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Valdelsa.net - Testata giornalistica on-line registrata presso il Tribunale di Siena il 15/02/2005 al n° 252. Registro della Stampa del Tribunale di Siena n° 1-2005 - Dir. Resp.: Federico Bertolucci
Fiera del Libro di Torino | Imponente servizio d'ordine con un migliaio di agenti schierati e saracinesce dei negozi abbassate per motivi di sicurezza... Una Torino "blindata" ha accolto così - sabato 10 maggio - la manifestazione di protesta contro la presenza di Israele, ospite d'onore alla Fiera del libro. Tanti gli slogan e gli striscioni di solidarietà al popolo palestinese. Una gigantografia delle bandiere di Israele e degli Stati Uniti, bruciate in piazza San Carlo durante il corteo dello scorso 1 maggio, è in prima fila al corteo. Capeggia la scritta "Israele non è un ospite d'onore". Proprio quest'episodio era stato al centro di forti polemiche politiche nei giorni scorsi che hanno caricato di tensione la vigilia della manifestazione (peraltro regolarmente autorizzata).
Invece il corteo "Free Palestine", promosso da centri sociali e sigle antagoniste, ha sfilato per le vie centrali della città fino ai pressi del Lingotto (sede della Fiera del Libro) in modo pacifico e ordinato. A parte qualche lancio di fumogeni colorati non si registrano incidenti e il tutto si è svolto in un clima sereno. C'è stato anche un lungo passaggio silenzioso in via Genova - voluto dai manifestanti - per rispetto ai malati dell'ospedale "Le Molinette". Secondo gli organizzatori avrebbero preso parte alla manifestazione circa 8mila persone, cifra ridotta dalla Questura a 2mila partecipanti. Il "fattaccio" quindi non c'è stato... La solita bagarre politica unita a certa stampa ha strumentalizzato un episodio, prospettando addirittura lo stesso scenario del G8 di Genova! Siamo così abituati a cronache di ordinaria violenza che una manifestazione assolutamente pacifica nei toni e nei gesti ci coglie quasi di sorpresa. Un bell'esempio di civiltà questo, che dimostra che si può scendere in piazza per esprimere il proprio pensiero - diritto sancito dalla Costituzione - anche senza spranghe e manganelli...
Queste le parole del presidente dell'Unione democratica arabo-palestinese, Shokori Hroub: "Si vuole celebrare un Paese che occupa invece che punirlo". "Non siamo contro la Fiera del Libro, ma chi vuole veramente la pace avrebbe dovuto dare pari diritti e dignità anche al popolo palestinese.
Questo non è avvenuto". In effetti - senza entrare nel merito di un argomento assolutamente delicato - un evento culturale come il Salone di Torino, invece di fermarsi alle celebrazioni di facciata, doveva quantomeno favorire un dialogo e un dibattito bipartisan. Da quando in qua "fare cultura" è espressione di un solo punto di vista?
Valentina Rabazzi
15/05/2008, d'accordo con Eleonora!!!! inviato da Joker
tappeto rosso per Eleonora... Brava! sono assolutamente d'accordo con te!
15/05/2008, Il messaggio inviato da Eleonora
Una fiera della cultura (si, l'Ipercoop della cultura) non può ospitare un paese incivile e festeggiarlo nei suoi 60 anni di storia - che coincidono con l'inizio della tragedia del popolo palestinese. Dimenticandosi però delle trattative dell'Onu del lontano 1948 (ignorate dai palestinesi), dello scontro forse più famoso del 73, Yom Kippur, giorno di festa ebraica, nel quale la Palestina sferra uno degli attacchi più duri del conflitto. Purtoppo al giorno d'oggi (ma sempre nei secoli dei secoli, amen) si tende a pensarla in modo oppositivo: bene contro male, bello contro brutto...civile contro incivile?! Ne viene fuori che il bene lo fanno gli umili, il bello è solo nelle cose semplici... e i civili sono quelli che perdono!
14/05/2008, NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI! inviato da Genny
Sembrava che a Torino dovesse succedere un gran caos...e invece niente.Saranno scontenti quelli che già erano pronti a infierire,ad accusare.La solita bassezza di politici poco seri,direi,che paragonano l'uccisione di un ragazzo di 28 anni in pieno centro a Verona e le bandiere bruciate a Torino.Nemmeno se c'impegnassimo a fondo troveremmo delle affinità tra i due casi,entrambi preoccupanti e orribili,ma ognuno nel proprio ordine. Si può manifestare anche senza spranghe e manganelli...la penso anch'io così..non esistono solo manifestazioni modello G8.E voglio chiudere con una domanda....a Genova,chi erano i più violenti....i black block o le nostre intoccabili forze dell'ordine?Io ancora non ho trovato risposta.....
14/05/2008, logiche geo-politiche inviato da Mino
concordo con cnb ma il problema politico però rimane. Era più corretto (politicamente) invitare tutti gli autori "mediorientali" invece che solo gli israeliani. Al giorno d'oggi bisogna tener conto anche delle logiche geo-politiche per una fiera del libro... triste ma vero
14/05/2008, dissento inviato da cnb
Mi dispiace ma mi sembra che l'autrice dell'articolo abbia utilizzato una lente piuttosto "partisan" nell'esposizione dei fatti e degli antefatti. Fatta salva la libertà di pensiero e d'espressione,credo che commentare che " si può scendere in piazza per esprimere il proprio pensiero - diritto sancito dalla Costituzione - anche senza spranghe e manganelli..." sia una frase alquanto azzardata. Non è che si può,si deve!!! Non vorrei prendere posizione sui motivi della manifestazione ma desidero comunque far presente che la maggior parte degli scrittori israeliani presenti e rappresentati dal loro paese sono in disaccordo con la politica dello Stato di Israele e molti di loro si fanno portavoce per i colleghi giornalisti e scrittori palestinesi che non possono altrimenti esprimere la propria angosciosa situazione.
14/05/2008, Le ideologie rovinano il mondo inviato da Joker
Non c'è niente da fare, le ideologie rovinano il mondo. Ognuno vede i fatti con le lenti della propria "fede" e le distorsioni sono palesi. Se qualcuno mi spiega come si fa a prendere le parti o dei palestinesi o degli israeliani batta un colpo. La manifestazione può essere stata anche pacifica ma dire che Israele non merita di essere invitao ad una manifestazione culturale perchè considerato stato aggressore mi sembra di una violenza inaudita
12/05/2008, Rigurgiti di antisemitismo di sinistra inviato da H D
Giusto chiedere più dialogo, poteva essere un'occasione per promuovere la pace ma... sarebbe servito realmente a qualcosa? Forse sarebbe stato più giusto non invitare Israele per quieto vivere ma questi rigurgiti di antisemitismo di sinistra mi sembrano fuori luogo e fuori tempo.
12/05/2008, è il messaggio che conta inviato da Kikko
la manifestazione è stata tranquilla ma il messaggio? qual'è stato il messaggio dei contestatori? chiedere di boicottare la cultura sa tanto di regime
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