Recupero Solidale, a Castelfiorentino 33 tonnellate di alimenti sottratti allo spreco e destinati alle famiglie bisognose

Lotta allo spreco alimentare, la rete di Re.So. segna un nuovo record a Castelfiorentino. Ben 33 tonnellate di alimenti non più destinati alla vendita sono stati distribuiti nel corso del 2016 alle famiglie bisognose, con un aumento del 26% rispetto al 2015 (il dato precedente era infatti di 26 tonnellate)

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Lotta allo spreco alimentare, la rete di Re.So. segna un nuovo record a Castelfiorentino. Ben 33 tonnellate di alimenti non più destinati alla vendita sono stati distribuiti nel corso del 2016 alle famiglie bisognose, con un aumento del 26% rispetto al 2015 (il dato precedente era infatti di 26 tonnellate). Un risultato straordinario, reso possibile grazie allo sforzo combinato dei soggetti che hanno messo a disposizione i generi alimentari (come Unicoop Firenze) e delle associazioni impegnate a vario titolo nella loro distribuzione: in primis Re.So. onlus (cui è affidato il compito del recupero degli alimenti) e poi la Misericordia, la Caritas, la Casa Famiglia, che provvedono materialmente alla somministrazione dei generi alimentari alle famiglie che si trovano in una situazione di grave difficoltà economica.

I dati relativi al rendiconto 2016 sono stati resi noti questa mattina in Municipio. Sono intervenuti l'Assessore alle Politiche Sociali, Alessandro Tafi, il presidente di Re.So. onlus, Marinella Catagni, il rappresentante di zona (Empolese Valdelsa) di Unicoop Firenze, Mattia Bartalucci, il Presidente della sezione soci Coop di Castelfiorentino, Carlo Vezzosi. Erano presenti anche i rappresentanti delle principali associazioni impegnate nella distribuzione degli alimenti: Misericordia, Caritas, Casa Famiglia.

I generi alimentari che vengono periodicamente distribuiti alle famiglie povere sono stati tolti dalla commercializzazione per vari motivi (ad esempio la confezione alterata) ma risultano ancora adatti al consumo. Si tratta insomma di alimenti che hanno conservato integralmente le loro caratteristiche e, dunque, perfettamente idonei a sfamare centinaia di famiglie che versano in stato di bisogno.

Il rendiconto 2016 evidenzia anzitutto il saldo positivo tra la quantità di alimenti conferiti e quella distribuita alle famiglie bisognose. Nel giro di un anno, la Coop di Castelfiorentino ha infatti conferito a Re.So. onlus 4,3 tonnellate di alimenti, mentre i prodotti redistribuiti sul territorio sfiorano le 33 tonnellate, con una differenza di circa 29 tonnellate. Una parte cospicua dei generi alimentari distribuiti è rappresentata dalla frutta (21 tonnellate), che da sola vale circa i 2/3 del totale.

Il recupero della frutta - avviato nel 2014 grazie ad un accordo siglato da Re.So. onlus con il Comune di Firenze e il Centro di Solidarietà Firenze onlus (ora Banco Alimentare) - ha fatto crescere in maniera esponenziale la quantità di generi alimentari distribuiti alle famiglie bisognose, e rappresenta un punto di forza di tutta la rete. Ogni mercoledì, un camion di Re.So. provvede a ritirare a Novoli la frutta invenduta (la quale, diversamente, verrebbe gettata via) e alla consegna presso il magazzino di Re.So. a Empoli, che si cura poi a distribuirla alle associazioni di tutto il territorio, comprese quelle di Castelfiorentino (a tal fine, vi provvede la Misericordia con un proprio camioncino). La distribuzione di frutta avviene in pratica una volta alla settimana, mentre per gli altri prodotti la periodicità è di una volta al mese. Un elemento, questo, che depone a favore dell'efficienza dell'intera rete di solidarietà su cui si trovano a operare le associazioni di volontariato. Complessivamente, nel 2016, la quantità di frutta distribuita da Re.So. nei dodici comuni in cui ricade la sua competenza ammonta a a circa 95 tonnellate.

«La lotta allo spreco alimentare - sottolinea il presidente di Re.So. onlus, Marinella Catagni - ha ricevuto un valido supporto anche da una legge approvata pochi mesi fa, che cerca di semplificare gli adempimenti burocratici per le donazioni e contempla specifiche agevolazioni fiscali, come ad esempio la riduzione della TARI, già recepita dal nuovo regolamento varato di recente dall'Unione dei Comuni. La nostra rete - lo ricordo - comprende gli 11 comuni dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa e in più il Comune di Lastra a Signa. Alle Amministrazioni Locali, già coinvolte nel nostro progetto, rinnoviamo la richiesta di sensibilizzare gli operatori economici sull'importanza sociale del recupero alimentare, indicandoci quali soggetti accreditati, affidabili».

«Grazie a questo progetto, che intorno a Re.So. vede ruotare il lavoro prezioso svolto quotidianamente dalle associazioni di volontariato - sottolinea l'Assessore alle Politiche Sociali, Alessandro Tafi - centinaia di famiglie riescono non solo a sfamarsi ma a farlo anche nel modo più corretto da un punto di vista nutrizionale, grazie all'insostituibile apporto della frutta che sta in cima alla piramide alimentare. Nel giro di pochi anni, e in particolare dal 2013, siamo passati da 6 tonnellate a oltre 33 tonnellate di prodotti alimentari redistribuiti sul nostro territorio. Una crescita vertiginosa, che attesta l'impegno profuso da Re.So. onlus e dalla rete associativa che si dimostra particolarmente attiva quando sono in ballo valori come la solidarietà e la difesa delle fasce più deboli della popolazione. Valori di cui tutti ci sentiamo particolarmente orgogliosi».

Pubblicato il 17 febbraio 2017

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