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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
15-10-2008 ALLERGIE | La Toscana è la prima regione italiana a fornire l'uso di vaccini in compresse, (Grass Tablet), da sciogliere in bocca contro le allergie, che vanno ad affiancarsi ai tradizionali somministrati per via sottocutanea. I dati sono stati forniti stamane a Firenze nel corso della prima giornata di lavori del XXV Congresso Siaic (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica). Per il momento questa cura è limitata ai pazienti con allergia ai pollini di graminacee, una delle allergie più diffuse, che colpisce il 60% della popolazione italiana allergica, (pari al 23% dell'intero) e che causa disturbi (il cosiddetto raffreddore da fieno, ma anche asma talora grave) prevalentemente in primavera. Ma sono crescenti pure le allergie agli acari della polvere, al dermatophagoides, al pelo degli animali domestici.
Presto si potrà disporre di analoghi vaccini anche per l'allergia alla polvere di casa e ai vari altri allergeni. Nel corso del congresso si affronterà anche il tema dei farmaci cosiddetti "biologici" (anticorpi "monoclinali" anti IgE): ottenuti con tecniche di manipolazioni genetiche assai complesse, bene tollerati, che bloccano gli anticorpi (chiamati IgE) responsabili delle malattie allergiche. Si tratta di farmaci assai importanti per la cura dell'asma allergico grave che, in alcuni casi, può portare anche alla morte del paziente: in Italia sono stati introdotti, nella terapia, soltanto recentemente. Si dibatterà in questi giorni, fra l'altro, di malattie professionali allergiche, di allergie alimentari nei bambini e negli adulti, di allergie al lattosio e al carciofo, di asma bronchiale e prurito cronico, di allergie da otturazioni dentali e da pollini di nocciolo, di prevenzione ambientale e assistenza allergologica nelle Regioni.
Ogni anno muoiono in Italia almeno 10 persone per shock anafilattico da punture di insetti (150 i morti negli Usa) e altrettanti, e forse più, provocato da alimenti e farmaci. Il vaccino contro il rischio da puntura d'insetti per via sottocutanea dura 4 anni con vari richiami periodici, mentre da tre anni è in uso un farmaco "salvavita" a carico del Sistema Sanitario in quasi tutte le regioni italiane, Toscana in testa: l'adrenalina autoiniettabile è infatti l'unica terapia rapidamente efficace per salvare dallo shock anafilattico da punture di insetti (specie api, vespe, calabroni). Proprio per le allergie più gravi, quelle che possono mettere a rischio la vita, SIAIC ha proposto l'utilizzo di "bollini" da applicare su documenti di riconoscimento, in modo da consentire una immediata individuazione dei pazienti a rischio, ed un corretto intervento da parte dell'operatore sanitario di primo soccorso, anche se in stato di incoscienza.
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