“Poteva andare peggio”: al via il progetto della piccola Amelia

Il crowdfunding si è concluso gli scorsi giorni quando una generosissima anonima poggibonsese ha donato i soldi che mancavano per arrivare al loro obiettivo di 12mila euro. Poi, grazie ad un amico di famiglia, hanno acquistato un camper del 2012, 6 posti, ad un prezzo vantaggioso. Nella fiancata del camper hanno attaccato qualche adesivo, il più significativo dice “Poteva andare peggio. Diabete e celiachia senza frontiere” e sarà circondato dai nomi di tutti i donatori che li hanno aiutati in questo bellissimo progetto. «Per ricordarci di tutti e portarli in viaggio con noi» commenta Elisa con emozione

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Domani è il grande giorno per la famiglia Manzo di Poggibonsi. Domani Elisa ed Emiliano finalmente si sposano. Con pochi amici, parenti stretti e la loro bambina a incorniciare una giornata perfetta. Poi, il 15 luglio, partiranno verso la Francia con il loro camper acquistato grazie alla crowdfounding e al progetto che portano avanti ormai da inizio anno. “Poteva andare peggio”, l’esclamazione che si sono sentiti dire svariate volte dopo aver scoperto che Amelia, la loro figlia di 2 anni, ha il diabete e la celiachia, è il nome del loro progetto che vuole sensibilizzare sul tema e che vuole far capire alle famiglie come loro che davvero poteva andare peggio, che una vita normale è possibile anche col microinfusore e il panino al prosciutto gluten free  (Leggi: Storia di Amelia, celiaca e diabetica a soli 2 anni, e del progetto “Poteva andare peggio”).

Amelia questo lo sa già, adesso dobbiamo capirlo noi. Hanno scelto di partire col camper perché è più comodo per le loro esigenze. Perchè possono viaggiare secondo i loro tempi (e i tempi di una bambina di due anni!) e vedere molti più luoghi, paesaggi, albe e tramonti da più prospettive possibili.

Il crowdfunding si è concluso gli scorsi giorni quando una generosissima anonima poggibonsese ha donato i soldi che mancavano per arrivare al loro obiettivo di 12mila euro. Poi, grazie ad un amico di famiglia, hanno acquistato un camper del 2012, 6 posti, ad un prezzo vantaggioso. Nella fiancata del camper hanno attaccato qualche adesivo, il più significativo dice “Poteva andare peggio. Diabete e celiachia senza frontiere” e sarà circondato dai nomi di tutti i donatori che li hanno aiutati in questo bellissimo progetto. «Per ricordarci di tutti e portarli in viaggio con noi» commenta Elisa con emozione.

Il loro progetto non terminerà con la luna di miele: hanno tante idee in testa, come quella di fare un tour in giro per l’Italia (sempre col camper!) per far scoprire il loro mondo e parlare di diabete e celiachia, il tutto accompagnato da merende gluten free. 

Veronica Di Leonardo

Pubblicato il 30 giugno 2017 (modifica il 30 giugno 2017 | 17:32 )

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