Casole d'Elsa, bocciato il progetto della nuova centrale a biomasse

Nella determinazione datata 6 settembre 2017 si legge che la decisione è stata presa tenendo conto il parere delle altre amministrazioni coinvolte (Azienda USL e Vigili del Fuoco favorevoli; Arpat e Regione hanno richiesto maggiori integrazioni documentali). Tuttavia sia l'Ufficio Tecnico Urbanistica del Comune di Casole d'Elsa e dall'Ufficio Tecnico Urbanistica Edilizia, rispettivamente, per "limiti edilizi evidenziati nella proposta progettuale" e "carenze documentali e sostanziali"

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«Accogliamo questa notizia con soddisfazione, pur sapendo che i proponenti potrebbero fare ricorso al Tar entro 60 giorni», è il commento del Comitato Difensori della Toscana, in seguito alla decisione dell'Amministrazione Comunale di non autorizzare il progetto per la realizzazione di un impianto di generazione elettrica alimentato a biomasse, presentato da Vde Valdelsa Pellet Srl di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Le associazioni ambientaliste si erano mostrate profondamente contrarie, così come i cittadini e le imprese della zona che hanno esposto in forma scritta il proprio dissenso con un centinaio di osservazioni. 

Nella determinazione datata 6 settembre 2017 si legge che la decisione è stata presa tenendo conto il parere delle altre amministrazioni coinvolte (Azienda USL e Vigili del Fuoco favorevoli; Arpat e Regione hanno richiesto maggiori integrazioni documentali). Tuttavia sia l'Ufficio Tecnico Urbanistica del Comune di Casole d'Elsa e dall'Ufficio Tecnico Urbanistica Edilizia, rispettivamente, per "limiti edilizi evidenziati nella proposta progettuale" e "carenze documentali e sostanziali".

 

Pubblicato il 9 settembre 2017

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