Certaldo, finanziamento regionale a sostegno dei servizi educativi per l'infanzia

I servizi educativi per la prima infanzia (asilo nido e servizi integrativi) sono luoghi studiati per i cittadini più piccoli di Certaldo frequentati da circa 90 bambini. Parliamo di nidi d’infanzia, degli spazio-gioco, servizi educativi rivolti ai bambini dai 3 ai 36 mesi dove le educatrici professionali si prendono cura dei piccolissimi in modo competente e accompagnano la loro crescita tra scoperta, socializzazione e gioco

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La Regione Toscana contribuirà per 30mila euro ai costi della gestione ordinaria dei servizi per l'infanzia del Comune di Certaldo anche per l’anno educativo 2017/2018, grazie alle risorse messe a disposizione dal Piano Operativo Nazionale del Fondo Sociale Europeo (POR-FSE) che sostiene economicamente i servizi.

I servizi educativi per la prima infanzia (asilo nido e servizi integrativi) sono luoghi studiati per i cittadini più piccoli di Certaldo frequentati da circa 90 bambini. Parliamo di nidi d’infanzia, degli spazio-gioco, servizi educativi rivolti ai bambini dai 3 ai 36 mesi dove le educatrici professionali si prendono cura dei piccolissimi in modo competente e accompagnano la loro crescita tra scoperta, socializzazione e gioco. E con l’accoglienza del bambino in questi servizi i genitori non solo trovano un luogo al quale affidare i loro figli, per un positivo percorso di sviluppo, ma anche cura e attenzione per loro stessi con le loro domande, preoccupazioni, dubbi. I compiti delle educatrici sono quindi complessi e difficili; le loro molteplici competenze sostenute e aggiornate da una formazione continua e da un coordinamento pedagogico, previste dalla normativa in materia, contribuiscono alla qualità dei servizi. Il coordinamento, oltre a quello comunale, è assicurato dal Tavolo Infanzia della Conferenza Zonale dell’Unione.Certald

Un impegno importante sia per chi lavora all’interno dei servizi che per il Comune. Anche se la grossa fetta delle risorse sono comunali – le rette coprono solo in minima parte i costi – la Regione Toscana sostiene la qualità dei servizi e incentiva la frequenza attraverso finanziamenti specifici. Da anni le risorse del Progetto educativo zonale Infanzia (PEZ) fanno sì che tutte le educatrici possano partecipare alla formazione in servizio. Il risultato dei percorsi formativi è stato presentato lo scorso anno nel convegno intitolato “Dialoghi” organizzato dal Centro Studi ‘Bruno Ciari’ a Empoli. La presenza del coordinatore pedagogico, assicurata da tutti i comuni della zona Empolese-Valdelsa, rappresenta una speciale garanzia di qualità dei servizi educativi; questa figura è inoltre impegnata nella cura del gruppo di lavoro educativo, per sostenere e arricchire la competenza professionale degli educatori con particolare riferimento ai bambini portatori di particolari bisogni educativi e alle famiglie. 

Pubblicato il 6 ottobre 2017 (modifica il 6 ottobre 2017 | 13:48 )

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