La Rocca di Staggia si veste Di Luce e d'Oro: spettacolo di luci, saperi e sapori

L'invito dell'evento è ritornare alla luce come si sperimenta uscendo da un'antica strada etrusca, scavata nel ventre della madre Terra: un nuovo Rinascimento, o come Italo Calvino suggerisce ne "Le città invisibili"

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Installazioni interattive, performance di teatro-danza, spettacoli di luci e suoni sulle mura, sperimentazioni sonore, letture animate e degustazioni. Tutto questo e molto altro ancora è "Di Luce e d'Oro", un viaggio tra storia, arte e gusto nella splendida Rocca di Staggia. Domenica 17 settembre dalle 19.00 alle 23.00 i visitatori saranno accompagnati in un itinerario magico che unisce saperi e sapori. Un percorso nato da un progetto di Donatella Bagnoli, a cura di Fondazione La Rocca di Staggia e Associazione OttOvolante per Fenice Contemporanea 2017, che permetterà di scoprire le creazioni degli artisti Gianni Gronchi, Francesco Bruni, Manuela Mancioppi, Cecco Ragni, Duccio Nacci, Marcello Salvestrini, Mirko Frilli, Massimo Cantara, Officine Pianigiani e Fabio Calvetti e degustare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Ospite d'eccezione: l'azienda storica fiorentina Giusto Manetti Battiloro, la cui foglia d'oro riveste nel 1600 la sfera sulla Cupola del Brunelleschi, per farsi oggi rivestimento prezioso di opere d'arte contemporanea. 

Non poteva essere altrimenti, poiché l'oro quest'anno è il filo rosso che ritroviamo in ogni stanza del castello attraverso creazioni sorprendenti, abbinamenti inediti, installazioni che portano alla "luce" non solo la sua preziosità e ricchezza ma anche la sua sacralità. "Di Luce e D'Oro" si apre portando la figura splendente del Brunelleschi alla Rocca, dove costruisce nel 1430 la Rondella che si illumina d'oro al tramonto. 

La Tavola metafora del mondo

La tavola in tale occasione cambia ad ogni evento nella suggestione che esercita facendosi spazio teatrale. Da essa si parte per connotare gli spazi del castello, le azioni che vi si svolgono, le installazioni che vi si creano, cogliendone oltre il quotidiano, il significato metaforico di rappresentazione del mondo. Dalla mitica Tavola Rotonda, alla forchetta di Caterina De' Medici, dai giochi da tavolo alle tovaglie fatte ad arte. Spazio di vita e di morte: rievoca il movimento degli eserciti sulle mappe belliche, la sperimentazione del piacere...A tavola, si ama, si uccide, si dà forma alla vita. 

Foglia d'oro tra storia e contemporaneità

Al centro dell'evento, dedicato quest'anno all'oro, non può mancare "Manetti Battiloro" la cui foglia d'oro riveste nel '600 la sfera, sulla Cupola del Brunelleschi a Firenze, per farsi oggi rivestimento prezioso di opere d'arte contemporanea, ma anche elemento lucente e aromatico in cibo e bevande, in un connubio tra storia, arte, gusto, che bene si sposa con l'evento.

L'oro ci accompagnerà, rivelando in ogni stanza del castello creazioni sorprendenti, abbinamenti inediti, installazioni che portano alla "luce" non solo la preziosità e la ricchezza dell'oro, ma anche la sua sacralità. Rivelazione e illuminazione spirituale si traducono in ragnatele di luce, ad evocare antichi cammini. Anima luminosa e trasparente rivelano le opere d'alabastro. Il sole illumina e fa risplendere la cinta muraria di travertino biondo. Cascata di stelle, lacrime lucenti commuovono il cielo d'estate, nella Cupola della Rocca. L'oro diventa manifestazione aurea, umana e divina in ununiverso dove tutto riluce.
L'invito dell'evento è ritornare alla luce come si sperimenta uscendo da un'antica strada etrusca, scavata nel ventre della madre Terra: un nuovo Rinascimento, o come Italo Calvino suggerisce ne "Le città invisibili" cogliere all'interno del quotidiano una scintilla, e ad essa aggrappare la speranza e la propria esistenza, cullandola come una lucciola nella propria mano.

Il Brunelleschi

Altro filo conduttore dell'evento: la presenza del Brunelleschi che unisce Firenze a Staggia, nella manifestazione di avanguardia e genialità. La bellissima Rondella del castello costruita da ser Filippo, ha tetto a raggiera , avanguardia bellica che vede l'adozione della bombarda, sembra una tenda dell'accoglienza. Ruota diventando d'oro al tramonto. Nelle profondità del suo ventre accoglie e nasconde una gigantesca luna. Nel 1400 le mura del castello si uniscono a quelle del borgo creando un camminamento aereo, che permetterà di attraversare Rocca e Urbe senza metter piede a terra.

La presenza del Brunelleschi porta ad approfondire anche altri aspetti legati alla costruzione e al significato della Cupola a Firenze. Attraversoconferenze, proiezioni sulle mura, spettacoli porteremo alla luce l'unione tra la Rondella e la Cupola creandone una fusione attraverso animazioni, di immagini e suoni. Al centro di questo gioco straordinario rivelatore dei segreti e delle metafore brunelleschiane ci sarà anche la sfera dorata della Manetti Battilorio.

Il programma

Alle ore 19.00: "Fare luce sulla storia": una lezione esperienziale a cura del professor Roberto Corazzi, autore della magnifica pubblicazione sui segreti della Cupola del Brunelleschi, dove il pubblico sarà coinvolto attivamente. Ore 20.00 "Cupola, coppa, fiore, raggiera": proiezioni dinamiche sulla Rondella della Rocca, che accoglie in sé la Cupola del Brunelleschi, rivelano, attraverso animazioni creative la natura inedita e segreta che unisce queste due architetture brunelleschiane, mostrandone i segreti strutturali, ma anche aspetti simbolici e narrativi. Ore 21.00: "Gustare dolci gioielli da indossare": cerchi di biscotto, diventano anelli fingerfood, da indossare e gustare in modo inedito; diventano pendenti di preziose collane e orecchini cerchio. Ore 19.00-23.00 "La Torre d'Oro" stanza all'aperto che ha per tetto il cielo stellato, dove il cammino di ronda si fa seduta per magiche degustazioni; "Polvere di stelle": la grappa di Chianti è impreziosita dalla polvere d'oro esaltandone eleganza e raffinatezza; "Cacio Luna": dalle radici della tradizione emerge l'innovazione, pecorino al Chianti, allo zafferano, formaggi in foglia, resi preziosi dal tartufo, forme rotonde come opere d'arte da valorizzare.

Inoltre per il quarto anno consecutivo, in questa occasione, viene rievocato il Trattato di Pace tra Siena e Firenze a cura dei Franzesi, cavalieri del Re di Francia, firmato nel 1360 alla Rocca di Staggia intorno alla Tavola Magna. La tavola ieri come oggi, dunque è metafora del mondo. Dalla mitica Tavola Rotonda alla forchetta di Caterina De' Medici, dai giochi da tavolo alle tovaglie fatte ad arte, a tavola si ama, si uccide, si dà forma alla vita. Infine nel viaggio di "Di Luce e d'Oro" la bellissima Rondella con tetto a raggiera costruita da ser Filippo durante la serata sarà protagonista della spettacolare e attesissima installazione "Punto Luce" di Gianni Gronchi che evoca creativamente la cupola del Genio del Rinascimento: la possanza dell'architettura si fa telaio trasparente, ragnatela leggera, ingigantita dalla proiezione di luce e d'ombra.

Per partecipare è necessaria la prenotazione telefonando al numero 3664792092 o inviando un’email all’indirizzo info@laroccadistaggia.it.

Pubblicato il 16 settembre 2017

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