ascolta in streaming

  • Ascolta radio rosa in streaming
  • Ascolta radio 3 Network in streaming
  • Ascolta Sangiradio in streaming
  • Ascolta Radio Siena in streaming

Notizie - in Italia e nel mondo

Redditi on-line: trasparenza o scandalo? Redditi on-line: trasparenza o scandalo?

Redditi on-line: il Garante definisce illegittima la pubblicazione, il Codacons chiede 20 miliardi di risarcimento e su eBay...

Redditi on-line: il Garante definisce illegittima la pubblicazione, il Codacons chiede 20 miliardi di risarcimento e su eBay...
I fatti - Lo scorso 30 aprile l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito gli elenchi di tutti i contribuenti con i redditi e le imposte pagate nel 2005. Il sito va in tilt per i troppi contatti ma poche ore dopo il Garante della privacy blocca la pubblicazione. Nonostante il tempestivo provvedimento i dati cominciano a circolare indisturbati su Internet per poi essere riportati e commentati da tutti i giornali e canali televisivi. Insieme alla voglia di fare i conti in tasca a vip e politici si accende la polemica.
Da una parte l'Agenzia delle Entrate e l'ex ministro delle Finanze Visco si difendono dai richiami del Garante. "La pubblicazione è a norma di legge" viene spiegato "e la diffusione dei dati reddituali con modalità telematiche da parte dell'autorità pubblica costituisce un elemento di garanzia, trasparenza e affidabilità dell'informazione".
Dall'altra il procuratore aggiunto di Roma Franco Ionta apre un'inchiesta, il reato ipotizzato è la violazione dell'art.167 della legge sulla privacy che punisce il trattamento illecito dei dati personali. Secondo il magistrato la divulgazione ha esposto a rischio delle persone: sotto accusa sono le discutibili modalità con cui sono state diffuse le informazioni.

Associazione Consumatori - Il Codacons intanto si è costituita parte offesa nominando un legale per tutelare gli interessi dei contribuenti finiti sul web. La richiesta di risarcimento ammonta a 20 miliardi di euro da distribuirsi tra i 38 milioni di italiani coinvolti, circa 520 euro ciascuno. Il Codacons seguirà tutta l'operazione e invita i cittadini a scaricare il modulo per la richiesta dei danni direttamente sul sito www.codacons.it. Nell'istanza si chiede anche il sequestro degli elenchi da chiunque detenuti attraverso l'oscuramento dei siti. Una copia della denuncia è stata presentata alla Polizia Postale e all'Autorità della privacy che potranno anche agire autonomamente. Sono già centomila le richieste di rimborso compilate on line mentre il Codacons ha presentato ben centoquattro denunce penali in diverse procure italiane. Per correttezza d'informazione è giusto ricordare che altre associazioni di consumatori (come l'Unione nazionale dei consumatori e il Movimento di difesa dei cittadini) si sono dichiarate assolutamente favorevoli all'iniziativa.

Il Garante - L'ultima parola al Garante della privacy che ha definito illegittima la modalità on line utilizzata da Fisco per diffondere i redditi degli italiani. «Uno stop che però non ostacola la trasparenza» ha comunque precisato ieri mattina il garante Francesco Pizzetti ai microfoni di «Panorama del giorno» di Maurizio Belpietro. «Nel testo del provvedimento di stop abbiamo specificato che questo non toglie nulla alla conoscibilità dei dati con le modalità tradizionali negli elenchi presso i comuni, non toglie nulla alla trasparenza, non toglie nulla al diritto di cronaca cioè alla possibilità per i giornali di pubblicarli». Il Garante ha quindi rimarcato che, quanto alla pubblicazione sui giornali dei dati dei personaggi noti, «non c'è nulla di nuovo rispetto al sistema precedente». Pizzetti ha poi sottolineato come la pubblicazione on line non avviene del resto in nessun Paese al mondo: «Abbiamo fatto un'indagine con i nostri colleghi europei. Non c'è alcun paese al mondo che accetta questo tipo di consultazione».

Commento - Il principio di trasparenza a cui si è appellata l'Agenzia delle Entrate di per sé può considerarsi giusto e sacrosanto. Va da sé che nel nostro paese il tema tasse è sempre "spinoso", troppe o troppo salate..e per alcuni lo sport nazionale è riuscire ad aggirarle o peggio ad evaderle. In parte - è inutile negarlo - sta anche in questo il motivo di tanta apprensione a seguito della pubblicazione on line. La legge, comunque, già prevede la consultazione degli elenchi dei redditi presso gli uffici comunali. Ma in questo caso - ed è una differenza notevole - il richiedente viene regolarmente identificato, possono essere valutate le motivazioni della sua richiesta e il tutto può essere "controllato". Se poi si tratta delle dichiarazioni dei redditi riguardanti personaggi pubblici e noti, sappiamo bene che entra in gioco un altro tipo d'interesse ampiamente - e giustamente - tutelato dal diritto di cronaca. Ma da qui a consentire l'accesso indiscriminato alle denunce dei redditi di quaranta milioni di ignari italiani ce ne corre... In particolare le modalità della pubblicazione on line sono da criticare senza appello! Mettere in Rete dati così delicati e personali privi di un database organizzato, senza filtri, protezione né una registrazione di accesso al sito è veramente assurdo. Senza contare la possibilità di salvare, elaborare, copiare e addirittura modificare le informazioni dei file in questione oltre a "furti di identità".
Viene da chiedersi: possibile che tra i funzionari ministeriali, consulenti ed esperti vari nessuno si sia posto il problema? Possibile che una decisione di questo tipo - con implicazioni così importanti riguardanti, ribadiamolo, ben 40milioni di cittadini italiani - sia stata presa con tanta leggerezza e senza previa consultazione dell'Autorità della privacy? Solo a noi comuni mortali questa famosa legge sulla privacy ci tutela sì, ma ci sta sulla testa come una spada di Damocle dall'invio di un curriculum alla sottoscrizione di qualsiasi contratto? Risultato: si rischia di dover pagare la sanzione che il Garante della privacy irrogherà all'Agenzia delle entrate perché è mancata una corretta informazione ai contribuenti sull'uso dei dati relativi ai redditi del 2005. Una somma che potrebbe raggiungere i 18mila euro e che alla fine - tanto per cambiare - –pagheremo sempre noi poveri contribuenti... Per finire, attenzione: le informazioni messe on line dalle Entrate continuano a circolare commettendo un reato che il Codice della privacy punisce con l'arresto da un minimo di sei mesi a tre anni.

Curiosità. L'associazione Telefono Antiplagio ha segnalato che sul sito di aste on line eBay.it è stata messa in vendita la «dichiarazione redditi 2005 di tutto il popolo italiano» a 38,50 sterline, ovvero 49,29 euro. Secondo la denuncia dell'associazione l'utente, che ha offerto la lista con la formula «compralo subito», si chiamerebbe «brazo78» e sosterrebbe che il cd-rom con i nomi dei contribuenti si trovi a San Marino. Nella denuncia si indica per esteso il link della compravendita, che è stata chiusa ieri alle 23:31.

Valentina Rabazzi

Redditi per categoria
Date un'occhiata alla classifica dei redditi per categorie (valori medi d'impresa) dichiarati nel 2005 con gli studi di settore. I dati sono relativi ai primi 46 studi, che rappresentano 2,19 milioni di contribuenti. (Fonte: Ufficio studi dell'Agenzia delle entrate).

Potrete notare come i gestori di bar o ristoranti possano vivere in media con 14-15.000 euro l'anno. Se si escludono le punte massime rilevate per i notai e per le farmacie, che presentano redditi per impresa rispettivamente pari a 436.000 euro e 135.000 - spiega lo studio delle Entrate - i restanti dati sono compresi tra un minimo di 11.000 euro (commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature) e un massimo di 56.000 euro (studi medici)». Se il reddito medio di un lavoratore autonomo si attesta sui 31.000 euro l'anno, ci sono categorie che ne guadagnano meno della metà: macellai, autosaloni, camionisti, alimentari, agenzie di viaggi che dichiarano redditi intorno ai 15.000 euro l'anno. Sopra la media ci sono invece, ad esempio, gli avvocati (49.000 euro), le agenzie di assicurazione (41.000) e i commercialisti (54.000 euro).

1. Notai 436.000 euro
2. Farmacie 135.000
3. Studi medici 56.000
4. Commercialisti 54.000
5. Fabbricazione macchine 53.000
6. Fabbricazione prodotti gomma 50.000
7. Studi legali 49.000
8. Fabbricazione motori 46.000
9. Lavorazione metalli 46.000
10. Odontoiatri 45.000
11. Ingrosso macchine utensili 42.000
12. Assicuratori 41.000
13. Ingegneri 41.000
14. Fabbricazione macchine ufficio 34.000
15. Commercio ingrosso elettrodomestici 33.000
16. Agenti di commercio 32.000
17. Agenzie immobiliari 32.000
18. Ferramenta 31.000
19. Costruzioni 30.000
20. Editoria e stampa 30.000
21. Elettricisti e idraulici 28.000
22. Fabbricazione calzature 28.000
23. Software house 28.000
24. Commercio ingrosso alimentari 26.000
25. Negozi accessori autoveicoli 26.000
26. Servizi pulizia 25.000
27. Panettieri 24.000
28. Fabbricazioni mobili, divani 23.000
29. Fabbricazione porte, finestre 23.000
30. Ingrosso tessuti e abbigliamento 22.000
31. Commercio ingrosso ortofrutta 21.000
32. Imbianchini 21.000
33. Meccanici 21.000
34. Accessori abbigliamento 19.000
35. Alberghi 19.000
36. Benzinai 19.000
37. Negozi mobili 18.000
38. Autosaloni 16.000
39. Negozi alimentari 16.000
40. Agenzie di viaggio 15.000
41. Camionisti 15.000
42. Ristoratori 15.000
43. Bar, caffè e gelaterie 14.000
44. Macellai 14.000
45. Negozi di elettrodomestici 12.000
46. Negozi abbigliamento e scarpe 11.000
REDDITO MEDIO 31.000 euro


Link utili
www.codacons.it
www.ilsole24ore.com
www.helpconsumatori.it
www.finanzautile.org

Leggi i commenti

09/05/2008, privacy?!?!? inviato da Giù

Lavoro in uno studio legale da diversi anni, quando passò la legge sulla privacy noi per primi abbiamo dovuto rivoluzionare l'ufficio catalogando e archiviando tutto in appositi mobiletti chiusi a chiave (con anche una certa spesa economica) con la chiara comunicazione che se, durante un controllo, non avessero trovato tutto in ordine, avremmo rischiato addirittura la galera. Questi mentecatti invece sono liberi di pubblicare i redditi di un'intera popolazione, fregandosene del pericolo (mai pensato a chi non vuol far sapere i suoi guadagni per evitare rapimenti o estorsioni?!), senza rischiare niente, anzi! recuperando i soldi della sanzione dal popolo stesso! ah ah!!! che società ragazzi...che società!!! Voglio emigrare...

 

09/05/2008, senza fattuta quant'è? inviato da Marco B.

Già chi le evade? questa è la domanda. forse un pò tutti, chiedendo il nero all'idraulico! se i liberi professionisti evadono è perchè qualcuno accetta lo sconto... smettiamola di chiedere "e senza fattura quant'è?"

 

08/05/2008, Buffoni!!! inviato da Genny

Sono pienamente d'accordo con Tommaso..anche in questo caso è venuta fuori un'Italia che tutela la legge della privacy,ma che non fa niente per combattere l'evasione fiscale!E ricordiamoci che viviamo in un Paese dove il falso in bilancio non è considerato reato...........cosa dobbiamo aspettarci?E smettiamo di dire che i commercianti o i liberi professionisti non evadonono le tasse..allora chi le evade???

 

08/05/2008, che dichiarazioni FASULLE! inviato da tommaso

Ma com'è possibile che negozi, ristoranti, alberghi e addirittura autosaloni dichiarino 15.000 euro all'anno? Ma chi vogliono prendere in giro? Vergogna! Altrochè redditi on line, lo scandalo sta in queste dichiarazioni che sanno proprio di falso! Questi signori che millantano redditi così miseri dovrebbero pagare direttamente le tasse in busta paga come fanno gli operai..con stipendi già miseri di per sè da cui togliere 200-300 euro di trattenute ogni mese! Ci vogliono più controlli e multe più salate contro gli evasori, altrimenti in Italia la logica del più furbo farà sempre da padrona!

 

  • Meteo
  • Lavoro
  • Bacheca
  • Viaggi
  • Oroscopo
  • RSS

Notizie - in Italia e nel mondo

I fatti del giorno

Vuoi farti trovare su Valdelsa.net?

Promuovi la tua attività con i nostri servizi commerciali.
Per la tua pubblicità chiama subito lo 0577 933868 o scrivi a pubblicita@valdelsa.net

Valdelsa news

La newsletter con le principali novità della settimana di Valdelsa.net:

 

Politeama news

la newsletter del venerdì con la programmazione del Politeama e del Cinema Garibaldi:

 

Il tuo Valdelsa.net

Quali sono gli argomenti che ti interessano di più? E quelli che vorresti fossero trattati?
Ti invitiamo a inviare i tuoi suggerimenti.

shopping on line

shopping on-line
dvd, elettronica, cellulari, videogiochi, libri, occhiali, cosmetici, orologi, gioielli

Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci

Redazione: via Montegrappa, 24/a 53036 Poggibonsi (Siena) Toscana | tel. 0577 933868 | fax 0577 936793 | e-mail: info@valdelsa.net