Il mondo del biologico sotto i riflettori. Aumenta l'interesse da parte di commercianti, istituzioni e imprenditori verso l'agricoltura biologica | Il mondo del BIOLOGICO sotto i riflettori
Aumenta l'interesse da parte di commercianti, istituzioni e imprenditori verso l'agricoltura biologica; l'Italia è infatti il paese europeo leader per superficie coltivata in modo biologico e per numero di aziende certificate.
Tuttavia quando si parla di biologico le contraddizioni e le opinioni sono le più disparate. Da una parte il consumatore che si muove tra una selva di associazioni, marchi e certificazioni non prorio coerenti che confondono.
Dall'altra agricoltori e produttori che sono espressione di una nuova economia, di una filosofia di vita non più così alternativa e del un recupero dei valori della terra per troppo tempo considerati inutili da una cultura tecnologica a volte arrogante.
Oggi si riscopre che quello che mangiamo e beviamo ha un impatto enorme sulla nostra salute, sull'ambiente e la sua biodiversità, anche culturale.
E così anche i grandi gruppi imprenditoriali calvalcano l'onda di un mercato in crescita e la corsa alle 'certificazioni bio' è iniziata. Un bene quindi?
Le materia è delicata e il rischio di una deriva che banalizzi il tutto c'è eccome.
Questo si accompagna ad una carenza di azione politica ed istituzionale, non tanto a livello nazionale quanto europeo.
Difficile infatti regolamentare un mercato che ha la sua forza proprio nelle 'differenze'; in più c'è ancora l'idea che l'agricoltura biologica sia una 'sorella minore' dell'agricoltura convenzionale e le decisioni politiche sono troppo spesso subordinate al mercato ed ai potentati della grande distribuzione di prodotti 'non bio'.
La via d'uscita sembra nelle mani dell'informazione e della capacità del mondo del biologico di fare più 'sistema' anzichè frammentarsi e dividersi in migliaia di associazioni sorelle. Non solo: organizzare una distribuzione alternativa e rendersi individuabili sul territorio attraverso gruppi di acquisto solidale, associazioni, commercianti e ristoratori che informino il consumatore finale e lo guidino nell'acquisto e nell'assaggio di podotti locali, genuini e naturali a basso impatto ambientale.
Ilaria Miele
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