Ad Ancaiano la terza edizione di Terra Rossa Etnofestival. Tra gli ospiti il Movimento brasiliano Sem Terra

Per gli amanti del ballo, ci sarà un laboratorio di danze popolari: pizziche, tammurriate, ballettu siciliano (info: 3470915345) Non mancherà il cibo etnico, dal Libano e dal Marocco fino ai sapori del nostro Sud

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Sabato 17 giugno 2016 si terrà ad Ancaiano, nel comune di Sovicille, la seconda edizione del TerraRossa Etnofestival. Si tratta di un evento musicale che nasce dal bisogno di contaminazione e fusione tra culture, in un territorio in via di grande trasformazione che accoglie, senza averne consapevolezza, cittadini di 60 nazionalità diverse.

L’idea nasce e si evolve tra amici, musicisti e l’associazione culturale Serpe Regolo con un filo conduttore: l’amore per la musica etnica. «Abbiamo scelto il nome Terra Rossa Etnofestival - spiegano gli organizzatori - ispirandoci al colore della nostra terra; terra dura, ferrosa ma anche generosa, che produce ottimo cibo, accoglienza, movimenti, stimoli, lotte, stili di vita alternativi; che è in continuo fermento e non si rassegna ad un a appiattimento culturale che ci riduce a semplici consumatori».

«C’è la necessità - concludono - di creare occasioni d’incontro e di scambio, di dare nuovi stimoli alla nostra mente e alle persone che hanno scelto di vivere la nostra bella terra rossa! Questo evento non è supportato da nessun ente istituzionale e gode di completa autonomia. E’ finanziato semplicemente dalla gente, dagli amici e da chi crede che delle “grandi cose” si possano fare anche con poco, partendo dal basso».

Il programma

Quest'anno ad aprire il Festival Terra Rossa saranno gli esponenti del Movimento Sem Terra; nato nel 1984 dalle occupazioni di terra nel sud del Brasile. Racconteranno le loro lotte che durano ormai da 33 anni e grazie alle quali 350mila famiglie hanno conquistato la terra e la dignità. L'Incra, Istituto nazionale per la riforma agraria, fornisce dati sconvolgenti: l'1,6% dei proprietari con immobili al di sopra dei mille ettari possiedono il 46,8% dell'area totale esistente nel paese, il 51,4% degli immobili classificati come grandi proprietà è improduttivo, ossia più di 133 milioni di ettari di terre non rispondono alle esigenze di produttività e potrebbero essere espropriate per la riforma agraria, secondo il dettato costituzionale. Al Festival partecipano anche Officinale Solidale, Amnesty International, No Muos, Arcigay. Per gli amanti del ballo, ci sarà un laboratorio di danze popolari: pizziche, tammurriate, ballettu siciliano (info: 3470915345) Non mancherà il cibo etnico, dal Libano e dal Marocco fino ai sapori del nostro Sud. Il tutto accompagnano da musica bellissima con i gruppi: Brasileirinho Do Forrò (musica Forro'), Jedbalak (Gnawa-Beats & Moroccan'roll) – Unavantaluna (musica popolare Siciliana).

Per informazioni:
www.terrarossaetnofestival.it

Pubblicato il 15 giugno 2017

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