05-02-2010 CODACONS OCCHIALI 3D | Ultimamente nelle sale cinematografiche, sono molto in voga i film in 3D a cominciare dal pluripremiato "Avatar", che si guardano indossando appositi occhiali. E proprio gli occhiali sono nel mirino del Codacons che, in proposito, ha ricevuto molte e-mail di protesta. Le segnalazioni denunciavano stanchezza agli occhi e senso di nausea da parte degli spettatori dopo alcune ore di visione. Da qui è partita la segnalazione ai Nas sulla possibile non conformità degli occhiali speciali per la visione di certe pellicole. Le verifiche sono in corso, riferisce l'associazione in una nota.
E dall'indagine condotta dal Codacons in quasi tutti i cinema italiani, emerge che sugli occhiali 3D non c'è traccia del marchio CE. Questa sigla garantisce la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, sanciti dalle disposizioni dell'Unione Europea.
"L'assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori è garantita da tale marchio - sottolinea il comitato consumatori - La Ue ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e immissione in consumo è consentita solo ai prodotti che rispettano tutti i requisiti normativi. Non solo. Sempre l'indagine dell'associazione rileva come, nella busta in cui sono contenuti gli occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si legga chiaramente la scritta 'Made in China' e le avvertenze sui pericoli connessi all'utilizzo degli stessi non siano riportate in lingua italiana".
Inoltre - cosa questa da non sottovalutare - "in moltissimi cinema gli occhiali vengono riciclati e passano da uno spettatore all'altro, con rischio elevatissimo legato alla possibilità che attraverso le lacrime cadute sui vetri si trasmettano anche gravi infezioni". L'associazione ricorda infine come già in Gran Bretagna esperti del settore abbiano sollevato dubbi riguardo agli occhiali 3D, sostenendo come questi "possano provocare in molte persone, specie bambini, effetti collaterali quali affaticamento degli occhi, mal di testa, vertigini, e una sorta di mal di mare". Tutti inconvenienti compresi nel prezzo salato del biglietto, visto che - è bene sottolinearlo - la visione dei film in 3D costa circa 10 euro, 3 euro in più del film tradizionale.
Valentina Rabazzi
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