Empoli, firmato l'accordo con la Regione per il progetto Hope

«Ci siamo davvero. La firma dell'accordo di programma con la Regione Toscana è fatta - spiega il sindaco Brenda Barnini -, la progettazione esecutiva degli interventi che cambieranno il volto dei vecchi edifici del centro storico prende il via. Sarà una riqualificazione che riguarda spazi fondamentali per il rilancio della nostra città. E ricordo che tutto il progetto HOPE si integra con la già ultimata ristrutturazione di piazza XXIV Luglio e con il consolidamento e il restauro della biblioteca comunale che sta per avviarsi»

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Prosegue l'iter burocratico del progetto 'Hope', il progetto di Innovazione urbana che riqualificherà spazi ed edifici di proprietà pubblica del centro storico. Il percorso sta vivendo una fase cruciale che ha portato alla firma definitiva dell'accordo tra Comune e Regione Toscana.

La giunta comunale ha prodotto alcune delibere che hanno dato il via libera definitivo a tutta l'operazione.

Il PIU HOPE, Home of People and Equality ha così definitivamente ottenuto il nulla osta della Regione Toscana in merito alla fase di coprogettazione ed è stato ammesso alla successiva fase esecutiva, che si apre con la sottoscrizione di uno specifico accordo di programma finalizzato alla sua attuazione.

«Ci siamo davvero. La firma dell'accordo di programma con la Regione Toscana è fatta - spiega il sindaco Brenda Barnini -, la progettazione esecutiva degli interventi che cambieranno il volto dei vecchi edifici del centro storico prende il via. Sarà una riqualificazione che riguarda spazi fondamentali per il rilancio della nostra città. E ricordo che tutto il progetto HOPE si integra con la già ultimata ristrutturazione di piazza XXIV Luglio e con il consolidamento e il restauro della biblioteca comunale che sta per avviarsi. Dunque anche l'ex ospedale 'San Giuseppe', l'ex Ser.T, l'ex convitto e la Torre dei Righi e anche tutte gli spazi esterni che vanno dal Torrione di Santa Brigida a Largo della Resistenza avranno nuova vita. Non solo a livello strutturale ed estetico, ma di contenuto. Gli edifici, oggi spazi vuoti, ospiteranno una Casa della Salute, appartamenti per il co-housing, aree per condividere il lavoro e superfici espositive. Palazzi che  torneranno a essere vissuti e utilizzati dai cittadini, rendendoli funzionali a ospitare servizi e attività che siano occasioni di attrattiva e incontro per la popolazione, non solo di Empoli».

L'ammontare complessivo del contributo concedibile al Comune di Empoli è pari a 4.801.798,88 euro (il resto sarà finanziato dall'amministrazione comunale), una cifra che trova copertura finanziaria nell'ambito delle risorse dell'Asse 6 - Urbano del POR FESR 2014-2020.

Un'opera di progettazione che vede coinvolto l'ufficio tecnico del Comune e l'Università di Urbanistica che ha sede proprio dentro all'edificio dell'ex ospedale. Insieme a loro altri professionisti oltre all'intervento dei tecnici della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.

Proprio per questo la giunta comunale ha disposto gli stanziamenti necessari per l'affidamento degli incarichi professionali. Gli 'specialisti' che firmeranno i progetti esecutivi e la direzione dei lavori di tre dei quattro progetti definitivi approvati: ex convitto, ex ospedale 'San Giuseppe' ed ex Sert. Mentre gli spazi aperti saranno progettati da personale del Comune.

 

Rispetto al progetto presentato in sede di bando si è passati da un valore complessivo delle opere di poco più di 15.000.000 di euro a 8.000.000: l'amministrazione ha scelto di puntare su questi quattro progetti, è stato escluso il progetto di interventi riguardante il complesso degli Agostiniani, comunque oggetto prossimamente di lavori con la ristrutturazione della biblioteca. Il finanziamento regionale sarà tuttavia quantificato al termine delle opere. Entro il 2017 saranno terminati i progetti esecutivi, l'obiettivo è quello di avviare i bandi di gara a inizio 2018 per aprire i primi cantieri nella seconda metà del 2018. Entro il 2021 le opere dovranno essere terminate.

Pubblicato il 30 aprile 2017

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