Disagio giovanile, interventi di contrasto grazie al progetto Astra

Nel 2018 saranno inoltre realizzate le attività vere e proprie, che spaziano dal supporto scolastico alla riqualificazione urbana, dalla integrazione alla riscoperta e valorizzazione della storia della comunità, con le sue tradizioni, i suoi valori. Nel dettaglio, sarà anzitutto potenziato il progetto “Trasportiamoci”, grazie al quale i giovani che vivono in condizioni di disagio socioeconomico hanno la possibilità di frequentare attività sportive a livello amatoriale in maniera gratuita

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Potenziare le basi del tessuto sociale partendo dai giovani, attraverso interventi finalizzati a favorirne l’inserimento nella scuola, nello sport, nella vita associativa, nella comunità in generale. Sono questi gli obiettivi del progetto Astra (sigla che sta per Adolescenti – Stranieri – Territorio – Relazioni – Anziani), finanziato con 140mila euro dal Governo nell’ambito del “Bando per la riqualificazione delle periferie”, i cui contenuti sono stati illustrati questa mattina in Municipio di Castelfiorentino dal Sindaco, Alessio Falorni, dall’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Francesca Giannì, e da Serena Vanni, in rappresentanza del CIAF a cui è stato assegnato il compito di coordinare e realizzare le azioni contemplate dal progetto.

Punto di partenza del progetto Astra, la costruzione di una “rete” con le associazioni, i soggetti del “terzo settore” e il mondo della scuola (in connessione al Tavolo Minori) allo scopo di stimolare la co-progettazione, la condivisione e lo scambio delle buone pratiche socio-educative, a beneficio dei bambini e dei giovani residenti. In quest’ottica, si terranno riunioni periodiche e azioni di “scouting” per individuare i soggetti (enti del terzo settore, ma anche artigiani, giovani imprenditori, professionisti) da coinvolgere nei progetti, in stretta collaborazione con i servizi sociali e l’Amministrazione Comunale. Questa prima tappa, che dovrà concludersi entro la fine del 2017, sarà perfezionata con la stipula di un “patto di intenti” per la condivisione di prassi, metodologie, tempi di attuazione.  

Nel 2018 saranno inoltre realizzate le attività vere e proprie, che spaziano dal supporto scolastico alla riqualificazione urbana, dalla integrazione alla riscoperta e valorizzazione della storia della comunità, con le sue tradizioni, i suoi valori. Nel dettaglio, sarà anzitutto potenziato il progetto “Trasportiamoci”, grazie al quale i giovani che vivono in condizioni di disagio socioeconomico hanno la possibilità di frequentare attività sportive a livello amatoriale in maniera gratuita. Avvicinare i giovani allo sport, e nel contempo farli uscire dalla solita cerchia di amicizie, rappresenta una delle risposte più efficaci sotto il profilo educativo. Saranno inoltre avviate nuove attività per il sostegno scolastico, di mediazione culturale e linguistica in collaborazione con le scuole, corsi di lingua italiana per stranieri, corsi professionali per ragazzi e adulti. Un’attenzione particolare sarà riservata ai laboratori improntati allo scambio intergenerazionale di competenze, favorendo le relazioni tra giovani e anziani, depositari della conoscenza e della storia del paese. Su quest’ultimo aspetto sono anche contemplati specifici percorsi di educazione civica.

Un settore di interesse del progetto è inoltre rappresentato dalla riqualificazione di quartiere e dal decoro urbano. I giovani saranno infatti coinvolti nelle attività di “guerrilla gardening”, giardinaggio libero su aree pubbliche (da quelle micro a quelle più grandi), con ricadute positive sul decoro del quartiere e sulla percezione, da parte degli adulti, del ruolo dei giovani all’interno della comunità.

«La co-progettazione delle attività – sottolinea l’Assessore Francesca Giannì – rappresenta uno dei presupposti qualificanti del progetto Astra, poiché è solo attraverso una formazione condivisa che si potrà perseguire obiettivi comuni, rispondendo correttamente ai bisogni della comunità attraverso un unico linguaggio educativo. Si tratta di un ampio e articolato programma di interventi per ridurre il disagio giovanile, ma anche per restituire ai giovani la possibilità di essere protagonisti nel miglioramento del benessere collettivo, attraverso il loro attivo coinvolgimento nella trasmissione dei saperi, nelle relazioni con gli anziani, nelle attività volte a riqualificare le aree di pubblica utilità».

«Grazie al finanziamento che siamo riusciti a ottenere con il bando periferie – sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni – vogliamo investire sui giovani come asse strategico per il rafforzamento del tessuto sociale. Abbiamo in mano delle buone carte da giocare, che sono lo sport, la scuola, la nostra comunità fatta di tante realtà che operano nel volontariato, persone che con la loro storia possono rappresentare solidi punti di riferimento per un rinnovato ruolo dei giovani nella nostra comunità. Sbaglia chi punta alla frammentazione, alla disgregazione del tessuto sociale: perché dove c’è frammentazione non c’è futuro per nessuno».

Pubblicato il 3 ottobre 2017 (modifica il 3 ottobre 2017 | 12:01 )

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