''Nuova'' Fortezza a Poggibonsi è «un investimento per il futuro». Bussagli: «Uno spazio pubblico, una parte della nostra storia, un bene culturale che ci proietta nel futuro»

Il sindaco di Poggibonsi: «Qui c'è una città che cresce tutelando la propria storia, recuperando i propri spazi pubblici e restituendoli alla comunità. C'è un passato che può trasformarsi in crescita e sviluppo. Il viaggio deve continuare con la stessa lungimiranza. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato»

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Mura medicee restaurate, quattro porte portate a nuovo splendore, nuova illuminazione, circa 1,5 km di camminamenti sopra la cinta muraria che offrono un panorama bellissimo sulle colline del Chianti, su castelli, chiese, su San Gimignano. 7 milioni di euro di intervento per un complesso monumentale che torna fruibile alla comunità e al territorio. E' la "nuova" Fortezza medicea di Poggio Imperiale a Poggibonsi, aperta al termine di un imponente intervento di restauro che ha interessato tutta la cinta muraria.

Un taglio del nastro cinquecentesco - Tantissime le persone che hanno voluto essere presenti al taglio del nastro calato nel 1500 alla presenza di archibugieri, alfieri, fanti e cavalieri, spari a salve e urla di battaglia. Alla cerimonia, coordinata dall'assessore alla Cultura Nicola Berti, presenti il sindaco David Bussagli, il Prefetto di Siena Renato Saccone, Marco Valenti direttore del Parco Archeologico. Presenti rappresentanti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana, della Fondazione MPS. Presenti i quattro ex sindaci di Poggibonsi che hanno portato avanti il progetto di valorizzazione della collina di Poggio Imperiale: Marcello Gentilini, Fabio Ceccherini, Luca Rugi, Lucia Coccheri. Presente Giacomo Bassi in rappresentanza della Provincia di Siena, numerosi sindaci e amministratori di Comuni del senese e del fiorentino.

Il sindaco Bussagli: «Tanta l'emozione e tanto l'orgoglio» - «Tanta l'emozione e tanto l'orgoglio legato al risultato raggiunto, consapevoli di segnare un punto importante nella storia della nostra città e di tutto il territorio. Ci riappropriamo di uno spazio pubblico, di una parte della nostra storia, di un bene culturale che ci proietta nel futuro. Ci siamo riappropriati passo dopo passo di tutta l'area di Poggio Imperiale con un progetto di lungo respiro, avviato alla fine degli anni ottanta e portato avanti con lungimiranza dai sindaci e dalle Amministrazioni che si sono succedute, e che ringrazio. Penso al Cassero e ai Bastioni recuperati, alle campagne scavi, al Parco Archeologico, all'apertura dell'Archeodromo già amatissimo e frequentatissimo, che ci ha dato un assaggio in pochi mesi di quanto possiamo fare in termini di attività didattiche, culturali ma anche per introdurci in circuiti turistici di qualità. Compito nostro sarà quello di rendere questi luoghi vivi, vissuti e partecipati. Lo faremo consapevoli che questi anni di difficoltà hanno lasciato il segno anche sul fronte delle risorse a disposizione. Lo faremo insieme ai Comuni vicini, attivando sinergie come fatto fino ad ora».

«Qui c'è una città che cresce tutelando la propria storia, recuperando i propri spazi pubblici e restituendoli alla comunità. C'è un passato che può trasformarsi in crescita e sviluppo. Il viaggio deve continuare con la stessa lungimiranza. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Soprattutto ringrazio questa comunità che ha radici profonde e che a queste radici è orgogliosamente ancorata. Una comunità forte della sua vocazione produttiva e delle sue capacità, da sempre legate a doppio fino al suo saper essere aperta, coraggiosa, pensante».

L'intervento di restauro - L'intervento è stato realizzato con un investimento importante, circa 7 milioni di euro, sostenuto con il contributo della Fondazione MPS e grazie al cofinanziamento della Regione Toscana nell'ambito del programma europeo PIUSS Altavaldelsa "Città di Città" presentato dal Comune di Poggibonsi insieme a quello di Colle di Val d'Elsa e alla Provincia di Siena. Nell'ambito del PIUSS la Regione ha sostenuto il 60% dell'intera operazione di restauro della cinta muraria. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edilco Srl e sono durati circa un anno e mezzo. Coinvolte la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e le Soprindenze per Belle Arti e Paesaggio di Siena Grosseto a Arezzo, e per i Beni Archeologici della Toscana.

Progetto di ampio respiro Il restauro della Fortezza Medicea voluta da Lorenzo il Magnifico e progettata da Giuliano da Sangallo, si inserisce nel progetto di ampio respiro che ha interessato negli anni tutta la collina di Poggio Imperiale. Il Cassero della Fortezza è già completamente restaurato dai primi anni duemila, ed ospita una Piazza d'Armi che è una terrazza affacciata sulle colline del Chianti. Già restaurati anche i bastioni. L'interno della Fortezza ospita importanti scavi archeologici con un villaggio altomedievale preesistente alla Fortezza, unico in Europa. Dallo scavo e dalla nascita del Parco Archeologico ha preso corpo la realizzazione dell'Archeodromo che riproduce in scala 1:1 il villaggio (progetto di Fondazione Musei Senesi, Arcus Spa, Università degli Studi di Siena in collaborazione con Arké Archeologia Sperimentale e Archeotipo srl).











Pubblicato il 8 giugno 2015

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    Cane Sciolto 08/06/2015

    Caro Bussagli.....
    le cose dopo averle fatte ( con fondi Ue ,ricordiamocelo) vanno sapute sfruttare e mantenere.Due cose che alle giunte comunali poggibonsesi non sono mai riuscite.Che ci riusciate stavolta??Mah ,ne riparliamo tra qualche mese,quando passata la festa, si comincerà a capire che i soldi per mantenerla non ci sono,e tutto andrà a putt.... nel giro di pochi anni.Conosco i miei polli,dice il contadino...

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    Cane Sciolto 08/06/2015

    Populista ??
    Certo sig Andrea ,quando si tocca la ferita vi fa male.Purtroppo non ho la minima fiducia nelle capacità dei ns amministratori ,e i fatti mi danno ampiamente ragione.L incompetenza regna sovrana,e io che non mi limito a guardare come si agisce al paesello,mi rendo sempre più conto ogni volta che torno da qualche viaggetto,di come è mal tenuta ,sporca, abbrocciata la ns cittadina.Evito di sparare sulla croce rossa,quindi sorvolo sulle condizioni e sul come sono state fatte le ns strade,impianti sportivi,giardini,edifici pubblici,ma quello che vorrei sapere,anzi avrei diritto di sapere se fossimo in un paese normale,e quanto costa,e come pensano di trovare i soldi per ,la manutenzione, la pulizia , l illuminazione e vigilanza la fortezza. Dato che dicono di non avere nemmeno qualche decina di migliaia di euro per tappare un po di buche,sarei curioso di sapere dove e come troveranno i fondi necessari per mantenere la fortezza.Non si compra una Porsche non si hanno i soldi per metter benzina nemmeno al motorino,ma questo per i politici non ha importanza,basta annebbiare il popolo con qualcosa che gli faccia stupire di meraviglia-Comunque il tempo farà giustizia,non ho il minimo dubbio di come andrà a finire il restauro della fortezza.,non ci vuole certo l oracolo di Delphi per indovinarlo.

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    andrea 08/06/2015

    cosa fare?
    Secondo la teoria di cane sciolto (molto populista e disimpegnativa) cosa avrebbe dovuto fare l'amministrazione comunale? Avrebbe dovuto lasciare i soldi ad altri? Poi magari il tipico poggibonsese avrebbe detto " un so boni nemmeno a piglia i soldi della comuntà europea" Certamente la nostra amministrazione comunale a questo punto ha l'arduo compito di dimostrare di essere in grado di valorizzare un patrimonio immenso quale è la fortezza ma non fare quanto è stato fatto sarebbe stato da pazzi. Cerchiamo per una volta di volegli bene a Poggibonsi. Le sorti del bene comune non dipendono solo dalle amministrazioni dipendono in gran parte anche dai cittadini passando anche dal loro impegno e dalla critica costruttiva. Se tutti volessero bene a Poggibonsi coi fatti e non con le parole per almeno un quinto di quanto dimostrano quei volontari (es. le guide) che in questi giorni sono stati alla fortezza , la nostra sarebbe una delle cittadine più belle della Toscana

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