Poggibonsi, 17enne arrestato per rapina aggravata in concorso

I fatti si riferiscono al 16 ottobre 2016, quando a Poggibonsi i Carabinieri avevano tratto in arresto per quella rapina un altro giovane, all'epoca 19enne, residente a Colle di Val d'Elsa. I due, di comune accordo, dopo essersi introdotti con forza all'interno di un laboratorio di pasticceria in pieno centro a Poggibonsi, con atteggiamento intimidatorio e violento, avevano costretto il titolare del locale a consegnare loro generi alimentari e alcolici. Il tempestivo intervento dei Carabinieri aveva consentito di rintracciare i due fuggitivi, mentre a piedi cercavano di allontanarsi dal luogo dell'evento

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Ieri nella tarda mattinata, a Poggibonsi, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto un 17enne, nato a Poggibonsi, disoccupato, gravato da precedenti denunce, in esecuzione di un'ordinanza restrittiva della libertà personale, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze il 12 aprile scorso. Egli dovrà espiare la pena di 1 mese e 28 giorni di reclusione per rapina aggravata in concorso.

L'arrestato, dopo la redazione degli atti, è stato condotto presso l'istituto di pena per minori di Firenze, come disposto dall'Autorità Giudiziaria fiorentina, informata dal predetto reparto.

I fatti si riferiscono al 16 ottobre 2016, quando a Poggibonsi i Carabinieri avevano tratto in arresto per quella rapina un altro giovane, all'epoca 19enne, residente a Colle di Val d'Elsa.

I due, di comune accordo, dopo essersi introdotti con forza all'interno di un laboratorio di pasticceria in pieno centro a Poggibonsi, con atteggiamento intimidatorio e violento, avevano costretto il titolare del locale a consegnare loro generi alimentari e alcolici. Il tempestivo intervento dei Carabinieri aveva consentito di rintracciare i due fuggitivi, mentre a piedi cercavano di allontanarsi dal luogo dell'evento. La refurtiva era stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Il più grande dei due, in quanto maggiorenne, era stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre il minore era stato associato al centro di prima accoglienza per minori di Firenze, a disposizione delle rispettive competenti Autorità Giudiziarie informate dei fatti dai Carabinieri.

Pubblicato il 14 aprile 2018

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