«Esiste una vita prima e una vita dopo l'Erasmus», dice Giulia, studentessa di Giurisprudenza vissuta per un po' di tempo a Salamanca

L'idea di partire, visitare nuovi posti e vivere esperienze diverse, ha sempre fatto parte del mio programma di studi, fin dall'inizio dell'Università. Così, nel 2010, quando si è presentata l'occasione di partire grazie a una borsa di studio del programma Erasmus, non ho esitato neanche per un attimo! La mia scelta è ricaduta su Salamanca

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L'idea di partire, visitare nuovi posti e vivere esperienze diverse, ha sempre fatto parte del mio programma di studi, fin dall'inizio dell'Università. Così, nel 2010, quando si è presentata l'occasione di partire grazie a una borsa di studio del programma Erasmus, non ho esitato neanche per un attimo! Tra l'altro la mia scelta, totalmente casuale, è ricaduta su Salamanca, città universitaria spagnola, della Spagna quella vera, dove al supermercato non trovi l'acqua frizzante e tanto meno la mozzarella...

Ed è stata la scelta migliore che potessi fare. In dieci mesi a Salamanca ho imparato a cavarmela, a vivere meglio con me stessa, a relazionarmi con persone provenienti da tutto il mondo, a confrontarmi con metodi di studio e materie differenti, a provare cibi e bevande improbabili per noi... Oltre ovviamente ad imparare un'altra lingua, obiettivo minimo che mi ero prefissata. Esiste una vita prima e una vita dopo l'Erasmus... E se non fossi partita non avrei mai scoperto quanto quella dopo fosse migliore.

Giulia Morandini

Chiunque voglia contribuire e raccontare la sua storia può scrivere a redazione@valdelsa.net.

Pubblicato il 30 giugno 2014 (modifica il 22 giugno 2016 | 17:25 )

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