Intervista ai MaCe, un canale YouTube insolito che parla di videogiochi

Tra una gag e l'altra hanno raggiunto in poco tempo un gran numero di visualizzazioni, parlando in maniera scherzosa e simpatica della loro più grande passione: i videogiochi. Il nome del loro canale non ha niente a che vedere con il termine inglese, che significa "mazza", non è altro che la fusione di Mattia e Cellesi, rispettivamente il nome e il cognome dei due

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I MaCe sono due ragazzi casolesi di soli 26 anni, che da meno di un anno si sono buttati nel mondo di YouTube. Tra una gag e l'altra hanno raggiunto in poco tempo un gran numero di visualizzazioni, parlando in maniera scherzosa e simpatica della loro più grande passione: i videogiochi. Il nome del loro canale non ha niente a che vedere con il termine inglese, che significa "mazza", non è altro che la fusione di Mattia e Cellesi, rispettivamente il nome e il cognome dei due. Abbiamo incontrato Gianni per farci raccontare meglio la loro esperienza.

Come è iniziata quest'avventura?

«E’ iniziato tutto per scherzo! Ci pensavo già da tempo a dire la verità - dice Gianni -, perché la vedevo come una cosa che poteva piacermi e divertirmi al tempo stesso. Poi successivamente è stato Mattia che me lo ha proposto e io non ho esitato un secondo, ho subito accettato».

Quando avete aperto il vostro canale su YouTube?

«Il nostro canale è attivo da gennaio di quest’anno. In passato ne avevamo aperto uno simile ma non abbiamo reso pubblico nessun video, serviva giusto per fare delle prove».

Qui il primissimo video:

Quanto tempo vi impegna?

«Non è per niente facile gestire un canale YouTube, anzi è molto impegnativo. Bisogna stare dietro al montaggio dei video, al caricamento su internet e soprattutto bisogna avere testa. Per non parlare di tutte le volte che registriamo, di rado vengono bene alla prima (ride). Dipende dal tipo di video».

Che cosa provi quando stai davanti alla telecamera?

«Imbarazzo! Ora, pensandoci, molto di meno rispetto all’inizio. Non avendolo mai fatto prima non è stato facilissimo, poi però piano piano tutto diventa più normale. Con Mattia siamo amici da una vita, quindi non proviamo nessuna vergogna l’uno dell’altro».

C’è molta sintonia tra voi due, è sempre così?

«Non abbiamo sempre opinioni uguali su tutte le scelte, ma non abbiamo mai discusso fino ad ora. Cerchiamo sempre di trovare il compromesso giusto per qualsiasi cosa. Ovviamente le idee guida sono le stesse. Prima di aprire il canale ci siamo confrontati, ben o male siamo sulla stessa linea d’onda».

Ve l'aspettavate tutta questa visibilità?

«Sinceramente no. Per il momento non facciamo nemmeno tanto caso alle visualizzazioni, ne siamo contenti se la gente ci guarda, ci commenta, mette mi piace e condivide. Dà tanta soddisfazione sapere che quello che è tuo viene apprezzato; per questo vogliamo migliorare sia nella tecnica che nel contenuto».

Per quanto riguarda le spese, che organizzazione mettete in pratica?

«La cosa positiva di dividere un canale in due è di ammortizzare le spese in due, non è scontato come pensa la maggior parte della gente. Non basta un iPhone per registrare».

Progetti futuri?

«Beh sì! Ora cerchiamo di concludere le serie, poi abbiamo un bel po’ di idee da mettere in pratica, ma questà sarà una sorpresa».

Consigli per chi volesse aprire un canale YouTube?

«Non farsi troppi problemi sul giudizio della gente. Tante persone hanno paura di mettersi in gioco o di uscire allo scoperto ma non deve bastare per farsi fermare. Provarci, sempre».

Rosaira Orlando

Pubblicato il 26 settembre 2017

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