di cig,l'anno scorso erano 24000...fermorestando che la situazione è sicuramente drammatica. saluti

 

05/03/2009, cassaintegrazione a siena inviato da romanella

bellissimo articolo, complimenti ha chi lo ha scritto, sono la moglie di un dipentente della ihimer in cassa integrazione, molto sindacalizato.E o spesso a casa parliamo del fatto che proprio i cosi detti "colletti bianchi" non fanno nessun tipo di sciopero ,pensando di essere immuni da qualsiasi cosa possa capitare ai loro collegi operai. vorrei in oltre specificare che l'azienda dove lavora mio marito ha una dirigenza molto qualificata,composta da persone molto sensibili hai problemi dei loro dipendenti ....il probema alcune volte sono i dipendenti

 

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