Come cambia la Valdelsa, convegno nel Municipio di Castelfiorentino venerdì 5 maggio

Promossa dal Comune e dalla Società Storica della Valdelsa con il patrocinio dei Comuni di Certaldo, Gambassi Terme, Montaione, e l'Unione Comunale del Chianti Fiorentino, l'iniziativa si presenta come occasione di confronto e di dibattito su alcune questioni di stringente attualità, in sintonia con il rinnovato interesse della Società Storica della Valdelsa per i fenomeni più recenti che hanno interessato il territorio (due mesi fa un convegno analogo si è svolto a Colle Val d'Elsa)

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Come è cambiata la famiglia in Valdelsa? Quali sono stati i flussi migratori dalla seconda metà del Novecento ad oggi? Sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati al convegno "Trasformazioni socio-economiche e dinamiche demografiche nella Valdelsa fiorentina" che si terrà nella sala rossa del Municipio di Castelfiorentino venerdì 5 maggio 2017 (ore 16.30).

Promossa dal Comune e dalla Società Storica della Valdelsa con il patrocinio dei Comuni di Certaldo, Gambassi Terme, Montaione, e l'Unione Comunale del Chianti Fiorentino, l'iniziativa si presenta come occasione di confronto e di dibattito su alcune questioni di stringente attualità, in sintonia con il rinnovato interesse della Società Storica della Valdelsa per i fenomeni più recenti che hanno interessato il territorio (due mesi fa un convegno analogo si è svolto a Colle Val d'Elsa).

Fra i temi "caldi" che saranno affrontati figurano appunto, come dicevamo, i mutamenti avvenuti nelle relazioni e nella composizione stessa della famiglia, i movimenti demografici avvenuti negli ultimi sessant'anni, gli sviluppi sul versante creditizio. La serata sarà aperta dal saluto del Sindaco, Alessio Falorni, e, a seguire, interverranno i relatori: Paolo Regini (presidente Banca Cambiano 1884) su "I recenti sviluppi del credito in Valdelsa" teso a evidenziare la crescente importanza del settore creditizio nell'economia attuale; Alfiero Falorni (ricercatore IRPET) sulle "dinamiche demografiche nella Valdelsa fiorentina dalla metà del Novecento ad oggi", con uno sguardo rivolto ai flussi migratori interni e internazionali e a fenomeni quali il progressivo invecchiamento della popolazione; Francesco Zanotelli (Antropologo, Università di Messina) su "La famiglie sono così nuove? Riflessioni dalla Valdelsa": un'analisi dei mutamenti nei modelli familiari con l'aumento dei divorzi e l'incremento dei nuclei familiari.

Modererà la serata Fabio Dei, presidente della Società Storica della Valdelsa. Al termine degli interventi i relatori saranno come di consueto disponibili a rispondere a eventuali domande da parte del pubblico.

«La Società Storica della Valdelsa - sottolinea Fabio Dei - è interessata non solo alle origine medioevali del nostro territorio, ma anche alla sua "storia del tempo presente". Con questo convegno intendiamo comprendere, attraverso gli strumenti e il respiro della riflessione storica, l'attuale crisi identitaria della Valdelsa. Crisi del modello che l'ha caratterizzata in modo molto netto almeno a partire dal secondo dopoguerra, fatto di un'economia basata sulla piccola industria diffusa, di una solida tradizione di valori civici, una subcultura politica compatta. Questi elementi sono oggi frammentati dalla crisi economica, dalle nuove dinamiche demografiche, da più generali mutamenti socio-culturali. Cosa ne resta? Prevalgono le continuità o le rotture rispetto al passato recente? Da quali elementi di forza è possibile ripartire? Con questo incontro cerchiamo di iniziare a ragionare su alcuni problemi specifici. Naturalmente - conclude Dei - pubblicheremo i contributi sulla Miscellanea Storica della Valdelsa e ci auguriamo che si tratti del punto di partenza di una più ampia riflessione in grado di coinvolgere i soggetti di governo del territorio».

«Credo che sarà una serata importante - sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni - e che darà grandi spunti di riflessione anche a noi amministratori locali, oltre che ai cittadini. Conoscere in maniera appropriata la realtà di riferimento serve a fondare le politiche su analisi oggettive, e non solo su percezioni che rischiano di essere sempre limitate. parteciperò con gioia, e sono grato alla Società Storica per aver pensato a un'iniziativa così stimolante».

Pubblicato il 29 aprile 2017 (modifica il 30 aprile 2017 | 10:51 )

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