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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
Attenti alla fotosensibilizzazione | E' noto come il sole abbia effetti positivi sulla nostra salute, sempre che l'esposizione ai raggi solari sia moderata per evitare conseguenze negative e a volte persino gravi. Per questo l'Asl 11 di Empoli ha realizzato una lista di farmaci che, se assunti prima di una esposizione solare, possono dare luogo a reazioni di fotosensibilizzazione.
Le reazioni di fotosensibilizzazione, infatti, stanno diventando sempre più frequenti, non solo durante la stagione estiva, sia per diffuso desiderio di abbronzarsi attraverso l'eccessiva esposizione al sole o a lampade abbronzanti, sia per l'elevato numero di sostanze fotosensibilizzanti tra farmaci, cosmetici ed integratori alimentari.
Per "fotosensibilità" si intende una reattività esagerata a dosi solitamente innocue di radiazioni. Possiamo distinguere due tipi di reazioni: le reazioni fototossiche, eventi non immunologici causati da sostanze chimiche, che si manifestano dopo alcune ore (fino a due giorni) solo sulle parti esposte al sole, e la cui intensità è legata alla dose di sostanza assunta, e le reazioni fotoallergiche, una risposta immunologica dell'organismo, che compaiono dopo pochi minuti dall'esposizione e possono interessare anche parti non esposte, e la cui gravità non dipende dalla quantità di sostanza assunta.
I farmaci che possono dare luogo a reazioni sono:
Retinoidi impiegati nella terapia dell'acne - Isotretionina.
Antiaritmici - Amiodarone, chinidina.
Ipoglicemizzanti orali - Glibenclamide, gliclazide, gliquidone, glisolamide.
Antibiotici - Doxiciclina, tetracicline.
Antidepressivi triciclici - Imipramina, amitriptilina.
Antimicotici - Griseofulvina.
Antistaminici - Prometazina, clorfeniramina, terfenadina.
Antimalarici - Clorochina.
Antineoplastici - Dacarbazina, metotressato.
Antinfettivi chinolonici - Ciprofloxacina, enoxacina, norfloxacina, ofloxacina.
Contraccettivi orali - Estrogeni e progestinici.
Diuretici - Furosemide, idroclorotiazide.
FANS - Nimesulide, diclofenac, piroxicam, naprossene.
Fenotiazine - Clorpromazina, promazina, perfenazina.
Immunomodulatori - Ciclosporina, tacrolimus.
Sulfamidici - Sulfametossazolo, sulfasalazina.
Tra gli agenti fotosensibilizzanti, ricordiamo anche alcune essenze profumate (bergamotto, limone, lavanda) comunemente impiegate nei preparati per uso topico. Anche l'acido para-amino benzoico (PABA) ed i suoi derivati, ingredienti comuni dei protettivi solari, contengono una parte sulfonamidica, e possono, quindi, indurre essi stessi fotosensibilizzazione.
L'eccessiva assunzione di integratori alimentari, soprattutto quelli a base di vitamine liposolubili quali la A, D, E, K, può causare gravi reazioni di fotosensibilizzazione: nel corso del 2006 sono stati riportati in Italia due casi di degenerazione grassa del fegato, causati da smodata assunzione di vitamina A per via orale.
Le piante e il sole
Ogni estate i giornali riportano casi di persone finite al pronto soccorso a causa di ustioni dovute all'uso sconsiderato di prodotti vegetali per favorire l'abbronzatura. I colpevoli di solito sono: il fico (il latice viene impiegato nella medicina popolare per eliminare calli e verruche, in quanto caustico. A scopo abbronzante viene impiegato il decotto delle foglie, che estrae anche il latice, con il risultato di amplificare notevolmente l'effetto irritante per la pelle della radiazione solare); il bergamotto (l'olio essenziale di bergamotto è stato già da tempo eliminato, a livello europeo, da qualsiasi prodotto abbronzante, perché contiene sostanze fotosensibilizzanti e sospettate di cancerogenicità); il noce (è utilizzato l'olio ottenuto dal mallo della noce, che può causare gravi reazioni di sensibilizzazione al sole).
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