Come un granello di sabbia, standing ovation per la storia di Gulotta a Certaldo

Ieri, mercoledì 22 novembre, con lo spettacolo fuori abbonamento “Come un granello di sabbia - Giuseppe Gulotta, storia di un innocente”, si è aperta la stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Multisala Boccaccio di Certaldo. A presentare la serata e ad accogliere il numeroso pubblico sono stati: il direttore artistico del teatro, Giuseppe Gulotta, il suo avvocato Cellini ed il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini, che si dimostra soddisfatto nel vedere una così ampia affluenza di spettatori

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Ieri, mercoledì 22 novembre, con lo spettacolo fuori abbonamento “Come un granello di sabbia - Giuseppe Gulotta, storia di un innocente”, si è aperta la stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Multisala Boccaccio di Certaldo. A presentare la serata e ad accogliere il numeroso pubblico sono stati: il direttore artistico del teatro, Giuseppe Gulotta, il suo avvocato Cellini ed il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini, che si dimostra soddisfatto nel vedere una così ampia affluenza di spettatori.

Lo spettacolo, per la durata di circa un’ora, interpretato unicamente dall’attore Salvatore Arena, narra la sconvolgente vicenda, nota ai più per le cronache degli ultimi anni, in cui è stato coinvolto suo malgrado Giuseppe Gulotta (presente in prima fila con la sua famiglia). La rappresentazione teatrale riesce a coinvolgere ed emozionare il pubblico presente, grazie all’attore che si immedesima in più personaggi, raccontando una storia che merita di essere conosciuta, quasi surreale, ma che invece ha colpito la vita di un uomo, che all’inizio della vicenda era un giovane di soli 18 anni, accusato ingiustamente insieme ad altri ragazzi di aver ucciso due carabinieri ad Alcamo Marina, in provincia di Trapani.  Il dramma per Giuseppe si prolunga per ben 36 anni, di cui 22 trascorsi in carcere, fino a quando nel 2012 viene dichiarato finalmente innocente per non aver commesso il reato.

«Emozionante, intenso, vero. In teatro la storia vera del certaldese Giuseppe, 22 anni di carcere da innocente», il commento sui social del primo cittadino Giacomo Cucini.

“Come un granello di sabbia”, per la regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla, è riuscito quindi nel suo intento di raccontare le tappe fondamentali che hanno caratterizzato questa brutta pagina di cronaca nera, ma soprattutto in quello di provare a far immedesimare lo spettatore in Giuseppe, tentare di identificarsi in lui e nelle sue emozioni, in un uomo che si è visto portare via la sua giovinezza e i suoi sogni, ma che da sempre non ha mai smesso di sperare. 

Mary Piccirillo

Pubblicato il 23 novembre 2017

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