Reddito di Inclusione Sociale: in Val d'Elsa gli sportelli possono fornire solo informazioni

A seguito proprio del passaggio dalla misura del Sia a quella del REI, gli sportelli dedicati in Val d'Elsa, come nel resto della provincia di Siena, non sono ancora abilitati a riceve le domande, ma possono unicamente fornire informazioni e chiarimenti. «Inizialmente, a causa delle risorse limitate – sottolinea Nencioni - non riguarderà tutta la platea delle persone in condizione di povertà assoluta, ma si tratta comunque di un passo in avanti rispetto al Sia, il sostegno all'inclusione attiva, sperimentato nei mesi precedenti anche sul nostro territorio»

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«Il Rei rappresenta un importante aiuto per le famiglie in condizione di fragilità economica». Con queste parole Francesca Nencioni, Direttore dei Servizi Territoriali della FTSA, annuncia in Valdelsa l’attivazione del Rei, Reddito di inclusione, uno strumento unico nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. «Inizialmente, a causa delle risorse limitate – sottolinea Nencioni -  non riguarderà tutta la platea delle persone in condizione di povertà assoluta, ma si tratta comunque di un passo in avanti rispetto al Sia, il sostegno all’inclusione attiva, sperimentato nei mesi precedenti anche sul nostro territorio».

A seguito proprio del passaggio dalla misura del Sia a quella del REI, tuttavia, gli sportelli dedicati in Valdelsa, come nel resto della provincia di Siena, non sono ancora abilitati a riceve le domande, ma possono unicamente fornire informazioni e chiarimenti.

In particolare per i comuni di Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa e Radicondoli sarà possibile chiamare il numero 335 1309930 il lunedì mattina dalle 9 alle 12, mentre per i comuni di Poggibonsi e San Gimignano il giorno dedicato è il lunedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17 e il numero da contattare è 0577 994011. Per fare successivamente la domanda sarà, invece, indispensabile fissare un appuntamento con i due assistenti sociali di rieferimento.

Carta rei 2018: cos’è e quali sono i requisiti economici

La nuova Carta Rei è una carta di pagamento molto simile alle carte prepagate sulla quale il Comune tramite l’INPS erogherà l’importo di reddito di inclusione spettante alla famiglia. Una delle condizioni necessarie per avere e mantenere il reddito di inclusione sociale, anche detto REI, è la sottoscrizione obbligatoria da parte dei beneficiari REI, di un progetto personalizzato. Per avere diritto al REI la famiglia deve essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

soglia Isee fino a 6 mila euro;

soglia ISR fino a 3 mila euro, per la parte patrimoniale;

soglia sotto i 20 mila euro al netto dell'abitazione principale per il patrimonio immobiliare;

soglia fino a 10 mila euro per il patrimonio mobiliare (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere congiuntamente:

cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Quanto spetta

L'importo carta REI 2018 è stabilito in funzione dell'ISR familiare, per cui più basso è questo indicatore e più alto è l'importo che spetta alla famiglia.  La quota spettante è calcolata anche in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e alla presenza di disabili o minori. In ogni caso, per il 2018, l'ammontare del Rei va da un minimo di 190 euro ad importo carta REI fino a 485 euro mensili, con la priorità assegnata a:

- nuclei con figli minori;

- donne in gravidanza;

- figli con disabilità;

- ultra 55enni disoccupati.

A chi non spetta la carta REI?

Il reddito di inclusione non spetta quando un qualsiasi componente del nucleo familiare, fruisce:

- della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria;

- Se nei due anni precedenti la domanda hanno acquistato un'auto, moto o barche.

Pubblicato il 4 dicembre 2017

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