Un regalo per tutti i nostri lettori: il calendario di Valdelsa.net!

Per il giorno di Natale abbiamo pensato a un regalo anche per voi lettori che ci seguite da più di vent'anni sempre più numerosi. Abbiamo preso le foto originali più belle e rappresentative di quest'anno e ne abbiamo fatto un calendario per il 2018, ormai alle porte. Potete scaricarlo gratuitamente e stamparlo e avere sempre sotto gli occhi alcune delle bellezze più rappresentative di questo territorio. Da tutti noi tanti auguri!

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Le foto nel calendario sono:

Gennaio: Pernina (Sovicille). Conosciuta dagli abitanti del posto come Pernina, la Pieve di San Giovanni Battista è un luogo di culto, attestato per la prima volta nell'11 febbraio del 1078 come proprietà della contessa Matilde di Canossa. Da questa pieve proviene una tavola con la "Madonna col Bambino" di Luca di Tommé, oggi esposta al museo civico e d'arte sacra di Colle di Val d'Elsa. Da qui siamo poi nuovamente scesi, attraverso un percorso CAI, passando da Gabbreta, Fonte dell'Orgiali, Costa a Ficareto, per tornare ad Ancaiano.

Febbraio: il Castello di Celsa (Sovicille). Da secoli appartenuto alla famiglia dell'attuale proprietaria, il Castello di Celsa, immerso tra boschi di carpini, lecci e castagni, si erge nella splendida campagna della Montagnola senese dominando il panorama da Siena sino al Monte Amiata. Il castello medievale, di cui le prime notizie risalgono al 1344, nel Cinquecento venne trasformato in base a un disegno attribuito dalla tradizione a Baldassarre Peruzzi, che avrebbe ideato anche i giardini, mentre dell'antico castello sembrano rimanere solo la torre nell'angolo sud e alcune parti di altre due. Nell'Ottocento la struttura subì un ulteriore rifacimento in stile neogotico. 
Sul lato nord – orientale, tra l'edificio principale e il giardino, sorge una piccola cappella costruita nel Cinquecento, secondo uno stile che ricorda quello di varie chiese del rinascimento senese: ha pianta circolare e la cupola è sormontata da una lanterna, che dà luce all'interno. All'esterno, la facciata è scandita da lesene e da piccole finestre quadrate poste in basso, sormontate da nicchie ad arco tondo.
Tutte le strutture sono immerse nel parco di cui, oltre al Bosco "Inglese", fanno parte anche un curatissimo giardino all' italiana, in cui l'alternanza e la fusione di parti selvatiche con elementi naturali progettati donano al luogo un grande equilibrio e un'atmosfera di pace, e un bosco recintato, chiamato il "Rocco", adornato da una bellissima fontana cinquecentesca.

Marzo: il Museo del Cristallo (Colle di Val d'Elsa). Dove una volta si trovava una dele fornaci dell'antica fabbrica di Cristallerie e Vetrerie Schmidr o ex Boschi sorge ora il Museo del Cristallo di Colle. Ospita al suo interno il percorso compiuto dall'industria vetraria colligiana dal 1820, anno dell'impianto della prima fornace, fino alla piena realizzazione del cristallo al piombo avvenuta nel 1963,  presentando esempi di produzione preindustriale e reperti vitrei risalenti al XIV-XV secolo. Attenzione particolare è stata riservata agli articoli di design e quelli incisi con le tecniche più antiche. 

Aprile: installazione di Antony Gormley al Cassero della fortezza di Poggibonsi. Nel 2004 il famoso artista londinese Antony Gormely realizza, in occasione della nona edizione di Arte all'Arte, sette sculture in ferro con i nomi degli abitanti e dei turisti per la città di Poggibonsi. Si trovano presso la stazione, in Piazza Rosselli, accanto alla scuola elementare Don Milani, in Fortezza, in Piazza Cavour, nel Centro Commerciale Val d’Elsa e presso l’ex Ospedale Burresi.

Maggio: le opere di street art realizzate a Radicondoli. A maggio di quest'anno, nell'ambito del progetto di educativa di strada Piglia Bene, promosso dalla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, è stato realizzato a Radicondoli un workshop di street art. Un laboratirio artistico itinerante che, come avevamo raccontato in un precedente articolo, che ha contagiato proprio tutti.

Giugno: Mercantia (Certaldo). La manifestazione, una delle più importanti a livello nazionale sul teatro di strada, si conferma un successo in termini di partecipazione e offerta culturale e artistica. Quest'anno l'evento ha festeggiato i suoi primi trent'anni.

Luglio: Castello di Oliveto (Castelfiorentino). Costruito nel 1424, il vecchio maniero è stato edificato dai nobili Pucci di Firenze (Puccio Pucci conosceva molto bene Brunelleschi), conserva tutt'oggi motivi architettonici e artistici di particolare interesse: la merlatura guelfa, i quattro torrioni angolari, la torretta dell'orologio, il cortile interno della villa con l'intonaco a graffite, il loggiato con quattro arcate e la cappella. Durante il Cinquecento, all'epoca dell'accesa guerra tra i Medici e la Repubblica di Firenze, il Castello di Oliveto è stato luogo di cruenti battaglie, occupato e poi restituito ai Pucci. Proprio in occasione di una di queste battaglie, tutti gli adulti maschi della famiglia furono uccisi, ma per fortuna una serva di colore portò in salvo il primogenito attraverso un passaggio segreto, evitando l'estinzione della dinastia. L'episodio è raffigurato nello stemma del casato. Dal 1853 la proprietà è passata in mano ai Guicciardini. Adesso il Castello è una tenuta agricola, spesso luogo di cerimonie ed eventi, ma è aperto al pubblico. Sono visitabili anche le cantine, che una volta erano le vecchie prigioni di Castelfiorentino, oltre alla camera-museo del Papa. Il Castello ha infatti vantato nel corso del tempo anche ospiti illustri, come Papa Paolo III Farnese, Lorenzo il Magnifico, Leone X e Clemente VII de'Medici.

Agosto: La Rocca di Staggia. Un luogo in cui la memoria del luogo intreccia itinerari contemporanei e di sperimentazione. Un luogo antico, con una storia che risale a prima dell'anno 1.000, ma che è proiettato verso il futuro. Un luogo che è teatro di eventi, rappresentazioni teatrali e artistiche, iniziative culturali. La foto è stata scattata in occasione di un laboratorio per bambini dal titolo "Di stella in stella...", iniziativa realizzata dalla Fondazione La Rocca di Staggia, l'Associazione Ottovolante in collaborazione con il Circolo Didattico Poggibonsi.

Settembre: opera di Jacopo Pischedda a Castellina Scalo (Monteriggioni). Il murales è stato realizzato nell'ambito del progetto "Percorsi in Comune Vol.1"I personaggi realizzati dall’artista senese rappresentano due corpi umani che assumono sembianze di animali per rivelare il vero volto della civiltà, dove l’uomo vuole il potere assoluto e, nella società moderna, cerca di ottenerlo con ogni mezzo. Con queste caratteristiche, I due uomini disegnati e vestiti elegantemente, con giacche e cravatte, sono a piedi nudi per simboleggiare la connessione tra il mondo dei vivi e quello dei morti e il loro volto è trasfigurato con quello di un coccodrillo, simbolo dell’ipocrisia e dell’ingordigia, e di un avvoltoio, simbolo dell’avidità e della morte.

Ottobre: il Pigio (Poggibonsi). Ogni anno i rioni Orti, Chiesina, Falco, Cimamori, Romituzzo, Centro e Borgaccio si cimentano in due sfide: quella della sfilata per accaparrarsi lo Zipolo; quella della pigiatura dell'uva con in palio il Boccione.

Novembre: Selva di Sogno, il parco delle sculture di Casole d'Elsa. Vi si trovano più di 200 opere, fatte soprattutto con pietre di ogni colore e forma che ha raccolto lungo le spiagge, nelle colline, sui letti di fiume. Le ha poi messe insieme, senza apporvi alcuna modifica artificiale, con la sola forza della gravità.  

Dicembre: Piazza Luchetti addobbata per le feste a Casole d'Elsa.

Clicca qui per scaricare il calendario!

Pubblicato il 22 dicembre 2017 (modifica il 25 dicembre 2017 | 12:33 )

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