06-11-2009 MURO DI BERLINO | La storia Il muro di Berlino venne costruito a seguito della decisione, presa con la conferenza di Yalta, di dividere la Germania in 4 settori amministrati dalle principali nazioni vincitrici della guerra: Francia, Regno Unito, URSS, USA.
La dimensione del blocco URSS era però di gran lunga la maggiore, al punto che i tre settori restanti erano praticamente circondati dal blocco sovietico. Inoltre, se inizialmente il muro non poneva restrizioni alla circolazione, in seguito, con la guerra fredda, anche questi furono limitati e controllati. In ogni modo furono dai 2 a 3 milioni i tedeschi che migrarono dall'est all'ovest nel dopoguerra fino al 1961. Fu nel 1962 che venne costruito un secondo muro, più difficile da scavalcare, che di fatto interruppe questa migrazione.
13 agosto 1961: i Berlinesi si svegliano con una visione di paura: un'inquietante rete di filo spinato separa i settori occidentali e sovietici. L'operazione, "muro della Cina", decisa da Walter Ulbricht ed Erich Honecker mirava in questo modo ad arginare l'esodo dei cittadini della Repubblica Democratica Tedesca verso la Repubblica Federale Tedesca. All'alba, quasi 25 mila militari vengono inviati alla frontiera, l'Armata rossa controlla gli assi strategici, i trasporti in comune si interrompono: il muro si è appena chiuso. Intanto gli alleati mobilitano le loro forze lungo il muro.
Gli occidentali assistono impotenti alla costruzione del Muro. Il presidente statunitense John Kennedy si reca a Berlino il 27 giugno 1963 per constatare la rottura. Alcune persone approfittano ancora dei difetti del muro per fuggire all'Ovest. Il regime Est migliorerà nel corso degli anni successivi la sorveglianza della frontiera.
A partire dal 1972, il Muro diventa insormontabile: la dimensione del muro principale è aumentata e coperta da una base arrotondata, un secondo Muro viene costruito, rafforzato da trappole e sorvegliata da militari.
Il Muro taglia la città in due su 45 chilometri e separa la zona franca occidentale dalla RDT su 120 chilometri.
I soli punti di passaggio tra l'Est e l'Ovest sono quelli al Checkpoint Charlie e quello situato vicino a Friedrichstrasse.
Il varco del Muro costerà la vita di 79 persone tra 1961 e 1989.
All'inizio novembre del 1989, la RDT conosce una rivolta senza precedenti dall'ultimo sollevamento operaio del 17 giugno 1953. Alla visita ufficiale di Michail Gorbaciov (Presidente dell'URSS), la popolazione richiede ulteriori libertà e riforme, e si agita di fronte al mutismo di un regime staliniano posto sulla difensiva.
Il 9 novembre 1989, il Consiglio dei Ministri della RDT decide l'apertura del Muro di Berlino e delle frontiere.
Nell'euforia generale, migliaia di Berlinesi delle due parti della città si trovano sul Muro per celebrare la fine di 28 anni di separazione. Quest'evento segna l'inizio del crollo del regime Est tedesco. L'implosione della sistema Socialista permette la riunificazione della Germania, il 3 ottobre 1990.
Berlino oggi - Oggi, quando si cammina nelle vie di Berlino, ci si sorprende di constatare la scomparsa completa della Muro della vergogna. I segni della divisione sono altrove: costruzioni socialiste, nomi di vie alla gloria degli eroi della rivoluzione, ecc..
In occasione della divisione, il Muro all'Ovest era coperto di scritte, di graffiti ed altri messaggi di sommossa, mentre all'Est restava disperatamente bianco per facilitare il compito dei sorveglianti, in caso di tentativo d'evasione. La parte più affrescata e più conosciuta è l'affascinante East Side Gallery, considerata come una galleria d'arte piuttosto che un memoriale: i disegni furono realizzati nel gennaio 1990, tre mesi dopo la caduta del Muro di Berlino.
E da un sondaggio pubblicato oggi risulta che la maggioranza degli europei dell'est ritiene che la propria vita sia migliore adesso che sotto il comunismo. Sono in molti, però, in particolare in Ungheria, ad avere una visione positiva della loro condizione sotto il vecchio regime. Il sondaggio è stato condotto in quattro Paesi dell'ex blocco sovietico e diffuso a Varsavia, proprio in occasione del ventesimo anniversario dalla caduta del muro di Berlino.
Valentina Rabazzi
Da Sky.it
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