Colle di Val d'Elsa, Canocchi: «L'ascensore non apre per colpa delle proteste dei cittadini»

I colligiani presenti, speranzosi del fatto che i nuovi controlli di venerdì potrebbero avere esito positivo, hanno chiesto se a questo punto il primo cittadino se la sente di dare una nuova data per la riapertura. A ciò il Canocchi risponde in maniera poco chiara, dicendo che «i lavori che dovevano essere fatti sono stati effettuati, dopodiché niente, speriamo di riaprirlo presto, ma meglio stare zitti, sennò qui c’è gente scrive “bischerate”»

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Ieri, mercoledì 30 agosto alle ore 14.00, presso il Comune di Colle di Val d’Elsa, si è tenuto un altro incontro tra un gruppo di cittadini colligiani, all’incirca una dozzina, e il sindaco Paolo Canocchi, affiancato dal suo vice Lodovico Andreucci, per sapere gli ultimi aggiornamenti riguardanti l’ormai famosa questione dell'impianto di risalita, fermo dallo scorso febbraio.

Accolti nella solita sala al primo piano, il vice sindaco ha iniziato a illustrare la situazione, dopo gli ultimi collaudi effettuati martedì 29 agosto: «Durante il controllo sono emerse altre due questioni che, a parer mio, non sono proprio attinenti alla sicurezza, di cui in precedenza l’ingegnere non aveva mai parlato: si tratta di una sola telecamera che non è funzionante, mentre l’altro problema riguarda il fatto che è stato richiesto di aumentare l’illuminazione all’ingresso degli ascensori. Il soggetto incaricato dal Ministero per effettuare le verifiche ritornerà venerdì  1 settembre».

Quindi per il momento i cittadini dovranno rassegnarsi all’idea che l’ascensore rimarrà ancora chiuso, non sapendo nemmeno di preciso ancora per quanto, visto che dopo ogni collaudo pare che saltino fuori ulteriori problematiche. I colligiani presenti, speranzosi del fatto che i nuovi controlli di venerdì potrebbero avere esito positivo, hanno chiesto se a questo punto il primo cittadino se la sente di dare una nuova data per la riapertura. A ciò il Canocchi risponde in maniera poco chiara, dicendo che «i lavori che dovevano essere fatti sono stati effettuati, dopodiché niente, speriamo di riaprirlo presto, ma meglio stare zitti, sennò qui c’è gente scrive “bischerate”».

I presenti, con le idee sempre più confuse, hanno continuato a chiedere spiegazioni, non comprendendo a questo punto le reali cause della chiusura dell’impianto e nemmeno i motivi di tutti i silenzi da parte del Comune, che ogni volta fornisce poche informazioni o comunque poco esaustive. Il sindaco, con modi a mio parere poco nobili e poco rispettosi nei confronti dei suoi cittadini, risponde in particolar ad una cittadina che “lei non ha il diritto di sapere niente”. Di contro, i colligiani nella sala si dichiarano sempre più stanchi di questa situazione e di certo non molto contenti di presentarsi quasi ogni settimana in Comune per cercare di tirargli fuori le parole. Di fronte a questo il primo cittadino di Su per Colle afferma che «sta facendo sia il possibile che l’impossibile, ma se non ci fosse stata tutta questa confusione, l’ascensore sarebbe stato già aperto. E' colpa di chi ha fatto casino e dovete capire che se uno si mette a fare tutte le formalità dove si va a finire… ».

Gli abitanti di Colle che erano presenti, dopo aver sentito dire che la colpa è loro per aver organizzato queste riunioni (iniziate soltanto nei primi giorni di agosto), per aver dato visibilità alla questione, sono rimasti ancora più increduli. Si sono susseguiti poi “simpatici” esempi, che avrebbero dovuto spiegare finalmente la causa principale di tutti i silenzi che ci sono stati fino ad adesso. Il sindaco chiarisce, alzando i toni, che «non c’è l’autorizzazione, ma si doveva aprire senza di essa, perché se la vogliamo lo apriamo a marzo!». Ecco spiegati i continui silenzi e il collegamento da lui più volte citato tra la chiusura dell’impianto e le proteste dei cittadini. 

«Lei non ha risposto nemmeno durante il consiglio comunale», «quindi i cittadini dovrebbero stare zitti, muti e rassegnati», «è stato lei ad insinuare i dubbi nei cittadini», «noi ci siamo movimentati non avendo visto nessun miglioramento e nessuna nuova comunicazione, le informazioni vanno date prima che i cittadini vengano qui». Queste sono soltanto alcune delle frasi pronunciate dai cittadini durante l’incontro, ormai veramente rassegnati sull’intera faccenda, mentre il vice sindaco chiarisce: «Al di là delle ipotesi possibili, secondo me il discorso è molto semplice, nonostante alcune insinuazioni noi riteniamo di essere delle persone che raccontano le cose come stanno, senza nascondersi dietro a un dito».

Alla fine dei giochi, uno dei presenti chiede se a questo punto, qualora i collaudi di venerdì prossimo dovessero risultare positivi, l’ascensore tornerebbe a funzionare venerdì stesso e a ciò il sindaco risponde: «Sì».  

Mary Piccirillo

Pubblicato il 31 agosto 2017 (modifica il 31 agosto 2017 | 17:11 )

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