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18-03-2008 RIVOLTA TIBET | Dopo le parole di solidarietà anche un invito formale. Così la regione Toscana intende l'invito al Dalai Lama al meeting di San Rossore del 2009, dedicato a Galileo. Lo ha annunciato il presidente della Regione Claudio Martini. "Abbiamo invitato il Dalai Lama a venire in Toscana - ha spiegato Martini - perché riteniamo che la sua sia una voce insostituibile per il dialogo e la pace. Siamo in contatto con i suoi uffici e abbiamo fondati motivi per ritenere che il nostro invito sia accolto e che sia possibile averlo ospite al meeting di San Rossore del 2009, che sarà dedicato a Galileo e al dialogo tra scienza, cultura e pace". Martini ha anche ricordato che la Toscana ha con la Cina "un sistema di relazioni culturali, economiche e sociali di notevole spessore e intendiamo usare questo sistema di relazioni per mandare un messaggio di dialogo". L'iniziativa della Regione sarà sviluppata a partire dalla prossima missione culturale della Regione, guidata dall'assessore alla cultura Paolo Cocchi, che partirà per la Cina mercoledì prossimo.
Appello e solidarietà al Tibet
Un forte sentimento di condanna e un appello affinché le violenze in Tibet cessino immediatamente. E' quanto richiesto dal presidente della Regione Toscana alle autorità cinesi che stanno reprimendo nel sangue la contestazione dei monaci tibetani al governo di Pechino. Una protesta che nasce per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale all'indipendenza del territorio al confine tra Cina e India nel momento in cui la Cina si appresta ad ospitare le Olimpiadi. Il presidente ha sottolineato come Pechino compia un errore nel pensare che la violenza possa fermare le ragioni dei tibetani, così come dimostrano anche le vicende birmane. La pace può essere raggiunta solo attraverso il rispetto dell'altro e con il raggiungimento della libertà per un popolo oppresso ormai da troppi anni. Il dialogo è l'unica arma concepibile per fermare quella che il Dalai Lama ha definito, appellandosi alla comunità internazionale, la "forza bruta".
Il Tibet è ufficialmente una regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese. A maggioranza buddista ha una lunga storia di dominazioni straniere e tentativi di assoggettamento. Nel 1989, per il suo impegno per il Tibet, il Dalai Lama ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.
Un nostro lettore ci scrive
Ecco i "monaci" che hanno causato le violenze a Lhasa...
Petizione Gruppo EveryOne per boicotare le Olimpiadi
26/03/2008, Libertà per il popolo tibetano inviato da Emilia Manini
Se anche non si arrivasse a boicottare le Olimpiadi , penso che se continuano manifestazioni di solidarietà per il Tibet, la Cina finirà per dover cedere. Ma è importante che si moltiplichino iniziative di protesta serrata: non mancano i mezzi, nè l'immaginazione...forse sono troppo ottimista, però....
19/03/2008, Ma che coraggio inviato da Alex
Ha un bel coraggio il capo cinese a dare la colpa al Dalai Lama per istigazione alla sommossa. Ma si vergogni...certa gente non dovrebbe avere il diritto di stare su questa terra. Sono più di 50 anni che cercano di opprimere il popolo tibetano mandando cinesi in tibet in modo da far estinguere i tibetani. Ma si estinguano loro, ma si tolgano loro da questo mondo, un po' di cinesi in meno non se ne accorge nessuno. Da oggi basta con la cina, non andrò più in un ristorante cinese, niente più negozi di cinesi e tutto ciò che abbia a che fare con la cina. Visto che i governanti hanno paura, e ancora nessuno fa qualcosa di concreto contro la cina, almeno noi comuni mortali diamo il nostro contributo a questa causa. Altro che olimpiadi: iniziamo anche noi a boicottare tutto ciò che ha a che fare con la cina. Compreso le marche italiane che producono in cina.
18/03/2008, vaso di pandora inviato da Giacomo da San Gimignano
se il tibet è l'occasione per aprire il vaso di pandora della cina ben venga! apriamo gli occhi sullo scempio che la cina fa dei più basilari diritti dell'uomo. Io dico boicottiamo le olimpiadi
18/03/2008, i soldi non hanno odore.... inviato da cnb
Sappiamo tutti che odore hanno la repressione,lo sfruttamento, il razzismo, l'autoritarismo,hanno l'odore del sangue. Ma dopo qualche passaggio di mano i soldi cinesi profumano per i sensibili nasi dei politici e degli affaristi occidentali. Non voglio ipotizzare strani complotti o connivenze politiche ma sembra chiaro a tutti gli uomini con un minimo di senso critico che il potere economico della Cina ci tiene per le palle... Il Tibet è l'ultima goccia che fa traboccare un vaso che a mio avviso era già colmo ben prima. Un paese che esegue migliaia di esecuzioni capitali,che segrega oppositori politici e liberi pensatori in lager di stampo nazista,che impedisce la libertà di culto o espressione,che sfrutta la forza lavoro senza nessun limite,che sfratta e cancella intere comunità dalla terra dei loro avi per costruire dighe o grattacieli,un paese le cui autorità impongono regole e divieti alle delegazioni olimpiche:noai sacerdoti o altri esponenti religiosi al seguito,limitazione nei movimenti e nella libertà d'espressione degli atleti; mi sembra che non faccia mistero delle proprie intenzioni... Se fosse successo con un paese islamico? Si sarebbe gridato e protestato. Se fosse successo in Usa? Quanti sarebbero in piazza a manifestare? Il bello della Cina è che è un paese comunista capitalista...chi gli si oppone la destra o la sinistra? Neanche la Chiesa Cattolica, e con lei i moderati di centro, troppo presa a difendere le piccole concessioni che le ha fatto il governo cinese sulla nomina dei vescovi, si permette di fare altro che piccoli gesti simbolici (far leggere un sacerdote cinese...) Con che faccia l'Europa accetta la scissione del Kossovo e non fa una piega sull'occupazione del Tibet? I soldi non hanno odore ma profumano la vita... Già nel 1936 abbiamo fatto un grave errore di valutazione ed accettato di contribuire alla maggior gloria ed arricchimento di paese che non si vergognava delle proprie azioni. Non penso che la democrazia si possa esportare ma se è vero che l'umanità è come un bambino e che i bambini si educano con l'esempio e non con la coercizione, il minimo che possono fare le democrazie occidentali è dare un chiaro esempio boicottando le Olimpiadi cinesi.
17/03/2008, contano solo i soldi inviato da jesper
ci stupiamo ancora ma in questo mondo contano solo i soldi! la cina è il nuovo mercato e nessuno si vuole mettere in cattiva luce con il governo locale. mi accodo anche io: vergogna!!!
17/03/2008, E' vero... inviato da Alex
...quella del Tibet è solo la parte più in vista sulla scena internazionale. Confermo quanto scritto da "w il tibet": pensa che su internet i motori di ricerca devono visualizzare risultati filtrati secondo quello che vogliono "i capi"...
17/03/2008, BOICOTTIAMO LE OLIMPIADI inviato da w il tibet
i nostri atleti non devono andare alle Olimpiadi. Ci si nasconde dietro l'inquinamento ma in Cina i diritti umani non sono tutelati e non solo per il Tibet. Pena di morte, aborti selettivi, libertà di stampa...
17/03/2008, Basta cina inviato da Alex
Sarà la rovina del nostro paese e dell'occidente in genere. Basta, è uno schifo il modo in cui stanno massacrando la popolazione del tibet e i monaci buddisti. Meno male loro sono per il popolo! Vorrei tanto capire cosa hanno fato di male in tibet per meritarsi tutto ciò dal governo cinese! Se questo è il progresso della cina complimenti! Facciamo le olimpiadi da un'altra parte...
17/03/2008, apriamo gli occhi sulla cina inviato da Marco (Si)
vergogna. nessun governo fa nulla ed anche il Papa tace. vergogna
17/03/2008, solidarietà inviato da Teo
piena solidarietà ai monaci. Boicottiamo le olimpiadi
Dalla Francia al Trentino, ristoranti e albergatori senesi ambasciatori di turismo sostenibile
09-05-2008 TURISMO
09-05-2008 COMUNITA' MONTANE
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09-05-2008 007 JAMES BOND SIENA
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