Attive le telecamere di piazza Don Minzoni. Ora 47 occhi accesi su Empoli

L’ausilio nelle attività delle forze di polizia è documentato dalle numerose operazioni che polizia e carabinieri hanno portato a termine arrivando a denunciare gli autori di fatti criminosi: ultimo in ordine di tempo l’uomo che ha imbrattato la fontana e la Collegiata in piazza Farinata degli Uberti, ma negli scorsi mesi ci sono stati anche casi di scippi e anche di altri danneggiamenti alla cosa pubblica

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Completati i lavori, anche gli ultimi particolari sono al loro posto, e quindi adesso le telecamere di videosorveglianza, installate dal Comune di Empoli in piazza Don Minzoni, sono attive e funzionanti. Come tutto l’impianto di videosorveglianza del centro storico le telecamere sono collegate e trasmettono immagini, 24 ore su 24, alla sala regia della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e alla Polizia di Stato.

In piazza Don Minzoni ne sono state appena installate 8: quattro nella parte centrale, all’interno dell’area-giardino, quattro ai lati del perimetro stradale. L’intervento rientra nella partecipazione dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa a un bando della Regione Toscana con l’obiettivo di ottenere un finanziamento per l’installazione di ulteriori 36 telecamere per la videosorveglianza di tutto il territorio del Circondario. Quel finanziamento è arrivato: 80.000 euro divisi su cinque Comuni, tra cui Empoli.

Il costo dell’operazione empolese è di circa 29.000 euro (iva esclusa), metà dei quali finanziati dalla Regione, il resto dalle casse comunali. L’intervento è stato effettuato dalla ditta empolese Elmas che ha già installato tutto il sistema attualmente presente nell’area del centro storico. Con quelle della zona stazione salgono a 47 le telecamere presenti in città legate alla videosorveglianza comunale.

Ecco dove si trovano le 38 telecamere installate nel 2013: via Ridolfi, via delle Murina, via Chiara, piazza Madonna della Quiete, via Marchetti, piazza Garibaldi, via Lavagnini, via del Giglio, piazza della Vittoria, via Roma, via Luigi Paladini, via Giuseppe del Papa, piazza Farinata degli Uberti, via Leonardo da Vinci (I tratto), via Cavour (zona biblioteca), Largo della Resistenza, piazza XXIV Luglio e via Ferrucci. In alcuni di queste strade sono presenti più ‘occhi elettronici’. A queste si è aggiunta nel 2014 la telecamere che riprende via del Gelsomino, cosiddetta via dei Forni, e adesso le otto di piazza Don Minzoni.

Uno sviluppo costante della videosorveglianza che proseguirà, secondo la volontà della Giunta Barnini, anche sulla direttrice che da Viale Buozzi porta al polo scolastico. Un intervento questo che avverrà nei prossimi mesi, facendo salire il numero delle telecamere a circa 60 unità e allargando le zone controllate.

L’obiettivo principale della videosorveglianza è quello di supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo; possono anche prevenire fatti criminosi agendo come deterrente.

L’ausilio nelle attività delle forze di polizia è documentato dalle numerose operazioni che polizia e carabinieri hanno portato a termine arrivando a denunciare gli autori di fatti criminosi: ultimo in ordine di tempo l’uomo che ha imbrattato la fontana e la Collegiata in piazza Farinata degli Uberti, ma negli scorsi mesi ci sono stati anche casi di scippi e anche di altri danneggiamenti alla cosa pubblica. Tutti fatti ripresi dalle telecamere: le immagini hanno dato, in numerosi episodi, la possibilità agli inquirenti di risalire al responsabile attraverso la sua identificazione.

Nel 2017, oltre all’episodio degli imbrattamenti in piazza Farinata degli Uberti, si sono registrati altri casi di danneggiamento del patrimonio comunale: una panchina del centro storico è stata rotta da un uomo che l’ha sollevata e fatta ricadere al suolo violentemente causando la rottura della seduta in pietra; anche una fioriera è stata danneggiata, sempre in centro. L’uomo è stato identificato e denunciato. Altri fatti nei quali le immagini fornite dalle telecamere hanno avuto un ruolo determinante riguardano un incidente stradale, un altro caso di scritte su muri, e quattro casi che hanno visto le indagini della polizia giudiziaria, il cui fascicolo è passato dalla polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa ad altre forze dell’ordine.

Andando a fare un bilancio degli ultimi due anni nel 2016 sono stati accertati 8 casi di abbandono di rifiuti, 17 indagini affidate alla polizia giudiziarie, 3 sinistra stradali, un caso di rissa in centro e due danneggiamenti del patrimonio comunale. Nel 2015 sono state visualizzate 59 episodi di abbandono di rifiuti (numeri evidentemente in calo recentemente) che comportano sanzioni amministrative a carico del responsabile, 10 casi in cui ha indagato la polizia giudiziaria, 4 indagini per furto, 5 per danneggiamento del patrimonio comunale, 3 indagini per sinistri stradali e una per scritte sui muri.

Pubblicato il 10 agosto 2017

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