MPS, usciti i compensi 2008: il Presidente Mussari 866 mila euro, il Direttore generale Antonio Vigni 1,4 milioni di euro

Nel 2008 il compenso del presidente di Banca Mps, Giuseppe Mussari, è stato di 866 mila euro. Il direttore generale Antonio Vigni ha percepito 1,426 mln (454 mila dei quali a titolo di bonus). Lo si legge nel progetto di bilancio depositato da Mps. Nel 2007 Mussari aveva percepito 816mila euro, Vigni 3,2 mln

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Nel 2008 il compenso del presidente di Banca Mps, Giuseppe Mussari, è stato di 866 mila euro. Il direttore generale Antonio Vigni ha percepito 1,426 mln (454 mila dei quali a titolo di bonus). Lo si legge nel progetto di bilancio depositato da Mps. Nel 2007 Mussari aveva percepito 816mila euro, Vigni 3,2 mln. La flessioni del compenso di Vigni è da imputare principalmente alla riduzione dei bonus percepiti: lo scorso anno erano stati quasi 2,3 mln.

Pubblicato il 1 aprile 2009

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    Daniele Gambassi 07/04/2009

    grazie a tutti i co co pro
    Ma quanti contrattisti a progetto esterni si potrebbero portare alla stessa condizione dei dipendenti con i quali lavorano (spesso di piu) fianco a fianco? La banca ha bisogno, si dice , di personale a progetto "mobile". Ma quale progetto ??? Dove ho lavorato ci sono tanti contrattisti e lavoratori a partita IVA che fanno lo stesso orario dei dipendenti, devono presentarsi tutti i giorni in sede come i dipendenti, ma vengono pagati a ORE. Lo fanno da anni mantenendo servizi che sono stabili, la banca ci lavora tutti i giorni e non sono "progetti" nuovi. Per legge dovrebbero essere tutti assunti. Ma le leggi sono fatte in modo ideologico, i sindacati proteggono solo i dipendenti e alla fine tutti fanno finta che sia normale. Prima di distribuire gli utili per le opere benefiche e di dare premi, diamo dignita' al lavoro. Un ex cocopro presso MPS Finance

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    paolo il caldo 04/04/2009

    w l'italia
    e poi chi ce li ha messi lì? la politica ovviamente.........

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    Quello del nord. 02/04/2009

    Ma quali performances ?
    Piu' che altro in base a cosa sono calcolati questi famigerati bonus ? Se sono stati cosi' bravi da raggiungere gli obiettivi e meritare quei bonus, perche' la banca e' cosi' svuotata di denaro da dover pregare lo stato di prestargliene per consentirle di esistere ? Questi (e tutti gli altri) non sono non meritano nessun bonus, ma nemmeno lo stipendio nominale. A meno che gli obiettivi da contratto non siano quelli di respirare, aprire gli occhi o di aver avuto la fortuna di essere in quel preciso posto.

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    marco 02/04/2009

    banana republik
    io mi chiedo quali prestazioni può dare uno per prendere simili cifre. Si obietterà "ma le responsabilità!"...ed io rispondo : QUALI ? In un paese dove non si è mai visto un banchiere rispondere delle conseguenze delle sue azioni (a parte Fiorani che aveva 87 capi d'imputazione ed ha quindi parcheggiato il suo culo profumato per qualche settimana in galera ) mi si deve spiegari quali sono le responsabilità di uno pagato 1.3 milioni di euro anzichè, ad esempio, 100 mila. Questi ti sembran pochi ? PERFETTO.....lo vedi quell'uscio ? Vai ciccio vai... (p.s. : non ce l'ho con i dirigenti del Monte in maniera particolare, anzi so che banche similari erogano stipendi molto più alti ai cosidetti "supermanager"....aggiungerei anche un belle fihe se me lo permettete.)

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    Antonio G. 02/04/2009

    non facciomoli vedere la partita
    Si potrebbero fare come in Francia. Stasera che c'è la partita della Menssana (e Mussari è sempre presente) si tiene alla Rocca senza mangiare e senza poter ascoltare la partita per radio!

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    Ghino 02/04/2009

    CIMOLI DOCET
    Cimoli ha fatto scuola. Probabilmente gli stipendi milionari dei managers, sono dovuti ai tagli che riescono a fare sulle risorse umane, ovvero sia tagli al personale impiegatizio, che sulle stock option. Ha ragione Valentino Parlato, che ha scritto ieri sul Manifesto, nel suo bellissimo articolo ASSALTO ALLA DIRIGENZA, i managers di oggi assomigliano molto ai fattori delle grandi proprietà terriere dell' Italia contadina, soprattutto del Sud. I grandi proprietari terrieri delle Puglie, vivevao tutti in città a Napoli, per non essere disturbati dalla plebe e lasciavano come unici amministratori dei loro beni i fattori, che sfruttavano i braccianti agricoli i contadini e si gonfiavano i portafogli anche sottraendo 'beni' sulla parte spettante ai loro padroni.

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