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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
Vince 'Non è un paese per vecchi' dei Cohen con Bardem, migliori attori Daniel Day Lewis e, a sorpresa, Marion Cotillard e Tilda Swinton | Una ventata di Europa ha 'rinfrescato' la cerimonia al Kodak Theatre, che ha visto il successo (meritato) dei fratelli Cohen, introdotto dal premio al loro meraviglioso interprete Javier Bardem, sorridente in prima fila tra la mamma e Jack Nicholson e fiero delle sue origini ispaniche. E' successo, gli Oscar hanno premiato un film bellissimo, poco 'hollywoodiano' e molto violento come 'Non è un paese per vecchi', preferendolo al pur pregevole 'Il petroliere' di Paul Thomas Anderson e consacrando il talento non solo letterario dei Cohen (e di Cormac McCarthy, grande autore americano), ma anche registico. Lapidario il commento di Ethan ('Thank you') anche se a consegnare il premio era il grande Martin Scorsese, più ironico Joel ('Abbiamo solo sceneggiato l'Iliade e le parole crociate!'). Cerimonia dai toni sommessi e dagli abiti austeri, con in platea tre star in dolce attesa (l'elisabettiana Cate Blanchett, rimasta a bocca asciutta, nonostante la doppia candidatura, ma premiata per i costumi, la bellissima Jessica Alba e la fulgida Nicole Kidman), anche perchè a contendersi la vittoria erano film drammatici e lo sciopero degli sceneggiatori ha lasciato un vuoto che si fatica a colmare. Agli sfidanti i Cohen hanno lasciato solo le briciole: il miglior attore (l'immenso Day Lewis) e la fotografia a 'Il petroliere', miglior attrice protagonista l'emozionata e cinguettante Marion Cotilliard ('Questa è davvero la città degli angeli'), che ha sacrificato la sua bellezza in nome di un'immedesimazione totale con la Piaf in 'La vie en rose', premiato anche per il trucco. Sorpresa anche la Tilda Swinton di 'Michael Clayton', camaleontica attrice premiata per un ruolo convenzionale che la riporta a film come 'The beach', ben lontana dalle sue interpretazioni autoriali ('Orlando' di Sally Potter e musa di Jarman). 'Juno' di Jason Reitman ottiene infine solo il riconoscimento per la sceneggiatura originale, ritirato dalla folkloristica (look leopardato e tatuaggi) ma davvero brava Diablo Cody (un nome da segnare sul taccuino per il futuro). Trionfa come da previsione il 'Ratatouille' del sognatore Brad Bird e ottiene un buon piazzamento 'tecnico' 'The Bourne Ultimatum' (per il montaggio e il sonoro). L'esclusione di 'Into the wild' di Sean Penn pesa sopratutto nella categoria colonna sonora e canzone: Eddie Wedder avrebbe sicuramente avuto la meglio sulle zuccherose composizioni del disneyano 'Come d'incanto' (peraltro trasformate in noiosi e inutili siparietti che allentano la tensione dell'attesa del verdetto). Abbastanza scontata anche la vittoria dell'interessante film austriaco (il migliore tra gli stranieri) 'Il falsario', un soggetto adatto a un remake hollywoodiano...
Parlare di vittoria europea è comunque improprio: non bisogna dimenticare che tutti gli attori che stringono la statuetta dorata tra le mani hanno preso parte a pellicole americane, recitando (Javier Bardem e Marion Cotillard) in una lingua non loro; stesso discorso per i 'nostri' Dante Ferretti-Francesca Lo Schiavo, scenografi del burtoniano 'Sweeney Todd' (peccato per Johnny Depp, candidato come attore), e Dario Marianelli, autore della colonna sonora di 'Espiazione', costretti ad emigrare dall'Italia per veder riconosciuto il loro talento.
Un ultima nota sulla diretta Sky: si può 'sorvolare' su un Fabio Volo fin troppo emozionato davanti alle star, protetto maternamente dalla 'veterana' Alessandra Venezia, ma non sulla conduzione di Ilaria D'Amico, volto noto agli sportivi satellitari: tante le lacune non solo cinematografiche candidamente sbandierate e francamente inappropriate le metafore 'calcistiche' prodigate in varie occasioni. Un pubblico di cinefili segue la diretta notturna della cerimonia losangelina e forse avrebbe preferito avere in studio la verve di Nicola Savino e l'esuberanza di Alessia Ventura, certo non 'espertoni' come Gianni Canova (annichilito dal pressappochismo imperante in studio di Luca Guadagnino & Co., intenti a mangiare pane e salame), ma comunque preparati, eppure confinati nel 'salotto' del Red Carpet iniziale. Un'occasione mancata, sarà per la prossima volta.....
L'elenco dei vincitori degli Oscar 2008 nelle varie categorie.
Francesca Montanari
Il cinema tra passato e presente: 'Angeli e Demoni', 'Ultimatum alla Terra', 'Red Cliff' e Twilight'
Luca Zingaretti a Siena per 'Hai visto mai?'
Il cinema che verrà: 'X-Files', 'The strangers', 'Australia' e 'Ice Age 3'
NON SOLO CINEMA: Bruce Willis, Cameron Diaz e Sofia Coppola
Morto il regista Sidney Pollack, creatore di sogni
"Hai visto mai? 2008': Festa del documentario a Siena
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