Aggressione all’autista di Tiemme a Monteriggioni, la Cgil: «Situazione di insicurezza generale»

«Un plauso a lui e alla sua lucidità che gli ha permesso di chiamare subito i soccorsi – dichiara la Cgil in una nota stampa -. Un ringraziamento ai Carabinieri di Siena, ai sanitari ed ai cittadini, che congiuntamente, con il loro tempestivo ed immediato intervento, hanno consentito di scongiurare il peggio. I lavoratori devono essere tutelati e protetti, non possono e non devono correre simili rischi durante lo svolgimento del loro lavoro, così come tutti i cittadini devono poter spostarsi ed usufruire dei mezzi pubblici in piena sicurezza e libertà»

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La Cgil e il sindacato dei lavoratori dei trasporti Filt Cgil di Siena esprimono, anche tramite i mezzi di informazione, dopo averlo fatto di persona, tutta la loro solidarietà e vicinanza ad Alessandro, autista della Tiemme che ieri pomeriggio è stato brutalmente aggredito e ferito mentre svolgeva il proprio lavoro alla guida dell'autobus S37 a Santa Colomba, nel Comune di Monteriggioni.

Alessandro Martini ha 51 anni, è sposato con due figli e lavora alla Tiemme dal 1997. Le sue condizioni restano in prognosi riservata, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

«Un plauso a lui e alla sua lucidità che gli ha permesso di chiamare subito i soccorsi – dichiara la Cgil in una nota stampa -. Un ringraziamento ai Carabinieri di Siena, ai sanitari ed ai cittadini, che congiuntamente, con il loro tempestivo ed immediato intervento, hanno consentito di scongiurare il peggio. I lavoratori devono essere tutelati e protetti, non possono e non devono correre simili rischi durante lo svolgimento del loro lavoro, così come tutti i cittadini devono poter spostarsi ed usufruire dei mezzi pubblici in piena sicurezza e libertà».

«Proprio per questo - si legge nel comunicato -, già da alcuni mesi, insieme alle altre organizzazioni sindacali, stiamo denunciando agli organi competenti la situazione di insicurezza che si sta palesando in tutto il territorio di attività della Tiemme (Siena, Grosseto, Arezzo e Livorno). Dopo aver indetto dal 5 luglio lo stato di agitazione del personale (per questa ed altre tematiche), si svolgerà proprio domani 31 luglio l'incontro per la procedura di raffreddamento e conciliazione tra le parti con il Prefetto di Arezzo (competente in quanto la sede legale Tiemme è nell'aretino). La nostra indignazione è ancora più grande perché l'aggressore si era reso protagonista proprio la scorsa settimana di un altro episodio di violenza contro il personale delle Ferrovie dello Stato a Poggibonsi».

«Purtroppo la situazione è ormai un'emergenze nazionale - conclude il sindacato -. Le persone che delinquono vanno perseguite e condannate, questi atti non possono certo rimanere impuniti lasciando circolare liberamente chi non segue le regole e per di più compie crimini».

Pubblicato il 30 luglio 2017

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