Il Museo Be.Go diventa un “modello” per l’accessibilità dei Musei

Castelfiorentino sarà una delle due sedi appropriate per il convegno “Tutti al Museo”, che a livello regionale dovrà approfondire il tema dell’accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e culturale delle strutture museali. Un riconoscimento implicito all’impegno profuso dal Museo Benozzo Gozzoli per rendere pienamente fruibile il patrimonio artistico anche da parte di talune categorie di cittadini particolarmente svantaggiate, come non vedenti e ipovedenti

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La “due giorni” – promossa da ICOM Toscana, Regione Toscana, Segretariato regionale MiBACT della Toscana, Polo Museale toscano e Fondazione Pomo PA.– contempla per domani (9 ottobre) un primo incontro a Lucca, in occasione di LuBeC, dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, mentre il 30 ottobre è in programma a Castelfiorentino (Teatro del Popolo) una giornata per affrontare il tema dell’accessibilità cognitiva e culturale.

Nel secondo incontro, in particolare, nel quale sono previsti una trentina di relatori (tra cui autorevoli rappresentanti del MiBACT, della Regione Toscana e di ICOM Italia) saranno presentati anche una serie di “case study” significativi come il Museo Be.Go. di Castelfiorentino, attraverso un focus dal titolo “piccolo museo, grande accessibilità” con interventi di Serena Nocentini (direttrice museo Be.Go), Stefania Bertini e Alice Vignoli (operatrici museali Be.Go.), Vania Pucci (direttrice artistica Teatro del Popolo).

Prevista anche una speciale performance “Ci vedo una storia!”, ispirata alle poesie e alle storie raccontate dai malati di alzheimer nell’ambito del progetto “storie ad arte” promosso dal Museo Benozzo Gozzoli.

Come si ricorderà, al Museo Be.Go. è stato inaugurato nel 2014 un percorso espositivo permanente (finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze) che consente anche a non vedenti e ipovedenti di apprezzare gli affreschi realizzati dal famoso pittore fiorentino, e sempre il Museo è stato protagonista lo scorso anno di un progetto dedicato ai malati di alzheimer, che ha coinvolto gli anziani delle case di riposo di Castelfiorentino e Certaldo.

«La scelta di Castelfiorentino – sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni – rappresenta per noi un riconoscimento importante, che certifica la qualità del lavoro svolto dal Museo Benozzo Gozzoli a favore dei cittadini più deboli, non in modo retorico ma con la realizzazione di progetti concreti e soprattutto un percorso espositivo permanente dedicato ai non vedenti di cui si trovano pochi esempi in Italia (come Bologna e Ancona)».

«Credo che l'identità del museo - sottolinea la direttrice del Museo, Serena Nocentini - si stia progressivamente ridefinendo e ciò ha fatto nascere la necessità di ripensarne il ruolo, tenendo sempre conto delle esigenze conservative, ma soprattutto di quelle dei nostri ospiti. Il museo deve affermare le proprie potenzialità di infrastruttura culturale atta a tenere alta l'attenzione sui numerosi temi che attraversano la nostra storia, creando le giuste opportunità affinché la bellezza si percepisca il più possibile».

«Siamo ben lieti di ospitare nel nostro teatro questo evento – sottolinea Maria Cristina Giglioli, presidente della Fondazione Teatro del Popolo – che attesta ancora una volta la validità del cammino intrapreso dal Museo Be.Go. fin dalla sua realizzazione. Un museo nato per un pubblico ampio, diffuso, con proposte culturali varie ed inclusive, in grado di abbattere ogni tipo di barriera, anche di tipo sensoriale e cognitivo, per consentire a tutti la piena fruizione del suo patrimonio artistico, nella piena convinzione che il ruolo delle Istituzioni culturali sia anche quello di migliorare la qualità della vita».

Pubblicato il 8 ottobre 2015

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