“Il bambino che inventò lo zero” e tanto altro per un doppio evento in Fortezza

Il Parco della Fortezza Medicea di Poggio Imperiale continua ad essere luogo di cultura e di svago di eccellenza, anche per le Giornate Europee del Patrimonio

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Il Parco della Fortezza Medicea di Poggio Imperiale continua ad essere luogo di cultura e di svago di eccellenza. Anche per le Giornate Europee del Patrimonio (il prossimo fine settimana) non farà mancare il suo apporto di originalità con due eventi, sabato 24 settembre e domenica 25 settembre, dove la storia è convivialità, esperenzialità e divertimento alla portata di tutti e per tutti.

Sabato 24 settembre - “Il bambino che inventò lo zero”. L’evento di sabato 24 ruota intorno alla presentazione narrata del libro “Il bambino che inventò lo zero” (Editore Laterza, collana Celacanto) di Amedeo Feniello, con illustrazioni di Gianluca Folì.  Il libro è ispirato alla vita del matematico Leonardo Fibonacci (1170-1240 circa) che da bambino visse a Bugia, nell’odierna Algeria, con il padre Guglielmo dei Bonacci. Fibonacci è noto per aver introdotto in Europa il sistema decimale, in sostituzione dei numeri latini. Nel suo Liber abbaci (1202) compaiono per la prima volta le nove cifre e il segno 0. Un segno che porta con sé le tracce di culture e mondi diversi: lo zero, in latino chiamato zephirus, è un adattamento dell'arabo sifr, a sua volta ripreso dal termine indiano śūnya, che significa ‘vuoto’.

Il programma della giornata prende il via alle 16 con ritrovo presso l’Archeodromo. Dalle 16.30 alle 17.30 narrazione itinerante (dall’Archeodromo al Cassero) delle tavole di Gianluca Folì. A partire dalle 18 incontro con Amedeo Feniello e Gianluca Folì in sala Francovich. Alle 19.15 aperitivo al Centro documentazione e alle 19.45 merenda-cena narrata “Dal maghreb all'Occidente” e sessione di disegni di Folì in sala Francovich. Menu delle cena: trippa alla lucchese e Ful mudammas. Costo 15 euro con prenotazione obbligatoria entro venerdì 23 settembre (info e prenotazioni 392 9279400; info@parco-poggibonsi.it)

La presentazione e gli eventi a essa collegati sono a cura di Archeotipo srl, associazioni Started, La Scintilla e La Ginestra, con il Comune di Poggibonsi e la Fondazione Elsa. Insieme a Marco Valenti, Dario Ceccherini, gli Archeologi dell'Archeodromo di Poggibonsi, saranno presenti Amedeo Feniello, Gianluca Folì, Anna Maria D'Onghia.

Amedeo Feniello è storico del medioevo. È stato, di recente, Directeur d’études invitépresso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha insegnato Storia del Mediterraneo nel Medioevopresso la Northwestern University, con sede a Evanston, Chicago. Attualmente lavora presso l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo. Autore di numerosi saggi sulla società e l’economia dell’Italia meridionale medievale, ha pubblicato tra l’altro Les campagnes napolitaines à la fin du Moyen âge. Mutations d’un paysage rural (Roma 2005) e Napoli. Società ed economia (902-1137) (Roma 2011).

Gianluca Folì è un talentuoso e pluripremiato illustratore che, dal suo studio tra i vigneti dei Castelli Romani vicino Roma, collabora con diversi clienti in tutto il mondo. Nel febbraio 2015 gli è stata consegnata a New York la medaglia d’oro della Society of Illustrators.

Anna Maria D'Onghia, docente di matematica, con esempi chiari e divertenti farà capire cosa accadeva quando non c'era lo zero e cosa accade da quando c'è lo zero.

Domenica 25 settembre, invece, le Giornate Europee del Patrimonio proseguiranno all'Archeodromo, dalle 15 del pomeriggio, quando gli abitanti del villaggio del tempo di Carlo Magno, sperimenteranno la cottura di un cospicuo lotto di vasi all'interno della fornace costruita quest'estate durante la seconda edizione della summer school “La materialità della Storia”.

Pubblicato il 19 settembre 2016 (modifica il 20 settembre 2016 | 17:04 )

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