Empoli, Sant’Andrea d’Oro ai volontari del terzo settore che si occupano di riuso

Il Sant’Andrea d’Oro è la massima onorificenza cittadina che ogni anno il sindaco consegna a quei cittadini che hanno dato il loro prezioso contributo nel campo della cultura, delle arti, del lavoro, della politica, dello sport e della solidarietà. Nei suoi tre anni precedenti il sindaco Barnini ha premiato nel 2014 Don Renzo Fanfani, 'nel 2015 l’imprenditore fondatore del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, nel 2017 il Sistema di Protezione Civile dell’Empolese Valdelsa, e quest'anno intende conferire il riconoscimento a tutte le associazioni che costituiscono una rete impegnata nel riuso e nel recupero ai fini sociali ed ecologici

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Brenda Barnini, sindaco di Empoli, assegna il ‘Sant’Andrea d’Oro’ 2017 alle associazioni cittadine che si dedicano al recupero e al riuso di materiale, merce, alimenti, indumenti, biciclette, oggetti tecnologici, con l’obiettivo di  sostenere e aiutare persone in difficoltà e comunque con un chiaro intento solidaristico e di salvaguardia ambientale.

Il Sant’Andrea d’Oro è la massima onorificenza cittadina che ogni anno il sindaco consegna a quei cittadini che hanno dato il loro prezioso contributo nel campo della cultura, delle arti, del lavoro, della politica, dello sport e della solidarietà. 

Nei suoi tre anni precedenti il sindaco Barnini ha premiato nel 2014 Don Renzo Fanfani, prete ‘operaio’ scomparso nel maggio scorso, nel 2015 l’imprenditore fondatore del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, nel 2017 il Sistema di Protezione Civile dell’Empolese Valdelsa, e quest'anno intende conferire il riconoscimento a tutte le associazioni che costituiscono una rete impegnata nel riuso e nel recupero ai fini sociali ed ecologici.

Il premio verrà consegnato a queste associazioni: Auser Filo d’Argento di Empoli – Attività Sartoriale; Caritas Parrocchiali per la raccolta degli indumenti usati in collaborazione con Alia; Golem Gruppo Operativo Linux EMpoli per il ricondizionamento dei computer dismessi;  'Gruppo Cicloecologista Empoliciclabile' - Circolo Legambiente Empolese Valdelsa per la Ciclofficina che ripara biciclette abbandonate; Lilliput – Nonlobuttovia, evita gli sprechi e favorisce il riutilizzo di tanti oggetti di uso quotidiano altrimenti destinati allo smaltimento e anche libri usati.

La cerimonia è prevista giovedì 30 novembre, in occasione della festa del Santo Patrono, nella sala del centro polivalente ‘La Vela – Margherita Hack’ dove peraltro alcune delle associazioni premiate  hanno la loro sede, a partire dalle 11. 

«Quest’anno premiamo la sensibilità e l’impegno di decine e decine di volontari – spiega il sindaco Brenda Barnini – che con le loro attività rendono possibile una virtuosa ‘economia circolare’ che permette di dare una seconda vita a oggetti, alimenti, abiti, merce, computer, biciclette, altrimenti destinate a diventare inutili rifiuti. Premiamo dunque il riutilizzo e il riuso di beni che altrimenti sarebbero da considerare spazzatura e scarti. Il vantaggio che tutto ciò comporta è triplice: da una parte si allunga il ciclo di vita dei beni, in secondo luogo riduce il consumo di materie prime per la produzione di un bene nuovo, in accordo con un uso più sostenibile delle risorse; infine, ma non come importanza del concetto, gli oggetti, visto che nella maggior parte entrano in una filiera di assistenza e solidarietà verso chi ne ha più bisogno, diffonde nella comunità la cultura del recupero, la cultura del dono, la sostenibilità e il valore delle relazioni».

Vengono premiate tutte le realtà che a Empoli sono attive da anni in questo settore, il terzo settore appunto che rappresenta una ricchezza imprescindibile per la nostra città e per le associazioni che si occupano di assistenza. Menzione specale anche per l’associazione Porte Aperte di Sovigliana che, in quanto di Vinci, non può essere premiata al Sant’Andrea d’Oro, ma che si occupa di assistenza, sostegno e supporto a persone in difficoltà abbinando anche attività di recupero e riciclo di materiale per la creazioni di oggetti da vendere per raccogliere fondi da destinare a opere di solidarietà.

«Il riuso diminuisce la quantità dei rifiuti destinati a finire in discarica – prosegue Brenda Barnini – con evidenti vantaggi per l’ambiente, ma se a monte sono necessari efficienti sistemi di raccolta dei rifiuti urbani, che permettano l’accesso al bene da riusare o riciclare; a valle serve uno sviluppo adeguato del mercato del riuso e del recupero dei rifiuti, delle industrie che reimpiegano prodotti o materie scartati dal consumatore.

Ecco perché in questa occasione abbiamo pensato di creare un nuovo albo delle aziende empolesi che danno vita a un’economia circolare anche in campo industriale attraverso riciclo, riuso, gestione degli output produttivi, rigenerazione: tutte pratiche fondamentali per trasformare lo scarto in “materia prima seconda”».

Le associazioni premiate

AUSER FILO d’ARGENTO-Sartoria

Le sartorie della solidarietà sono principalmente luoghi di incontro e relazione, nei quali le volontarie liberano la loro creatività cucendo pupazzi, borse, vestitini e tanti altri oggetti di stoffa. Aziende e privati cittadini donano rimanenze di materiali non più utilizzabili tuttavia preziosi per le sartorie che dimostrano la loro abilità dando nuova vita a scampoli di tessuti.  Dai negozi e dalle confezioni di Empoli e dei comuni limitrofi le volontarie raccolgono e confezionano abbigliamento vario per destinarlo ai paesi del Terzo e Quarto Mondo. Nascono qui anche coperte e pigotte da vendere per beneficenza.

CARITAS

Grazie alle Caritas Parrocchiali abiti usati, borse e scarpe, ma anche coperte, lenzuola e asciugamani, oggetti comunque riutilizzabili, possono essere conferiti in contenitori gialli, più piccoli, simili a quelli già utilizzati per plastica, carta od organico, che sono stati sistemati in prossimità di alcune parrocchie di Empoli che hanno dato la loro disponibilità. Gli oggetti sono messi a disposizione come merce riutilizzabile per famiglie e persone bisognose del territorio attraverso anche la rete di associazionismo locale.

EMPOLICICLABILE – CICLOFFICINA, LEGAMBIENTE EMPOLESE VALDELSA

Da sempre promotore di iniziative che favoriscano una mobilità più sostenibile per l'ambiente e che invoglino sempre più persone a muoversi in bici in quanto mezzo ideale per gli spostamenti in città e periferia contro il continuo degrado causato del traffico motorizzato, gestisce la Ciclofficina dove vengono riparate le biciclette abbandonate sul territorio comunale e recuperate dalla Polizia Municipale.

GOLEM

Il GOLEM Gruppo Operativo Linux EMpoli è il LUG (Linux User Group) di Empoli. È un'associazione di promozione sociale che ricondiziona i computer dismessi, vi installa tanti programmi utili e liberi, e poi dona i computer a chi ne ha bisogno. 

LILLIPUT – Nonlobuttovia

Lilliput Empoli è un'associazione di volontari da anni impegnata nella tutela dell'ambiente e nella diffusione di buone pratiche legate al mondo della sostenibilità ambientale e sociale. Con nonlobuttovia chiunque può regalare oggetti che non gli servono più ed eventualmente cercarne altri di cui può avere bisogno. In collaborazione con la Biblioteca comunale viene organizzata anche "La Bancarella della Fucini" dove i cittadini possono scambiare, acquistare e portare libri. 

RE.SO. RECUPERO SOLIDALE

L'associazione Re.So. Recupero Solidale Onlus ha lo scopo di diffondere la cultura del recupero, della lotta allo spreco, della tutela dell'ambiente. In particolare, si occupa del recupero di alimenti, merci e prodotti non vendibili (a causa di danni alla confezione, ad esempio), alimentari e non, ma del tutto integri e utilizzabili ai fini della solidarietà sociale.  Re.So. è costituita da tutto il no profit più significativo presente sul territorio - Auser Filo d'Argento, Arciconfraternita della Misericordia, Cartitas, Pubbliche Assistenze Riunite, Insieme Coop - che opera attraverso i suoi volontari, i quali si alternano al magazzino di Avane, in cui avviene lo stoccaggio delle merci, secondo un programma ben definito. Tali associazioni, a loro volta, fanno da tramite con altre associazioni del territorio, così da costituire una rete che razionalizza la distribuzione e limita il più possibile ogni disparità.

Pubblicato il 16 novembre 2017 (modifica il 16 novembre 2017 | 16:26 )

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