Castelfiorentino, scomparsa Varisa Volterrani, tra le protagoniste dell’Udi nel dopoguerra

E’ venuta a mancare stanotte Varisa Volterrani, di anni 92, madre della senatrice Laura Cantini. «L’Italia era ancora occupata per metà dai tedeschi e dai fascisti – aveva scritto Varisa nel ricordare il momento della liberazione di Castelfiorentino – ma noi incominciammo ad assaporare la libertà, sentendo parlare di partiti, della libertà di opinione, di libere elezioni, del diritto al voto di uomini e donne»

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E’ venuta a mancare stanotte Varisa Volterrani, di anni 92, madre della senatrice Laura Cantini. Castellana da sempre (era nativa della frazione di Dogana) e figlia di contadini, da giovanissima aveva vissuto come i suoi concittadini il dramma della guerra e dei bombardamenti, tant’è che una sua testimonianza è riportata nel volume di Wallis Lettori “Dalla guerra alla libertà”.

«L’Italia era ancora occupata per metà dai tedeschi e dai fascisti – aveva scritto Varisa nel ricordare il momento della liberazione di Castelfiorentino – ma noi incominciammo ad assaporare la libertà, sentendo parlare di partiti, della libertà di opinione, di libere elezioni, del diritto al voto di uomini e donne».

Riprendendo il solco di una lunga tradizione di lotte per l’emancipazione delle donne, Varisa si era subito distinta nel movimento di partecipazione che accompagnò la rinascita democratica a Castelfiorentino nel dopoguerra.

«Ci furono allora – aveva scritto Varisa – persone più anziane che, avendo esperienze fatte prima del fascismo, si impegnarono per ricostruire le prime forme di organizzazione e partecipazione alla vita politica e associativa. Fu così che io mi trovai presto coinvolta in prima persona nella organizzazione dei primi movimenti femminili che, come loro primo obiettivo, si ponevano l’emancipazione della donna, il diritto al voto, la partecipazione piena alla vita politica, la parità in tutti i campi».

Da qui la sua militanza – appena ventenne - nelle file del PCI, partito per il quale fu inviata come funzionaria (una delle poche donne all’epoca) per fare la campagna elettorale in Sicilia. All’inizio degli anni Cinquanta, conobbe a Borgo San Lorenzo Giuseppe Cantini (all’epoca segretario della locale Camera del Lavoro) che sposò nel 1952. La coppia si trasferì quindi a Castelfiorentino e Varisa proseguì il suo impegno politico (nonostante fosse divenuta madre di tre figli) nel partito e nell’UDI (Unione Donne Italiane), alternando il lavoro a domicilio alla diffusione di “Noi Donne”. All’inizio degli anni Settanta iniziò  al lavorare nella confezione L. Pucci, svolgendo attività sindacale e mantenendo un rapporto positivo con i proprietari.

Pochi anni più tardi, Varisa fu eletta al Consiglio Comunale di Castelfiorentino, carica che ricoprì dal 1975 al 1980, dopo che il marito (Giuseppe Cantini) aveva ricoperto per molti anni quel ruolo. E' stata una tra le maggiori frequentatrici della biblioteca comunale avendo come passione oltre alla politica, la lettura.

Il Sindaco Alessio Falorni ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia.

Pubblicato il 31 agosto 2017

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