Rilancio di Cepparello e altri importanti investimenti: il punto sul servizio idrico a Poggibonsi

Fornire in modo efficiente il miglior servizio possibile alla propria comunità. È questa, da sempre, la missione di Acque SpA e dei Comuni del territorio servito, perseguita da un lato salvaguardando la risorsa naturale e dall'altro soddisfacendo i bisogni dei cittadini. A Poggibonsi, però, ci sono ragioni storiche e strutturali tali per cui l'obiettivo primario è garantire la disponibilità stessa della risorsa.

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L'obiettivo di fornire in modo efficiente il miglior servizio possibile alla propria comunità - perseguita da un lato salvaguardando la risorsa naturale e dall'altro soddisfacendo i bisogni dei cittadini - a Poggibonsi è più complesso che altrove. 

Questo a causa di ragioni storiche e strutturali tali per cui l'obiettivo primario nel comune di Poggibonsi è garantire la disponibilità stessa della risorsa, un aspetto tutt'altro che scontato. Dalle caratteristiche del sistema idrico agli investimenti fatti, dai lavori in programma alle criticità superate o da affrontare. Il gestore del Basso Valdarno e l'amministrazione comunale hanno fatto il punto sui 15 anni di attività di Acque nel comune senese questa mattina, 17 ottobre, in conferenza stampa alla presenza di Giuseppe Sardu, Presidente Acque SpA, Roberto Cecchini, Direttore gestione operativa Acque SpA, il Sindaco David Bussagli e il Vicesindaco Silvano Becattelli.


IL SISTEMA IDRICO
Il sistema idrico del comune di Poggibonsi si basa essenzialmente sulle centrali Bernino, Elsa e Cepparello. Mentre la prima serve Staggia Senese e le frazioni vicine, le altre due riforniscono il capoluogo e il resto del territorio comunale. L'impianto di potabilizzazione Elsa preleva dal fiume la risorsa che viene trattata con ultrafiltrazione, osmosi e carboni attivi, e infine è immessa nel sistema con una portata di 25 litri/secondo. Ma a rifornire in gran parte il sistema con una portata di 70 litri/secondo è l'impianto di Cepparello, verso il quale vengono convogliate anche le acque prelevate dal Drove, dal Cinciano e in parte dall'Elsa. Nel suo complesso, il sistema si basa su equilibri sottili, poiché le fonti di approvvigionamento sono quasi esclusivamente di tipo superficiale e quindi fortemente condizionate dalle precipitazioni e dal clima. Solo grazie a un'attenta gestione in tempo reale è possibile garantire a Poggibonsi un servizio continuo e senza particolari criticità. Come dimostrato dalla recente siccità, tuttavia, è necessario stabilizzare e potenziare ulteriormente il sistema idrico, per evitare situazioni di crisi legate ai cambiamenti climatici.


CEPPARELLO
L'adeguamento dell'invaso di Cepparello, infrastruttura-chiave per l'approvvigionamento nel territorio di Poggibonsi, è il principale investimento che Acque realizzerà nel prossimi anni. "Con questo intervento - dice il Sindaco - ci doteremo di una riserva di acqua strategica che metterà definitivamente in sicurezza il servizio idrico a Poggibonsi. La primavera e l'estate appena trascorse sono state particolarmente delicate per il noti problemi di siccità, ma nonostante questo a Poggibonsi siamo stati in grado di assicurare l'erogazione idrica in maniera continuativa. E' stato possibile grazie agli investimenti effettuati nel recente passato ed è questo il percorso che vogliamo continuare. L'intervento su Cepparello ne è la dimostrazione più diretta". La diga in terra che crea l'invaso fu completata nel 1962, con un volume massimo di 520mila metri cubi. Negli ultimi anni, l'evoluzione normativa ha reso però necessaria una riduzione dell'accumulo massimo a 50mila metri cubi. Al fine di riportare il volume alla quota di 450mila metri cubi e garantire la massima sicurezza dell'infrastruttura, è stato perciò progettato un intervento di adeguamento dell'invaso. L'iter autorizzativo ha già preso avvio, e dovrebbe concludersi in modo positivo entro la prima metà del 2018. L'intervento, che necessita di un investimento complessivo di circa 10 milioni (8milioni di euro in ambito Autorità Idrica Toscana, 2milioni di euro cofinanziamento del Ministero delle Infrastrutture). prevede la rimozione di sedimenti depositati all'interno del lago, il risanamento dello scarico di fondo attraverso il relining delle tubazioni esistenti (inserimento interno di una "calza" strutturale di materiale adatto al contatto con l'acqua), il rifacimento degli scarichi superficiali, il consolidamento e la risagomatura dei paramenti della diga. "Con il recupero della piena funzionalità di Cepparello - sottolinea Sardu, Presidente di Acque - non solo garantiremo il futuro del servizio idrico a Poggibonsi, ma facciamo anche una scelta nella direzione della valorizzazione ambientale e della sostenibilità". I lavori dovrebbero concludersi entro il 2021: insieme agli altri investimenti sulla centrale, serviranno a mettere al sicuro, oltre l'infrastruttura stessa, anche l'approvvigionamento idrico del capoluogo.


ALTRI INVESTIMENTI PREVISTI…
Nei prossimi anni, oltre alla manutenzione ordinaria, sono previsti ulteriori investimenti per quanto riguarda l'ammodernamento della rete idrica del territorio di Poggibonsi. Tra questi, spicca l'intervento, attualmente in corso, per la sostituzione di circa 250 metri di condotta in via della Repubblica; i lavori, dall'importo di circa 420mila euro, dovrebbero concludersi nella prima parte del 2018. Per il servizio di depurazione e fognatura sono particolarmente rilevanti l'adeguamento della condotta di scarico del depuratore Castiglioni Alto (progetto da 250mila euro) e una serie di interventi per l'estensione della raccolta degli scarichi e il miglioramento funzionale del reticolo fognario (120mila euro), nonché l'adeguamento del digestore presso il depuratore Le Lame (50mila euro).


…E QUELLI GIÀ REALIZZATI
In 15 anni di gestione, dal 2002 al 2016, Acque SpA ha garantito, nel solo territorio comunale di Poggibonsi, investimenti per quasi 20 milioni di euro, con l'obiettivo di migliorare in modo progressivo il servizio idrico integrato, in termini di continuità e qualità. Questo è avvenuto sia per la rete acquedottistica (cui sono stati riservati circa 14 milioni di euro), sia la parte di fognatura e depurazione (più di 5 milioni). Per quanto riguarda il capitolo acquedotto, nel corso degli anni sono stati dedicati 1,7 milioni alla sostituzione e risanamento delle condotte idriche (fra cui via Montegrappa, via Marmocchi, via Borgo Marturi), 700mila euro al potenziamento dell'interconnessione di reti e impianti, oltre 1 milione per interventi sull'invaso e sull'impianto di Cepparello. Capitolo fognatura e depurazione: 1,6 milioni riservati a interventi di potenziamento ed efficientamento sul depuratore Le Lame e sugli altri impianti di depurazione, oggetto anche di manutenzione ordinaria e straordinaria per ulteriori 3,2 milioni. Nei soli ultimi 5 anni, in particolare, Acque ha effettuato investimenti significativi sulle reti a servizio del territorio di Poggibonsi per un ammontare di oltre 7,3 milioni, con una serie di interventi di sostituzione delle condotte, frutto anche dell'intesa e del contributo economico dell'amministrazione comunale. I più recenti riguardano via Marconi (sostituiti 200 metri di tubazione), via Redipuglia (480 metri), via Montesanto (100 metri), via Montorsoli (220 metri), via Gorizia (55 metri). Altri interventi nel recente passato sono stati eseguiti in via Santa Caterina (500 metri), via Borgaccio (200 metri), via dei Tulipani (30 metri), via Vallone (200 metri), via Poggibonizio (120 metri) e via della Magione (80 metri).


LA SICCITÀ
L'estate 2017 è stata la seconda più rovente, in Italia, dal 1800 (dati Isac-Cnr), seconda solo a quella eccezionalmente torrida del 2003, ed è stata la quarta più siccitosa di sempre. A luglio è piovuto il 65% in meno del normale sui capoluoghi toscani, da inizio anno fino a settembre nella provincia di Siena è mancato il 40% delle piogge normalmente attese. Il 16 giugno la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza e le amministrazioni comunali del Basso Valdarno hanno emesso le ordinanze anti-spreco. A maggior ragione, nel 2017 Acque SpA ha riservato grande attenzione al monitoraggio della risorsa idrica. Oggi è possibile affermare che a Poggibonsi e nel territorio gestito non sono emerse situazioni di particolare gravità per l'approvvigionamento idrico, a differenza di quanto avvenuto invece in varie zone del resto d'Italia e anche in aree vicine a quelle di competenza di Acque. Pur in un contesto di allerta, l'Azienda ha potuto affrontare la situazione con efficacia, grazie a un programma di investimenti nel corso degli anni, mirati al potenziamento della rete idrica e del sistema di approvvigionamento. Tali interventi hanno riguardato ad esempio la ricerca sistematica delle perdite occulte, la gestione ottimizzata delle pressioni in rete e il telecontrollo, la sostituzione delle condotte e l'interconnessione dei sistemi idrici, utile a dirottare la risorsa a seconda dei bisogni. Un impegno che su tutto il territorio gestito ammonta a oltre 18milioni euro.


LE PERDITE
La perdurante siccità ha causato un aumento rilevante dei guasti sulla rete. In tutto il Basso Valdarno, Acque ha dovuto fronteggiare un numero significativo di perdite, e l'inconveniente si manifestato in modo ancor più evidente a Poggibonsi, dove la rete idrica è maggiormente deteriorata, per ragioni storiche e strutturali.
L'Azienda è stata fortemente impegnata, con tutte le squadre disponibili, nella riparazione delle perdite su tutto il territorio gestito, con una organizzazione secondo criteri di priorità e di urgenza (potenziali rischi a cose o persone, interruzione dell'erogazione presso le utenze, volumi di acqua dispersa, etc.). Non solo: in accordo con l'amministrazione comunale, da luglio alle squadre normalmente in servizio a Poggibonsi se ne sono aggiunte tre in più, per gestire le criticità sul territorio. Spesso è capitato che i tempi di attesa per una riparazione fossero superiori alla media, poiché la priorità nel periodo più critico è stata non far mancare mai l'acqua alle utenze. Detto questo, per Acque la lotta alle perdite resta una missione quotidiana. "Siamo consapevoli che ci sia ancora molto da fare - spiega Sardu - ma è bene sottolineare come l'aver evitato particolari criticità ai cittadini, durante l'evidente crisi idrica, di per sé rappresenta un grande risultato". Perdere acqua, infine, non significa solo perdere risorsa preziosa, ma anche l'energia per gestirla: in poche parole, è un costo per lo stesso gestore. Per questo in 15 anni di gestione l'Azienda ha ridotto le perdite sulla rete del 6% circa, grazie non solo a interventi di sostituzione, ma anche alla diffusione del telecontrollo e all'introduzione di importanti innovazioni tecnologiche nella regolazione della pressione e nei sistemi di ricerca-perdite.

Pubblicato il 17 ottobre 2017

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