Empoli, restaurato un affresco di Masolino da Panicale in Santo Stefano

Masolino ha lavorato a Empoli intorno al 1424 lasciando alla città oltre al sublime Vir dolorum del Museo della Collegiata alcuni affreschi nella Chiesa di Santo Stefano. Per gli Agostiniani l’artista dipinse il ciclo con le Storie della Vera Croce nella Cappella di Sant’Elena - di cui oggi rimangono soltanto delle tenui sinopie – e alcuni affreschi nel transetto destro che ancora oggi possiamo in parte ammirare. Oltre Sant’Ivo tra i pupilli, intriso della grazia di Masolino, sulla lunetta di accesso alla sagrestia si trova la Madonna con Bambino adorata da angeli

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Da qualche giorno ormai, sono in corso i lavori di recupero  della Madonna e Bambino adorata da angeli affrescata da Masolino da Panicale nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, in Via dei Neri.

L’operazione si è potuta realizzare grazie al prezioso contributo della Cerofolini srl di Empoli, azienda che ha deciso, per festeggiare i propri 50 anni di attività, di fare questo dono a tutta la città. Nei mesi scorsi Mario Cerofolini e la sua azienda erano già intervenuti a supporto dell’amministrazione comunale, creando le condizioni che hanno reso possibile l’esposizione di Emergence di Bill Viola nell’auditorium di Palazzo Pretorio.

«La scelta di Mario Cerofolini – sottolinea il sindaco Brenda Barnini – è la conferma del legame strettissimo che lega questa storica azienda alla città di Empoli. Mario Cerofolini ha fatto un gesto che merita grande attenzione, un atto di mecenatismo, che insieme abbiamo deciso di destinare a Palazzo Pretorio prima, e allo splendido Masolino degli Agostiniani poi. A tutti i lavoratori e le lavoratrici della Cerofolini srl e a Mario Cerofloini vanno i ringraziamenti più sentiti, i miei, quelli di tutta l’amministrazione e quelli della città. Azioni di questo tipo non sono più eventi casuali a Empoli – cito tra gli altri il restauro del portone di Palazzo Pretorio finanziato dalla Elmas – ma stanno diventando strutturali grazie, da un lato, ad un tessuto di imprenditori locali sensibili e attenti alle esigenze del territorio e dall'altro ad un'amministrazione che segue da vicino e incoraggia le attività private».

Masolino ha lavorato a Empoli intorno al 1424 lasciando alla città oltre al sublime Vir dolorum del Museo della Collegiata alcuni affreschi nella Chiesa di Santo Stefano. Per gli Agostiniani l’artista dipinse il ciclo con le Storie della Vera Croce nella Cappella di Sant’Elena - di cui oggi rimangono soltanto delle tenui sinopie – e alcuni affreschi nel transetto destro che ancora oggi possiamo in parte ammirare. Oltre Sant’Ivo tra i pupilli, intriso della grazia di Masolino, sulla lunetta di accesso alla sagrestia si trova la Madonna con Bambino adorata da angeli.

Ad essa è destinato l’attuale intervento di restauro condotto da Lidia Cinelli, sotto la direzione della dottoressa Maria Pia Zaccheddu, funzionario responsabile del nostro territorio per la Soprintendenza.

«La lunetta – come suggerisce la restauratrice –  presenta un diffuso strato di particellato solido, nero fumo e piccoli schizzi di calce. Inoltre si possono notare piccole abrasioni e cadute di colore. La cornice originale, che circonda la scena, si presenta in condizioni precarie, con sollevanti e distacchi di colore e intonaco pittorico. Si rende per questo necessaria una accurata stuccatura di tutte le lesioni e lacune, il restauro pittorico di tutte le mancanze presenti sulla pittura murale, oltre alla pulitura di tutta la superficie pittorica».

Pubblicato il 29 novembre 2017

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