Tentata rapina alla BNL di Poggibonsi: uomo in fuga

E' stata subito chiamata la Polizia del Commissariato di Poggibonsi, che è intervenuta sul posto insieme alla Polizia Scientifica. Le autorità stanno ancora cercando di rintracciarlo, con l'aiuto anche delle immagini riprese all'interno della banca. Il personale ha testimoniato di aver riconosciuto un accento meridionale. Potrebbe forse trattarsi della stessa persona che pochi giorni fa ha compiuto un colpo alla banca Mps di San Rocco a Pilli, nel comune di Sovicille, scappando con 65mila euro

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E' successo questa mattina intorno alle ore 10.15 in Viale Marconi, a Poggibonsi. Un uomo si è introdotto a volto scoperto all'interno della Banca BNL e con una pistola (non sappiamo se vera o finta) ha minacciato un dipendente di consegnargli l'incasso. Alla risposta che la cassaforte non si sarebbe aperta subito perché c'era il timer, il malvivente è fuggito a piedi, a mani vuote. E' stata subito chiamata la Polizia del Commissariato di Poggibonsi, che è intervenuta sul posto insieme alla Polizia Scientifica. Le autorità stanno ancora cercando di rintracciarlo, con l'aiuto anche delle immagini riprese all'interno della banca. Il personale ha testimoniato di aver riconosciuto un accento meridionale. Potrebbe forse trattarsi della stessa persona che pochi giorni fa ha compiuto un colpo alla banca Mps di San Rocco a Pilli, nel comune di Sovicille, scappando con 65mila euro.

«L’ennesima rapina in banca a pochi giorni di distanza dal colpo avvenuto lunedì ai danni della filiale MPS di San Rocco a Pilli ci allarma sullo stato di sicurezza del nostro territorio», fa notare il Segretario della Lega Nord Val d’Elsa Riccardo Galligani, che coglie l’occasione per chiedere il rafforzamento dei presidi delle Forze dell’Ordine ed un maggiore controllo del territorio.

«La sicurezza del territorio sta peggiorando a vista d’occhio - aggiunge -, come dimostrano i casi recenti di rapine a mano armata, truffe ai danni di anziani e, addirittura, regolamenti di conti con armi da fuoco al di fuori di locali pubblici. Negli anni scorsi da Roma sono stati operati tagli ingenti al comparto della sicurezza ed i frutti sono questi: un Far West pressoché quotidiano con delinquenti che imperversano nelle nostre strade. Ad arginare questa ondata di insicurezza c’è il solo lavoro, encomiabile, di tutte le Forze dell’Ordine, che però è reso più gravoso del normale proprio per la mancanza di quelle risorse e di quei mezzi che invece sarebbero necessari. Ci sembra fin troppo evidente come sia indispensabile aumentare gli organici delle Forze dell’Ordine ed operare così un controllo maggiore e più capillare del territorio. Per questo crediamo che il Prefetto debba chiedere al Governo e al Ministero dell’Interno maggiori risorse, sia umane che economiche e tecnologiche, per far fronte alle crescenti esigenze di sicurezza di un territorio che fino a un po’ di anni fa è stato abbastanza tranquillo e sicuro e che vuole sicuramente tornare ad esserlo».

Pubblicato il 9 novembre 2017 (modifica il 9 novembre 2017 | 17:46 )

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